due chiacchiere

, pagina 64

Rendere i video fluidi sul blog

Qualche tempo fa ti avevo chiesto di dare un’occhiata ai video presenti sul blog con il tuo cellulare, per vedere se le dimensioni si adattavano correttamente alle dimensioni dello schermo. Dalle mie prove con vari modelli di Android ed iPhone, grazie al servizio (semi) gratuito LambdaTest, mi sembra che ora sia tutto a posto adesso. La richiesta era legata ad un aggiornamento che ho effettuato al mio tema, che a quanto pare era in conflitto con la libreria MediaElement usata da WordPress per inserire il player all’interno degli articoli. Quando ho ripreso le trasmissioni, avevo deciso di mettermi in casa tutti i video che avevo fino a quel momento preso da YouTube, vuoi per motivi ecologici (ho già espresso la mia opinione in merito alla spazzatura digitale), vuoi per essere sicuro di non perdere questi reperti archeologici quando i tenutari di quei canali decidono di chiudere baracca ed emigrare alle Canarie. Leggi il resto di Rendere i video fluidi sul blog

La carne alternativa, che bontà

Da qualche anno, qui in America, anche i vegani possono addentare un bell’hamburger succulento e che s’avvicina molto, in termini di consistenza e sapore, al corrispondente prodotto derivato da proteine animali cresciute nel modo tradizionale che usiamo da una manciata di millenni a questa parte. Era il 2011 quando il signor Patrick Brown cominciava i suoi esperimenti per inventare quello che sarebbe poi diventato l’hamburger impossibile: un prodotto che replicasse tutte le caratteristiche tipiche della carne, incluso il metodo di cottura. Da qui l’esigenza di prestare attenzione anche ai dettagli, come la possibilità di una cottura al sangue, elemento che, sempre secondo il signor Brown, fa concretamente la differenza per convincere i più scettici e schizzinosi. Per ottenere questo risultato, i ricercatori hanno sviluppato un composto organico chiamato eme, derivato dal sangue, dove contribuisce al trasporto dell’ossigeno nel corpo. Leggi il resto di La carne alternativa, che bontà

Nuovo mese, nuova carta da parati

Da un pezzo non postavo più la mia periodica comunicazione di servizio per ricordare ai naviganti che mi seguono esclusivamente tramite lettore RSS, di venire a dare un’occhiata al sito per scoprire com’è cambiata la veste grafica per questo mese. Dopo l’aurora boreale che c’ha accompagnato per gennaio, ho deciso di mettere qualcosa di più colorato, un sfondo che rappresenta quasi il risveglio dal torpore dell’inverno, mentre lentamente iniziamo a goderci giornate più lunghe e meno cupe. Ma è anche un modo per festeggiare, seppur in maniera astratta, il carnevale che celebreremo fra qualche settimana. O meglio, celebrerete, dato che qui in America, salvo alcune famose eccezioni, il Mardì Gras non è una festa molto diffusa tra le varie culture che popolano questa nazione. Beh, che te ne pare di questi colori? Leggi il resto di Nuovo mese, nuova carta da parati

La scuola superiore multidisciplinare

Sembra incredibile, eppure l’anno prossimo la figlia grande varcherà per la prima volta la soglia della scuola superiore. Un paio di settimane fa abbiamo partecipato ad un evento organizzato dalla high school del comune per i ragazzi della terza media: due ore passate ad ascoltare presentazioni di alcuni docenti sui i vari corsi disponibili, e testimonianze e consigli condivisi dagli attuali studenti. E così ho pensato di annotare su queste pagine alcune riflessioni su quello che ho imparato. A partire dalla fondamentale differenza tra licei e scuole italiane e le loro controparti americane: qui esiste un’unica scuola superiore, che accomuna tutti gli indirizzi possibili ed immaginabili, preparando gli studenti a diventare dal tecnico elettricista al letterato, passando per l’ingegnere ed pianista. Leggi il resto di La scuola superiore multidisciplinare

Andrea Fanti ci racconta il dramma del Covid

Già l’anno scorso, proprio di questi tempi, avevo condiviso le mie impressioni sulla prima stagione della serie TV Doc, Nelle tue mani, con Luca Argentero. Per me che ho guardato House almeno 3 volte, è stata una piacevole sorpresa vedere che anche in Italia si è deciso di esplorare il filone del dramma sanitario in televisione. Mi ero fermato alla prima stagione perché mi avevano detto che la seconda era fortemente incentrata sui primi mesi di Covid in Italia, e a dirla tutta non ero psicologicamente pronto a rivivere quei momenti, quindi continuavo a rimandare. Poi sono arrivate le vacanze di Natale, accompagnate da un po’ di sano e meritato ozio, e così ho deciso che fosse giunto il tempo di vedere di cosa si trattasse. Prima di proseguire, il consueto avviso ai naviganti: nel seguito si parlerà della trama di questa stagione, quindi fermati qui se non vuoi rovinarti la sorpresa. Leggi il resto di Andrea Fanti ci racconta il dramma del Covid

Qualcuno ha esperienza con la Neos Air?

