Sono a letto da un paio di giorni con un brutto raffreddore, che mi fa sentire tutto indolenzito e debilitato. Per fortuna avevo fatto il vaccino antinfluenzale a Novembre (gentile omaggio del datore di lavoro a tutti i suoi dipendenti). Pare comunque che il ceppo che è venuto fuori a Gennaio sia solo parzialmente coperto dal rimedio intramuscolare (alcune fonti dicono addirittura solo il 33%). E così, mentre il mal di testa mi impedisce di svolgere le più normali attività, mi chiedo a che serva a questo punto iniettarsi qualche microgrammo di mercurio (anche noto come Thimerosal, al centro di tante contestazioni in giro per il mondo), che stando ad alcuni studi dell’Ente americano preposto, è pure lievemente tossico. Vabbé, per quest’anno è fatta, ma l’anno prossimo un bel gesto dell’ombrello al medico curante (che mi ha caldamente suggerito di vaccinarmi) non glielo toglie nessuno.
Archivio degli articoli in camera da letto, pagina 2
Il gioco della follia
L’altro giorno stavo facendo un po’ di pulizia nel mio account fittizio su Facebook, togliendo tutta la gente a cui avevo chiesto l’amicizia per i giveaway organizzati nelle scorse settimane. Ad un certo punto sono “inciampato” (suona meglio in inglese, stumbled upon, ma bisogna accontentarsi) in un video molto tenero, uno dei rari contributi italiani degni di essere menzionati, oltre ovviamente alla stupenda esibizione di Larvotto su Twitcam qualche giorno fa 🙂 Quale modo migliore per augurarti un buon fine settimana pieno d’amore ed emozioni? Leggi il resto di Il gioco della follia
Nozze di legno in casa camu
A quanto pare esiste una classifica ben precisa che associa nomi alle varie tappe di un matrimonio: scopro così che esistono le nozze di cotone e che quelle di ferro sono più importanti di quelle di diamante. Oggi sunshine (altrimenti nota come “la moglie”) ed io ci apprestiamo a celebrare i nostri primi cinque anni dal quel fatidico sì sull’altare. Un piccolo traguardo che ci concede il lusso di fermare un attimo il frenetico ritmo quotidiano, per riflettere e riscoprire i nostri sentimenti. Perché spesso ci si vuole bene, ma manca quasi il tempo per dirselo. Ed allora ripesco alcune parole dal mio archivio, per rinnovare il mio desiderio di passare la mia vita con quella santa donna di mia moglie 🙂 Avrei voluto riproporre quest’articolo, ma so che lei ne ha fin sopra i capelli della mia teoria sul “vino buono”, e così ho scelto altro. Leggi il resto di Nozze di legno in casa camu
Beccato con le mani nel sacco?
L’estate è finita, ma gli amori segreti nati sulla spiaggia continuano anche dopo. Oggi traggo spunto da un articolo apparso su Max di qualche mese fa, per condividere qualche consiglio per chi vuole percorrere la via pericolosa del tradimento 🙂 Ricordo sempre i tempi dell’università, conoscevo un tipo che stava con tre ragazze contemporaneamente (furbamente tutte in città diverse), e le aveva “scelte” tutte con lo stesso nome, così non c’era pericolo di sbagliarsi. D’altro canto molto possiamo imparare da Tiger Woods, Mark Sanford e Jon Gosselin, tre personaggi famosi beccati l’anno scorso con le rispettive “mazze” nel posto sbagliato. Ciò che colpisce non è la scappatella in sé, quella non fa più notizia. Piuttosto è la stupidità con cui si sono avventurati nel loro intento: Woods che si portava a letto la prima gonnella che gli passava davanti, Sanford che neppure copre le tracce delle sue gite fuori porta, e Gosselin… beh, lasciamo perdere. Leggi il resto di Beccato con le mani nel sacco?
Una notte a Venezia
Un recente articolo di Ninna m’ha magicamente riportato indietro nel tempo di quasi tre anni. La moglie ed io eravamo ancora in Italia, credo fosse l’estate del 2007. Dato che in 30 anni non avevo mai visto Venezia, decidemmo di spendere il ponte di ferragosto da quelle parti: caricammo una valigia sulla Yaris, prenotammo un alberghetto a Iesolo, e ci mettemmo in viaggio. La sera prima di tornare a casa, ricordo, eravamo a Piazza San Marco, ed una delle orchestrine dei ristoranti, allestita su un palchetto, intonava le note di questo tango ballato da Al Pacino nello “scandaloso” film Profumo di Donna. Noi la ascoltavamo in lontananza, mentre ci incamminavamo verso il traghetto che c’avrebbe riportato a Iesolo. Ah, come mi piacerebbe imparare a ballare il tango! Leggi il resto di Una notte a Venezia
Il trucco del fare insieme
No, non perché questo articolo è inserito nella zona notte del mio appartamento virtuale, devi allora pensare che tratterò argomenti piccanti. Però dato che abbiamo intrapreso questa nuova buona abitudine della serata senza tv, ieri abbiamo commentato sui nostri vicini (si, qui è molto simile a Desperate Housewives), che sono sposati da una vita. Così mi sono ricordato di aver già scritto qualcosa sul mio blog in merito, che prendeva spunto da un intervento letto sul gruppo di discussione dei sentimenti, e da lì siamo partiti. Molto dipende anche dal carattere dei due, e dal modo di rapportarsi con gli altri. Leggi il resto di Il trucco del fare insieme
Un giorno senza televisione
Dopo la maturità o la laurea, comincia per tutti quella fase della vita in cui la routine diventa una compagna quotidiana, che in genere ci accompagna fino all’età della pensione: sveglia la mattina, bagno, colazione, si esce di casa per andare al lavoro, si rientra verso le 6 di sera, si sbriga qualche faccenda domestica, cena, televisione spaparanzati sul divano (o sotto le lenzuola, per chi ne ha una in camera da letto) e poi a nanna. Per ricominciare allo stesso modo la mattina successiva. In tutto questo, spesso diventa una sfida trovare il tempo e le occasioni per farsi una bella chiacchierata con il partner. Intendiamoci, in genere ci si sente durante l’arco della giornata, via sms, telefonate o più probabilmente email, ma è una conversazione frammentata, più che altro fatta di scambi veloci. E così abbiamo deciso una nuova “tabella di marcia” settimanale, che include due giorni di astinenza dalla tv serale (tanto non c’è nulla che ci interessa). Leggi il resto di Un giorno senza televisione
Per il suo amore
Se segui questo diario da qualche tempo, avrai notato che non mi piace in genere parlare della mia vita privata. Sostanzialmente perché parto dall’idea che della mia cena a base di pasta con le fave non importi a nessuno, mentre la ricetta di quel piatto può essere utile a qualche visitatore occasionale. Ogni tanto trasgredisco a questa regola, ed oggi è certo una di quelle occasioni, visto che la moglie ed io abbiamo appena tagliato il traguardo del secondo anno di matrimonio. Ventiquattro mesi passati davvero in un lampo: mi sembra ieri che partivamo per il viaggio di nozze in Giappone. Vorrei dedicare a questa giornata le bellissime parole scritte da Ninna (e riadattate al maschile) sul suo blog. Leggi il resto di Per il suo amore