due chiacchiere

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I nuovi mostri

Manco dal panorama blogosferico italiano da parecchi anni oramai, ed ho praticamente perso traccia dei superstiti che hanno saputo resistere all’attrazione fatale di Instagram, TikTok e compagni. Davide ha già notato che son tornato e si è fatto vivo in un commento. Per gli altri che frequentavano la mia dimora virtuale, ho spulciato tra i link nei commenti per vedere chi fosse ancora in onda, ed ho solo trovato una manciata di blog saltuariamente attivi: il Caigo, Emanuele, EvilRipper, Colti Sbagli, Andrea Beggi, per citarne alcuni. Tra i pochi felicemente attivi, come mi è stato fatto notare nei commenti, sono rimasti Samuele Silva e FiordiCactus. Mentre la mia mente è assorbita dai lavori di ristrutturazione, pensavo già di riattivare il mio vecchio account Feedly, creato dopo la triste scomparsa di Google Reader, ma non vi ho trovato molto materiale utile. Dei tanti nomi famosi dell’epoca d’oro della blogosfera italiana (Ninna, Larvotto, giusto per citarne un paio che mi sovvengono così su due piedi) mi pare che oramai si siano perse le tracce. Così ti chiedo: chi vale la pena seguire al giorno d’oggi che non sia un blog commerciale o di notizie prefabbricate in massa per monetizzare il traffico? Esistono ancora blog che raccontano in maniera romantica e genuina la quotidianità e le peripezie dell’Italiano medio?

Ricominciare dopo sette anni di silenzio

Immagino di pronunciare queste parole all’interno di un’immensa sala vuota, con il rimbombo della voce tra le pareti a rendere più drammatica quest’introduzione. L’ultima volta che mi ero fatto sentire su questi schermi era il lontano 2015: Obama era ancora Presidente degli Stati Uniti, in Italia si parlava di legge elettorale Italicum, ed alcuni superstiti lettori ancora speravano che prima o poi avrei ripreso la mia produzione stabile di articoli. L’illusione durò solo pochi mesi, poi di nuovo il nulla. Intanto, anno dopo anno, qualche settimana prima di Natale, il provider che ospita questo sito mi inviava la puntuale comunicazione chiedendomi se volessi rinnovare il dominio. Puntualmente ogni anno, mentre guardavo sconsolato il terreno incolto infestato di gramigne virtuali che era divantato questo blog, mi chiedevo se fosse il caso di staccare la spina definitivamente. Leggi il resto di Ricominciare dopo sette anni di silenzio

Il pandoro con la macchina del pane

Lo scorso natale (non quello appena passato ma il precedente), la moglie aveva espresso il desiderio di ricevere una macchina per fare il pane. In Italia avete la fortuna di poter acquistare il famigerato Bimby, ma qui in America è praticamente impossibile da trovare, senza contare il fatto che costa un occhio della testa. Così spulciando le offerte su Amazon, ho trovato un piccolo elettrodomestico in grado di impastare e cuocere tanti tipi diversi di derivati del frumento e non: dal pane (che viene tipo pan carré) all’impasto per la pizza, dalle brioche al… pandoro. Eh già, qui per trovare un pandoro come Dio comanda bisogna farsi centinaia di chilometri, andando nei negozi specializzati che importano prelibatezze italiche. Ed allora con la moglie ci siamo detti: perché non proviamo a farcelo in casa? Il risultato non era certo all’altezza del signor Bauli, ma la moglie ha approvato comunque. Leggi il resto di Il pandoro con la macchina del pane

Italicum, un compromesso decente

Leggo dai giornali italiani che in Senato è stata approvata la nuova legge elettorale, grazie all’appoggio della minoranza di Berlusconi, e con alcuni senatori del partito di maggioranza a fare opposizione (come al solito le cose in Italia devono essere inutilmente complicate). L’Italicum è stato il frutto di una lunga serie di compromessi, alcuni alla luce del sole, altri sottobanco. Ma per una volta ho deciso di lasciare da parte le manfrine politiche, ed andare al sodo analizzando la struttura di base di questa nuova legge elettorale. Dopo il proporzionale puro, il Mattarellum ed il Porcellum, l’Italicum si basa su alcuni capisaldi: è un sistema proporzionale con forte premio di maggioranza e, finalmente, l’accesso al doppio turno in caso di mancato raggiungimento di una maggioranza solida. Leggi il resto di Italicum, un compromesso decente

La dichiarazione dei redditi americana

Oggi approfitto di un’inattesa giornata di vacanza, gentilmente concessa dalla tempesta di neve Juno. La quale, stando ai media locali, avrebbe dovuto far cascare una cinquantina di centimetri di neve a New York e sui sobborghi circostanti. Grazie al cielo i meteorologi ancora una volta non c’hanno azzeccato, e così alla fine di centimetri se ne sono accumulati si e no una decina. Nel tepore del mio piccolo ufficio, stavo spulciando scartoffie varie nel tentativo di compilare il modulo 1040 (l’equivalente del 730 italico) per l’invio elettronico della dichiarazione dei redditi. Leggi il resto di La dichiarazione dei redditi americana

Un’attesa lunga dieci anni

Se sei un lettore di vecchia data di questo blog, saprai che una cosa che non ho mai rivelato in quasi dieci anni di onorato servizio, è la mia vera identità. Un modo come un altro per andare controcorrente, in un’epoca in cui tutti tendono a pubblicare persino i dettagli più intimi della propria vita su qualsiasi rete sociale capiti a tiro. Il ragazzo con il mento appoggiato sulle braccia è stata finora l’unica effige che ha contraddistinto, in lungo e largo per il mezzo digitale, il mio alter ego fatto di bit. Leggi il resto di Un’attesa lunga dieci anni

Maleficent, eroina o strega cattiva?

Il mese di Gennaio, sulle coste nord-orientali d’America, è notoriamente il periodo più freddo dell’anno, pieno di nevicate, venti gelidi e ghiaccio nero. Di certo non il clima ideale per una bella passeggiata al parco, una corsetta tra le vie dei sobborghi o per una cena all’aria aperta con gli amici. Al contrario, proprio questo vento che ti spacca la faccia ad ogni folata, fa venir voglia di rintanarsi in casa per quanto più a lungo possibile, a gustarsi le comodità della tecnologia moderna. Come abbiamo fatto l’altra sera la moglie ed io, decidendo di approfittare del nostro abbonamento ad Amazon Prime Video, che ci consente di accedere una discreta libreria di film con il semplice tocco di un dito. Sfogliando i titoli disponibili, ci ha incuriosito Maleficent (suppongo che il film sarà chiamato allo stesso modo, quando uscirà in Italia?).
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Mamma, mi si è sgonfiato il bitcoin

Non so quanto sia popolare l’argomento bitcoin in Italia, molto raramente vedo notizie in merito sulla stampa nazionale. Qui in America, da circa un anno a questa parte, è diventato sia oggetto di grandi discussioni accademiche, che di chiacchiere da bar. L’uomo della strada, che a stento capisce come accendere un computer, qui oggi sa che un bitcoin è una moneta digitale franca, non emessa da nessuna banca, ma creata tramite sofisticati algoritmi informatici. Una moneta che giganti della distribuzione (principalmente nell’ambito dell’elettronica) hanno adottato come metodo di pagamento per i loro prodotti e servizi: Microsoft, Dell, Overstock, e via dicendo. Incuriosito da questo trend, l’anno scorso ho iniziato ad acquistare qualche spicciolo di bitcoin. Leggi il resto di Mamma, mi si è sgonfiato il bitcoin

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