Non dirlo a nessuno, ma stiamo meditando l’idea di venire per qualche settimana in Italia quest’estate. La decisione non è ancora definitiva, visti i costi spaventosi dei voli per raggiungere il profondo sud dello Stivale, dove vive la mia famiglia. Di solo volo spenderemmo Più di 6.000 dollari in quattro, e senza contare autonoleggio e spese varie durante la nostra permanenza. Insomma, una spesa importante, specialmente di questi tempi in cui si vedono solo vacche magre. Allora ho iniziato a spulciare i vari siti a cui mi rivolgo in genere per scovare qualche promozione: Google Flights e SkyScanner. Cerca che ti ricerca, è venuta fuori una compagnia aerea italiana che sinceramente non conoscevo, la Neos Air. Che sembra proporre voli a prezzi stracciati (considerati i tempi) da New York a Milano, a circa 800 dollari andata e ritorno. Così sono andato a leggere le recensioni in rete, per capire se questa compagnia fosse simile a quella del volo charter che Paolo Villaggio ed i suoi stimati colleghi presero in uno dei suoi memorabili film, Pappa e Ciccia. Ed in effetti ho trovato palate di commenti negativi a tutto spiano, che criticano dal personale di bordo scortese e scorbutico (proprio come nel film!) a ritardi e cancellazioni, e spese aggiuntive comparse dal nulla al momento dell’imbarco. Ora, va bene risparmiare, ma a tutto c’è un limite. Ed eccomi qui a rivolgermi ai miei piccoli lettori: tu hai qualche esperienza con questa compagnia?

Il Presidente americano non può cadere

E dopo aver parlato del governo italiano, non potevo non gettare un’occhiata a quello che succede su questa sponda dell’Atlantico. Nel pormi la domanda del titolo non mi riferisco ovviamente al senso letterale del verbo, anzi da quel punto di vista quell’allocco di Biden è già caduto più di una volta. Penso piuttosto a questa inusuale forma di presidenzialismo presente qui negli Stati Uniti, dove può accadere che il comandante in capo sia di un partito, ed il parlamento abbia una maggioranza (a volte anche netta) dell’altro partito. Il cosiddetto divided government, come lo chiamano quelli che hanno studiato. Già, non dimentichiamo che nel Paese a stelle e strisce esistono soltanto due partiti, al contrario della maggior parte delle democrazie europee e nel resto del mondo. Due partiti che si spartiscono, stando ai recenti risultati usciti dal voto, più del 70% dell’elettorato americano, annullando di fatto ogni speranza che si possano intravedere all’orizzonte nuove coalizioni alternative. Ovviamente non ci sarebbe nulla di male ad avere solo due partiti se i rossi repubblicani di destra ed i blu democratici liberali (al contrario dei colori in Italia, giusto per aumentare la confusione), giocassero in maniera pulita e nell’interesse del bene del Paese. Leggi il resto di Il Presidente americano non può cadere

Facciamo il punto sul governo Meloni

Passeggiando per Blogolandia vedo tanti miei concittadini virtuali esprimere la propria opinione da intellettuali liberali sull’attuale governo, allora ho pensato oggi di essere la voce fuori dal coro, e condividere il mio parere basato non tanto sull’ideologia politica, ma sui fatti di quello che è stato finora messo in pratica da Giorgia Meloni. Giusto per mettere subito le cose in chiaro, io in passato ho votato persino Bertinotti, e questo dovrebbe farti capire quanto poco m’interessi il colore di un partito quando valuto il programma e le azioni di un governo. Perché alla fine, non importa che siano rossi, blu, gialli, verdi oppure a righe: importa che mandino avanti il Paese senza lasciarlo in balia dei parrucconi delle altre nazioni europee e mondiali che, ovviamente, pensano soltanto ai propri interessi e poco al bene comune. Visto che sono passati tre mesi dall’insediamento, mi pare opportuno fare un primo tagliando su quello che hanno fatto finora. Leggi il resto di Facciamo il punto sul governo Meloni

Torna in cima alla pagina