L’interessante discussione avuta col mio capo su quali funzionalità accessibili implementare sul portale che stiamo riprogettando, m’ha dato lo spunto per scrivere una miniserie di articoli su quanto sia efficace propugnarsi talebani dell’accessibilità. Personalmente mi ritengo sempre un grande sostenitore di questa filosofia, ma ammetto che negli ultimi tempi la mia posizione s’è spostata verso l’ala più moderata del movimento. D’altro canto, l’ho già detto anche parlando d’altro, l’estremismo (in qualsiasi contesto) non paga mai, porta soltanto lotta e distruzione 🙂 In passato, m’è capitato, infatti, di etichettare come “pigre” certe redazioni web che non offrivano un livello di accessibilità soddisfacente sul proprio sito. “Questi lavativi non se ne fregano una cippa dei disabili” (o di chi usa un telefonino per navigare, o degli ipovedenti, ecc), tagliavo corto, dopo una breve analisi del sito. Leggi il resto di L’utente farà la sua parte
Archivio degli articoli in angolo pc, pagina 33
Si farà prima del previsto
A giudicare da questa recente serie di articoli, mi sa che l’homo evolutus di cui parlavo qualche settimana fa, arriverà prima di quanto m’aspettassi:
Una nuova specie che rivoluzionerà il nostro modo di concepire la vita sulla Terra, che rivoluzionerà l’idea di catena alimentare, che passerà dall’uccidere altri esseri viventi per procurarsi l’energia necessaria a far funzionare il proprio corpo ad una nuova forma di sopravvivenza. Leggi il resto di Si farà prima del previsto
Come si pronuncia?
Se segui questo sito da qualche tempo, saprai che pur criticando spesso l’andazzo delle cose nel Belpaese, sono sempre ben contento di parlare di nuovi servizi Italiani che s’affacciano in rete. Gente che ci prova, che porta avanti la propria idea con coraggio, investendo tempo, denaro e passione nel proprio progetto. Quello di oggi è particolarmente utile per chi si trasferisce all’estero come me. Ma anche a chi abita nel Paese del Tricolore: televisione, radio e giornali vengono infarciti quotidianamente di parole e nomi stranieri. Noi Italiani non siamo mica come i francesi che traducono nella loro lingua persino parole d’uso comune come “computer” o “mouse”: la nostra lingua è ogni giorno sempre più colonizzata da neologismi, termini presi in prestito da altri idiomi e via dicendo. Per non parlare dei nomi delle stelle di televisione e cinema: quante volte m’è capitato di sentire storpiare un nome da colleghi e amici. Ed è qui che viene in aiuto il sito www.comesipronuncia.it: basta digitare il nome di una celebrità straniera e si ascolta la pronuncia corretta. Dal calcio alla filosofia, dalla politica alla musica, dalle località allo spettacolo, le voci contenute nel sito sono migliaia. E se la star cinematografica americana o il poeta rumeno che stiamo cercando non c’è, basta richiederlo. Nel giro di qualche giorno viene inserito.
