due chiacchiere

Archivio degli articoli in salotto, pagina 25

La pandemia e la democrazia

Siamo in questa pandemia da oramai quasi due anni, ancora non si riesce a vedere la luce in fondo al tunnel, ed io non riesco a capire come mai. Quando il mondo fu infestato dall’influenza spagnola all’inizio del secolo scorso (un debutto in grande stile, non c’è che dire, del virus H1N1), morirono un sacco di persone, ma se ne uscirono nel giro di un paio d’anni. Eppure non avevano accesso alla conoscenza, tecnologia ed organizzazione internazionale che abbiamo a disposizione nel 2021. Ai giorni d’oggi riusciamo a mandare robot su Marte e sparare missili che attraversano l’intero oceano Pacifico per colpire obiettivi con precisione millimetrica, eppure i governi non riescono a mettere insieme un piano d’azione coeso (si dice così, vero?), e continuano a brancolare nel buio e nell’incertezza. Forse perché non abbiamo, scusami l’espressione, politici con le palle come c’erano nel 1920. Non solo in Italia ed in America, sia chiaro, ma a livello mondiale, con qualche rara eccezione. Leggi il resto di La pandemia e la democrazia

I nuovi mostri

Manco dal panorama blogosferico italiano da parecchi anni oramai, ed ho praticamente perso traccia dei superstiti che hanno saputo resistere all’attrazione fatale di Instagram, TikTok e compagni. Davide ha già notato che son tornato e si è fatto vivo in un commento. Per gli altri che frequentavano la mia dimora virtuale, ho spulciato tra i link nei commenti per vedere chi fosse ancora in onda, ed ho solo trovato una manciata di blog saltuariamente attivi: il Caigo, Emanuele, EvilRipper, Colti Sbagli, Andrea Beggi, per citarne alcuni. Tra i pochi felicemente attivi, come mi è stato fatto notare nei commenti, sono rimasti Samuele Silva e FiordiCactus. Mentre la mia mente è assorbita dai lavori di ristrutturazione, pensavo già di riattivare il mio vecchio account Feedly, creato dopo la triste scomparsa di Google Reader, ma non vi ho trovato molto materiale utile. Dei tanti nomi famosi dell’epoca d’oro della blogosfera italiana (Ninna, Larvotto, giusto per citarne un paio che mi sovvengono così su due piedi) mi pare che oramai si siano perse le tracce. Così ti chiedo: chi vale la pena seguire al giorno d’oggi che non sia un blog commerciale o di notizie prefabbricate in massa per monetizzare il traffico? Esistono ancora blog che raccontano in maniera romantica e genuina la quotidianità e le peripezie dell’Italiano medio?

Italicum, un compromesso decente

Leggo dai giornali italiani che in Senato è stata approvata la nuova legge elettorale, grazie all’appoggio della minoranza di Berlusconi, e con alcuni senatori del partito di maggioranza a fare opposizione (come al solito le cose in Italia devono essere inutilmente complicate). L’Italicum è stato il frutto di una lunga serie di compromessi, alcuni alla luce del sole, altri sottobanco. Ma per una volta ho deciso di lasciare da parte le manfrine politiche, ed andare al sodo analizzando la struttura di base di questa nuova legge elettorale. Dopo il proporzionale puro, il Mattarellum ed il Porcellum, l’Italicum si basa su alcuni capisaldi: è un sistema proporzionale con forte premio di maggioranza e, finalmente, l’accesso al doppio turno in caso di mancato raggiungimento di una maggioranza solida. Leggi il resto di Italicum, un compromesso decente

La dichiarazione dei redditi americana

Oggi approfitto di un’inattesa giornata di vacanza, gentilmente concessa dalla tempesta di neve Juno. La quale, stando ai media locali, avrebbe dovuto far cascare una cinquantina di centimetri di neve a New York e sui sobborghi circostanti. Grazie al cielo i meteorologi ancora una volta non c’hanno azzeccato, e così alla fine di centimetri se ne sono accumulati si e no una decina. Nel tepore del mio piccolo ufficio, stavo spulciando scartoffie varie nel tentativo di compilare il modulo 1040 (l’equivalente del 730 italico) per l’invio elettronico della dichiarazione dei redditi. Leggi il resto di La dichiarazione dei redditi americana

Non siete Charlie, e neppure io

Riprendo queste parole scritte da Fabrizio Casalino su Facebook ieri. Che condivido pienamente, specialmente quando sono gli Italiani a vantarsi di indossare i panni di Charlie.

