Mancano tre settimane al Natale, e gli inviti ai cenoni a casa di amici e parenti non si contano neppure. Per ogni invito il galateo suggerisce di presentarsi con un dono per i padroni di casa, generalmente qualcosa da mangiare o da bere. Chi ha poca fantasia si limita alla solita bottiglia di spumante oppure ad un bel panettone, magari di quelli costosi. Ma tu certamente puoi stupire tutti portando la squisita torta alla zucca con sorpresa che ti suggerisce oggi mia moglie (sunshine, per gli amici). La sorpresa, è presto detto, consiste in uno strato “nascosto” tipo cheesecake, fatto con la Philadelphia (altrimenti nota come cream cheese) e le uova. Visto che è tempo di zucche, e che è facile trovarle a buon mercato, perché non approfittarne! Così farai ricredere la gente sul fatto che la Philadelphia si usa solo con il sedano! La preparazione è semplice e la parte più “lunga” è la cottura. Allora non ti resta che preparare lo sbattitore elettrico. Leggi il resto di Torta alla zucca con sorpresa
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Immettiamo un po’ di liquidità
Il titolo qui sopra può certamente trarre in inganno: visti i tempi difficili per l’economia, avrai pensato che sto per parlare dei soldi che le Banche Centrali “pompano” nel sistema per far respirare tutti i settori. E invece no, la liquidità a cui mi riferisco è quella dei siti web. La legge italiana che regola l’accessibilità dei siti web, anche nota come “Legge Stanca” (non perché si sia affaticata troppo, ma per via del cognome del suo promotore, l’allora ministro Lucio Stanca), ad un certo punto (articolo 3.4 delle linee guida), dice testualmente: “Usare unità relative e non assolute nei valori degli attributi del linguaggio dei marcatori e i valori della proprietà del foglio di stile”, ovvero tutto deve adattarsi alla risoluzione dello schermo del visitatore. In particolare l’impaginazione: si tratta di quello che, in gergo, si dice un sito liquido. Una mia amica mi disse allora “Ma come, tu che sei così fissato con l’accessibilità, come mai hai un sito che non rispetta uno dei requisiti?” Leggi il resto di Immettiamo un po’ di liquidità
Maxime incontra Irish Coffee
Un uomo seduto sulla tazza del gabinetto (l’unico posto che gli è rimasto per pensare ai fatti suoi) ed una donna con una tazza di caffè che sta per versarsi: ecco chi sono i due invitati di oggi sul palcoscenico delle interviste doppie. Pensierineccesso (spero di non aver sbagliato a digitare il nome del blog, Maxime, so che ci tieni tanto) incontra Irish Coffee: due diari scritti per riflettere sulla blogosfera, sulla propria vita. Lui si descrive così: “una volta ero un genio incompreso, oggi sono un folle universalmente riconosciuto. Ho creato un blog perché mi hanno detto che è una cosa che possono fare cani e porci” mentre lei ci tiene a far sapere che le “piacciono gli amici, le tavolate fatte all’aperto e la buona cucina italiana”, tant’è che propone interessanti ricette, di tanto in tanto. Ecco come hanno risposto (in maniera irriverente) alle mie domande. Leggi il resto di Maxime incontra Irish Coffee
Dicembre tutto rosso e verde
Anche questo mese è praticamente finito, tra un cenone per il giorno del ringraziamento (a base di tacchino ripieno e leccornie varie) ed i preparativi per il Natale. Domani andrà “in onda” il nuovo tema natalizio per questo blog, e viste le molte reazioni ai colori di novembre, vorrei prepararti in anticipo per attutire il colpo. Devo dire che alcune delle osservazioni che mi sono state fatte, ci hanno dato (alla moglie e me) modo di riflettere, e così il layout di dicembre torna al classico contenitore bianco bordato, su uno sfondo colorato. In questo modo la barretta scorrevole non sembrerà più fluttuare nel vuoto: in effetti, come ho avuto modo di dire, c’era un motivo per questo mio esperimento, ma a quanto pare non ha sortito l’effetto desiderato: i click sui pulsantini della barretta non sono aumentati come mi aspettavo. Segno che non serve “mettere in evidenza” questa barretta, per renderla più utile ai visitatori. A parte questo, è stata l’occasione per usare le versioni ad alto contrasto per alcuni (l’uso di questa funzione del blog da parte dei visitatori è cresciuto a novembre) che non gradivano questo sfondo color vinaccia. E per dicembre? Come ho detto nel titolo, sarà una festa del rosso e del verde… con qualche stellina dorata. Ah, nel frattempo ho aggiornato WordPress all’ultima versione “sperimentale” disponibile (che figata), fammi sapere se c’è qualcosa che non va.