Un osservatorio… accessibile
Saluto con piacere un’iniziativa del Governo (italiano, s’intende) di attivare un sito dove segnalare i portali inaccessibili della Pubblica Amministrazione: accessibile.gov.it, facile anche da ricordare e senza nomi di ministri nell’indirizzo. Probabilmente mentre tutti sono intenti a discutere dell’attacco hacker al sito sulla Riforma Brunetta, quest’altro passerà inosservato agli occhi dell’opinione pubblica. E così ho voluto dare il mio piccolo contributo per far sapere che esiste. Scopo del progetto: ricevere dai cittadini segnalazioni di siti pubblici non accessibili. Ecco un estratto dal comunicato stampa ufficiale:
L’utente che incontra difficoltà di fruizione in un determinato sito pubblico e che intende esporre un reclamo o proporre un suggerimento accede alla sezione “Segnala”, compila un form e lo invia. Le segnalazioni pervenute vengono analizzate dal back office dell’Osservatorio ed assegnate ad esperti di accessibilità. Verificata la congruità della segnalazione, questa viene pubblicata sul sito ed inviata all’amministrazione interessata. Leggi il resto di Un osservatorio… accessibile
Troppa accessibilità fa male
Forse te ne sarai accorto, forse no, ma in questo blog l’accessibilità è sempre stata un cavallo di battaglia, un filo conduttore portato avanti non solo a parole ma sperimentando svariate soluzioni direttamente sul campo. Io ed il mio capo al lavoro abbiamo avuto qualche giorno fa un’interessante discussione su come a volte si superano i limiti spesso imposti dall’accessibilità. Voglio lasciar traccia di quella chiacchierato qui sul blog, per far riflettere i “puristi” dell’accessibilità sull’opportunità delle guerre che portano avanti. Spero che le mie parole non vengano male interpretate, o che mi consideri un insensibile. Cercherò di pesare quello che dico, ma non posso promettere nulla 😉
Diventa chirurgo in due settimane
Uno dei libri più chiacchierati degli ultimi tempi su Amazon si intitola “Chirurgia vascolare for dummies” (cioè per principianti). Adesso il mondo sarà pieno di gente in grado di effettuare un intervento al cuore da autodidatta. Il concetto è semplice: risparmia tempo e denaro, praticando da solo la tua chirurgia vascolare. Acquistando il libro, si ricevono in omaggio un bisturi, ago speciale da sutura, filo autoassorbente, un paio di guanti, ed uno specchio per controllare con cura ogni passo dell’intervento sul proprio torace. In fondo, perché affidarsi ad un chirurgo esperto ma molto costoso? Leggi il resto di Diventa chirurgo in due settimane
Una indigestione di contenuti
Parte del problema nel gestire i contenuti di un sito aziendale di una certa dimensione, è proprio la sua stessa mole: troppa informazione, spesso stratificata in anni di aggiornamenti, cambiamenti, ridefinizioni, e via dicendo. Mai nessuno s’è posto il problema di rivedere intere sezioni del sito, per capire cosa è ancora utile, e cosa invece sarebbe meglio mandare in pensione. Un’esperienza che, ad esempio, sto vivendo proprio in questi mesi con il sito dell’università dove lavoro: una stima grossolana fatta a colpi di comandi di shell, riporta che ci sono circa 20 mila pagine, tutte “rigorosamente” statiche (niente CMS, niente PHP, neppure uno straccio di CGI, solo un hairball di pagine HTML all’antica) di cui più o meno la metà è stata aggiornata per l’ultima volta più di due anni fa. Tutta roba buttata sul sito per richiesta di qualche dirigente, ma che nessuno s’è mai preso la briga di leggere e rivedere. Il mio lavoro, tra le altre cose, consiste proprio nel districare questa matassa, proponendo ed implementando approcci più organici per il futuro. Leggi il resto di Una indigestione di contenuti
Il provider che paga i suoi utenti
Quanti provider che offrono un’eccellente servizio di hosting e pagano i propri clienti conosci? Io uno solo: Tophost. Che a circa un anno dalla mia iscrizione al loro programma di affiliazione, m’ha pagato 20 euro per i 4 nuovi clienti che gli ho portato. Stamattina ho trovato questo piacevole messaggio nella mia casella email:
Ciao camu,
ti informiamo che abbiamo disposto il pagamento per i ricavi che hai generato. Puoi controllare il tutto direttamente nella tua area personale di amministrazione del conto. Ti ringraziamo per la partecipazione concreta che stai dando al programma di affiliazione Tophost.
Io sono loro cliente da oramai sei anni, e devo dire che in tutto questo tempo non ho mai avuto grossi problemi, anzi il supporto s’è sempre dimostrato trasparente, rapido e cordiale. In un paio d’occasioni m’hanno persino installato sui loro server alcune nuove funzionalità che avevo chiesto. Prova a chiedere ad Aruba di fare una cosa del genere, e poi mi dici. Intanto ora gli mando una mail per rinnovare il mio dominio per due anni, con quei 20 euro. Che dire, grazie d’esistere, Tophost!