Da circa un mese questo sito sta subendo più “attacchi” del solito, ovvero quantitativi esagerati di richieste in brevi lassi di tempo: l’ultimo degno di nota è di un paio di giorni fa, quando da un agguerrito indirizzo IP del Sud Africa ho ricevuto la bellezza di 1200 accessi in 10 minuti. Per fortuna la nuova infrastruttura cloud di Tophost sembra avere le spalle robuste, e non ho notato nessun particolare problema anche con questa sventagliata di proiettili verso la mia umile dimora virtuale. La cosa curiosa è che buona parte degli attacchi arrivano dalla Germania, dall’Olanda, dagli Stati Uniti e da altri Paesi europei. Sarà segno che la Merkel, non amando particolarmente l’Italia, ha detto in gran segreto ai suoi “uomini” di attaccarci sul web? Ne dubito, più probabilmente dietro c’è qualcuno a cui non sto molto simpatico. Ho anche scritto ad alcuni provider a cui corrispondono gli IP, chiedendo se potessero prendere provvedimenti. Tra questi la LeaseWeb mi ha gentilmente detto a chi corrisponde l’indirizzo di sua competenza, e spero solo che questa persona la smetta presto. Ad ogni modo, se ogni tanto ti appare il messaggio che questo sito ha superato il doppio della banda concessa, ti prego di aver pazienza.
Archivio degli articoli in angolo pc, pagina 22
Come funziona la nuvola di Tophost
Ultimamente, ovunque mi giri, vedo gente che si riempie la bocca a parlare della “nuvola informatica”. Un concetto che, sebbene vecchio di almeno 20 anni, pochi ancora hanno capito veramente. Forse l’avvento della quinta incarnazione del sistema operativo dell’iPhone, con il suo servizio iCloud, aiuterà a dissipare la nebbia, o forse aumenterà la confusione, ai posteri l’ardua sentenza. Quando Tophost ha annunciato di essere passata “al cloud”, ero curioso di saperne un po’ in più. Così, grazie anche alla disponibilità del loro supporto, ho raccolto un po’ di informazioni al riguardo. L’idea di base è la separazione del cosiddetto server dalla scatola di circuiti, fili e dischi rigidi: il passo di astrazione porta, in pratica, ad avere un plotone di macchine fisiche su cui si poggia una schiera di macchine virtuali. Leggi il resto di Come funziona la nuvola di Tophost
Fuoco incrociato sulla barra scorrevole
Mantenendo fede al nome che già da solo incute timore, la nuova versione del sistema operativo di casa Apple, il Leone, non si lascia intimorire da sfide particolarmente audaci. Analogo discorso per Microsoft, che dalle mie prime prove effettuate sull’anteprima di Windows 8, segue un approccio altrettanto rivoluzionario. Mi riferisco alle rispettive nuove interfacce, ovvero ciò che consente a noi poveri esseri umani non dotati di prese USB o altre periferiche, di interagire con la macchina per impartire i nostri ordini. Viviamo in un’epoca in cui le superfici “toccabili” stanno rimpiazzando il buon vecchio mouse e l’amica tastiera, ed anche i computer di casa iniziano ad adeguarsi. Leggi il resto di Fuoco incrociato sulla barra scorrevole
Controlla il tuo sito mobile con Google
È Gomo (go mobile?) il nome più o meno “in codice” del nuovo servizio di Mountain View per verificare se il tuo sito è adatto ad essere visualizzato su un telefonino intelligente. A quanto pare Google ritiene che quest’aspetto sia importante, se ha messo a disposizione degli addetti ai lavori questa sorgente d’informazioni utili e mirate. Mentre ti lascio scoprire tutti i dettagli della nuova diavoleria, potevo esimermi dal testare il nuovo layout mobile a cui ho lavorato nelle scorse settimane? Ovviamente no…

Duecento miglioramenti per l’iPhone 4s
Ammettilo, stavi aspettando febbricitante le mie impressioni sull’ultimo sistema operativo di Apple. Perché un conto è starsene in un forum di iProseliti, e darsi ragione a vicenda su come Steve Jobs sia stato il salvatore dell’umanità, un altro è leggere una critica sincera di chi guarda a questi prodotti con la fredda lucidità di un utente, senza appendici emotive o religiose. Proprio partendo da quest’ottica sono andato a cercare questi oltre 200 miglioramenti tanto reclamizzati negli scorsi giorni. Aspettandomi che alcuni fossero nell’applicazione di posta, altri nel calendario, altri ancora nella macchina fotografica integrata. Vediamo insieme cosa ho trovato. Leggi il resto di Duecento miglioramenti per l’iPhone 4s
Larghezza fissa, fluida o intelligente?
Per anni gli addetti ai lavori hanno consumato fiumi d’inchiostro (digitale) discutendo se fosse meglio usare un’impaginazione a larghezza fissa o una cosiddetta fluida (o liquida) in grado di adattarsi alla risoluzione su cui è visualizzata. Gli uni si appellano alla consistenza dell’aspetto grafico ed alla possibilità di avere più controllo su dove i vari elementi vengono visualizzati, gli altri tirano fuori le tavole dell’accessibilità ed un uso migliore dello spazio a disposizione sullo schermo dell’utente. Intanto il consorzio che si occupa di standardizzare gli strumenti a disposizione di chi sviluppa per il web stava ad ascoltare, e per far contente entrambe le fazioni, ha introdotto da qualche tempo una tecnica nota come media queries. Che di fatto è una via di mezzo, in grado di soddisfare le esigenze di tutti, dando vita ad una nuova categoria: le impaginazioni intelligenti, che cambiano (anche radicalmente) a seconda di una serie di parametri impostati dallo sviluppatore. Leggi il resto di Larghezza fissa, fluida o intelligente?
Si copra la pubenda (o le pudende?)
Sto installando Windows 7 sul mio netbook: dopo 4 anni di glorioso servizio, ho deciso che era giunta l’ora di mandare XP in pensione anche sul computer che mi segue ovunque vado. Non che io ci faccia cose particolarmente avanzate: in genere ci leggo la posta e scrivo gli articoli per il blog, di tanto in tanto sviluppo un po’ di codice da testare in locale, o ci guardo un film noleggiato la sera prima, ma nulla di più. Insomma, sono occupato a fare altro, oggi. Quindi ti lascio con un passaggio tratto da un messaggio inviato a Paolo Attivissimo, dopo la pubblicazione della sua recensione dell’ultimo nato in casa Apple. Leggi il resto di Si copra la pubenda (o le pudende?)
Aprire i collegamenti in una nuova finestra?
Il mio intervento di un paio di giorni fa sul come non mangiarsi la nonna a cena, usando semplicemente una virgola, ha aperto un inatteso dibattito su una questione completamente diversa. Il buon CyberAngel se l’è presa perché i collegamenti a pagine esterne, in questo sito, non si aprono in una nuova finestra. Ho dovuto tappare gli occhi e le orecchie all’omino talebano dell’accessibilità che siede sulla mia spalla, prima che accadesse l’irreparabile 🙂 Ed ho cercato di spiegare all’angelo cibernetico che oramai, quella del target=_blank è una tecnica abbandonata, grazie anche agli strumenti dei browser moderni (le linguette, per dirne una). Alla fine, ho deciso di chiamare in causa i miei lettori interessati all’argomento, per discutere in maniera più dettagliata la questione. A seconda di come si sviluppa il dibattito, potrei persino cambiare idea in merito 🙂 Tu cosa ne pensi?