Non siete Charlie. E neanche io. Charlie ha espresso idee profondamente libere, e offensive per altre religioni. Io no. Voi no. Voi siete quelli che si dichiarano laici e poi vanno a sposarsi in chiesa, perché mamma ci tiene. Voi siete quelli che non vanno a messa ma il figlio lo fanno battezzare, perché si fa così. E poi lo mandate a catechismo. O peggio, a messa ci andate. Non siete Charlie.  Né io né voi abbiamo la libertà di Charlie, o il suo coraggio. Noi viviamo in un paese in cui la libertà di espressione di Charlie non esiste. E se la pensate diversamente, se credete che in Italia esista la libertà di espressione, andate a vedervi le classifiche sulla libertà di stampa. Quello di Charlie, per cominciare, è un dramma che ha luogo in un paese laico. Il vostro paese non lo è. Se foste Charlie, avreste fatto qualcosa in questa direzione. Leggi il resto di Non siete Charlie, e neppure io

Ancora troppo poco, cari politici

In questi due anni di assenza dagli schermi blogosferici, qualcosa che non è cambiato per nulla in Italia è l’andamento della situazione politica. Nel lontano Marzo 2013 riprendevo le parole di Alain De Carolis per commentare il risultato elettorale che, in circa 24 mesi ha visto avvicendarsi Bersani, Letta ed infine Renzi alla guida del governo del Paese. Già all’epoca mi chiedevo come mai la gente si stracciasse le vesti per cambiare la legge elettorale in vigore, ed a quanto leggo, la politica non ha mosso un solo dito per adottarne una nuova. Mentre in America il prodotto interno lordo balza al cinque percento, la gente in Italia stenta ad arrivare alla fine del mese. E nei palazzi del potere cosa fanno? Pensano a litigare per l’elezione del nuovo capo dello Stato, o a difendere una riforma del lavoro dai propri stessi compagni di partito. Leggi il resto di Ancora troppo poco, cari politici

Lo spettro dell’undici settembre

Seriously? Questa è stata la prima parola che mi è passata per la testa quando mia moglie mi ha detto ieri sera degli attentati alla maratona di Boston. Ero stato fuori casa tutto il giorno per partecipare ad un convegno, con limitato accesso alla rete anche dal dispositivo mobile, quindi ero all’oscuro di tutto. Abbiamo guardato il telegiornale della sera, e cercato di capirne di più, ma ancora adesso sono tanti i dubbi rimasti senza risposta. Considerando poi che io a Boston dovrei andarci quest’estate per presentare il lavoro del mio gruppo ad una conferenza sullo sviluppo di applicazioni web (cosa che già non è che mi faccia fare i salti di gioia, vista la mia ritrosia a salire su un podio e parlare in inglese ad una platea di un migliaio di persone), ho adesso un motivo in più per star meno tranquillo 🙂 Di sicuro l’America sta attraversando un periodo di grande stress, evidentemente dovuto all’economia zoppicante, che lascia fermentare quell’odio e quel rancore che poi sfociano in queste tragedie inutili. Già, perché dopo che sono state ammazzate tre persone e ferite altre 130, vorrei capire cosa hanno risolto gli attentatori. La vita per questi vigliacchi rimarrà comunque miserabile.

Buona pasqua con l’uccelletto

Circa 6 anni fa pubblicai questo articolo per fare gli auguri di una serena Pasqua ai miei lettori in maniera divertente ed insolita. Con una poesia recitata da Andrea Bocelli durante una puntata di Viva Radio Due con Baldini e Fiorello (trasmissione radiofonica che mi svegliava la mattina, quand’ero in Italia). Oggi ho deciso di riproporlo a beneficio dei lettori che hanno cominciato a seguire questo piccolo spazio in epoche più recenti. Intanto noi ci prepariamo ad andare al supermercato per comprare tutti gli ingredienti del pranzo luculliano in programma per Domenica. Che sarà a base di focaccie ripiene all’agnello, pastiera napoletana e leccornie varie 😉 Leggi il resto di Buona pasqua con l’uccelletto

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