Juno, la gioventù moderna
In questo fine settimana, tra un tacchino ripieno ed una torta alla zucca “con sorpresa” (di cui presto la moglie pubblicherà la ricetta su questi schermi), volevamo guardare qualcosa di diverso in televisione. A parte la maratona di circa 12 ore di Dr. House andata in onda ieri (una vera overdose per gli amanti di questa serie), nel Giorno del Ringraziamento, qui c’è poco da vedere, un po’ come in Italia per il 25 Dicembre, che fanno sempre La spada nella Roccia o Fantasia della Disney 🙂 Allora abbiamo noleggiato un film al vicino Blockbuster: Juno. Avevo letto pareri contrastanti su questa pellicola, anche se credo abbia vinto qualche premio in giro, così la curiosità aumentava. Ecco la nostra impressione. Leggi il resto di Juno, la gioventù moderna
Ho cablato tutta la casa
Sono comodamente sdraiato sul letto di casa, con il mio portatile, e riesco tranquillamente a navigare in rete. Ma senza le controindicazioni delle onde elettromagnetiche del Wifi. Un filo Ethernet parte dal computer e va a finire… nella presa della corrente. O meglio va in una scatolina che a sua volta si infila nella presa: grazie all’ActionTec HLE08500-01 MegaPlug 85 Mbps, ho trasformato ogni punto di corrente della mia casa in un accesso alla rete. In realtà ne servono almeno due: uno per collegare il portatile, l’altro per attaccare l’impianto elettrico al mio router ADSL. L’installazione è a prova di inetto: nessuna configurazione, nessuna installazione, solo i fili (inclusi nella confezione) da collegare ed il gioco è fatto. Ho letto molte recensioni positive su questo modello, e non posso che confermarle, anche se ancora l’ho usato per un solo giorno. Adesso il mio sogno di collegarmi anche dal bagno si potrà finalmente avverare, senza che il piccolo anfratto si trasformi in un gigantesco forno a microonde 🙂 Ma in Italia non si diceva una volta che l’Enel avrebbe fatto una cosa del genere?
Sono ancora un bsociale?
Ricordo ancora quella sera in cui la moglie ed io siamo usciti a cena con alcuni amici. Abbiamo parlato del futuro, delle prospettive, ed ovviamente di blogosfera, dato che anche loro sono cittadini di questo mondo parallelo. Una delle domande più interessanti è stata: quanto tempo passare davanti al computer per la gestione ordinaria del proprio blog? Già da qualche giorno pensavo di scrivere un intervento proprio su questo tema. Ed avevo anche pensato ad una parola opportunamente coniata per l’occasione: la bsocialità. In contrapposizione all’asociale, ovvero colui che evita i contatti e le relazioni con le persone che lo circondano, perché non ne trae alcuna soddisfazione. Il giochino di parole può sembrare stupido: sostituire una A con una B, e via. Ma non è solo un cambio di lettera.
Ancora su Catepol ed Alessandro
Confesso: il cappello introduttivo a questa seconda parte dell’intervista fiume a Caterina ed Alessandro, lo sto scrivendo prima che la parte precedente sia “andata in onda” sul blog. Perché ultimamente il mio tempo a disposizione per il blog è sempre meno (lo so, dicono tutti così, ma tant’è…) e quindi devo ottimizzare le risorse. Questo per dire che non so quali saranno gli eventuali commenti dei lettori alla prima parte, e che le mie risposte le puoi trovare nei commenti 🙂 Adesso però invece che annoiarti con altre chiacchiere di “riempimento”, ti lascio leggere il resto dell’intervista. Un caloroso ringraziamento ai due partecipanti, che anche se presi da mille impegni nella loro vita privata, hanno voluto regalarmi parte del loro tempo! Leggi il resto di Ancora su Catepol ed Alessandro