due chiacchiere

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Indovina l’insalata, se ti riesce

Ultimamente la moglie mi sta diventando ossessionata con le etichette dei prodotti che acquistiamo al supermercato, in particolare con i cibi 🙂 A quanto pare praticamente tutto quello che mangiamo contiene zuccheri ed altra “robaccia” che non fa bene alla salute, dagli amidi al mais geneticamente modificato, e così ci stiamo facendo una cultura sui vari tipi di conservanti e additivi che ingurgitiamo ad ogni boccone. Ieri sera mi ha proposto un’insalata che, stando ai libri che ha preso in biblioteca, massimizza le interazioni tra fibre, vitamine e tutte quelle cose che fanno bene alla salute. Ti propongo un giochino: sapresti indovinare gli ingredienti di quest’insalatona? Nota delle 18:10: non leggere i commenti se non vuoi un aiutino, qualcuno ha già indovinato! Leggi il resto di Indovina l’insalata, se ti riesce

Andiamo a raccogliere le nostre mele

Il caro frutta è un problema difficile da risolvere? I prezzi vanno alle stelle e non sai come risparmiare e mangiar bene allo stesso tempo? In America hanno trovato una geniale soluzione al problema: raccogli da solo la tua frutta in campagna, e la paghi la metà del suo prezzo al supermercato. La chiamano PYO, pick your own, e si applica a molti prodotti locali, dalle mele alle pesche, dalle zucche al granturco. Perché in Italia iniziative del genere non esistono proprio? Gli agricoltori si lamentano sempre di guadagnare pochissimo, e che i lauti ricavi del prezzo finale vanno tutti nelle tasche dell’indotto: trasportatori, commercianti, grandi catene di distribuzione. Bene, allora basta saltare tutta la filiera ed offrire direttamente il prodotto ai consumatori. Noi siamo andati lo scorso fine settimana, in una fattoria ad una ventina di chilometri da casa, in quello che tutti chiamano Upstate New York. Con 20 dollari abbiamo portato a casa quasi 8 chili di mele. Leggi il resto di Andiamo a raccogliere le nostre mele

Non provare la beta di WordPress in produzione

Ogni tanto mi lascio trasportare dall’entusiasmo, ed il mio spirito ribelle e spericolato esce fuori all’improvviso prendendo il controllo della situazione. Così è capitato che la scorsa settimana ho aggiornato la versione di WordPress, il sistema che uso per gestire la mia piccola casetta virtuale nel web, all’ultima versione disponibile, la beta della 3.5, considerata ancora non stabile. Tutto sembrava funzionare senza particolari problemi, e la velocità delle pagine era persino migliorata. Peccato che mentre stamattina scrivevo l’articolo sulle mie avventure vinicole, ho scoperto un malfunzionamento al nuovo sistema di caricamento delle immagini. Cercando in rete, ho scoperto essere un problema non solo mio, così ho provveduto a dare il mio piccolo contributo, segnalando l’anomalia agli sviluppatori di WordPress. Nel frattempo ho ripristinato la versione 3.4.2 sul blog, non avendo tempo e modo di sistemare l’inconveniente per conto mio.

Dal ribollir dei tini, va l’aspro odor

Secondo appuntamento con il wine making casalingo, piacevole tradizione che abbiamo ripreso quest’anno, grazie all’annata sperabilmente propizia per l’uva americana. Dopo aver atteso circa sette giorni per far “bollire” il mosto, l’abbiamo separato dagli acini d’uva con l’aiuto di un colino ed un tubo di gomma, mettendolo in un altro tino.

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I versi degli animali in inglese

Ho sempre avuto problemi con i nomi dei suoni prodotti dai vari animali in italiano: solo da poco ho scoperto che il corvo crocida, il pavone paupula e che il cane dolorante uggiola. Figuriamoci in inglese, dove queste parole sono usate molto di rado. Per fortuna l’approccio onomatopeico la fa da padrone in questi casi. Quindi ho deciso di scrivere un elenco dei vari versi, sia come promemoria personale, che come spunto di riflessione per te che verrai presto a fare bird-watching sulle sponde del fiume Hudson. Leggi il resto di I versi degli animali in inglese

Ma insomma questo iPhone 5?

Ho voluto aspettare qualche giorno prima di darti le mie impressioni sul nuovo sistema operativo di Cupertino, giusto per provarlo un po’ meglio e capire se davvero le novità importanti annunciate da Apple fossero degne di tanta fanfara. Poi ho iniziato a leggere le prime lamentele ed ho capito che l’idillio tra l’azienda californiana ed i suoi utenti sta iniziando a mostrare le prime crepe. Persino sui blog dei fedelissimi di Stefano Lavori ho letto mugugni relativi alla durata della batteria, alla nuova applicazione delle mappe (che colloca aeroporti dove invece ci sono campi di grano), fino al divertente articolo, apparso su MelaBlog qualche giorno fa. Nel mio caso ho solo aggiornato il sistema operativo del mio iPhone 4, e non ho notato drammatiche differenze, se non piccoli miglioramenti al calendario ed al player per i podcast, che sono le app che uso più di frequente durante il tragitto quotidiano tra casa e lavoro. Tu hai già provato il Siri in italiano?

Il quinto potere è sempre attuale

Non serve dirvi che le cose vanno male, tutti quanti sanno che vanno male. Abbiamo una crisi. Molti non hanno un lavoro, e chi ce l’ha vive con la paura di perderlo. Il potere d’acquisto del dollaro è zero. Le banche stanno fallendo, i negozianti hanno il fucile nascosto sotto il banco, i teppisti scorrazzano per le strade e non c’è nessuno che sappia cosa fare e non se ne vede la fine. Sappiamo che l’aria ormai è irrespirabile e che il nostro cibo è immangiabile. Stiamo seduti a guardare la TV mentre il nostro telecronista locale ci dice che oggi ci sono stati 15 omicidi e 63 reati di violenza come se tutto questo fosse normale, sappiamo che le cose vanno male, più che male. È la follia, è come se tutto dovunque fosse impazzito così che noi non usciamo più. Leggi il resto di Il quinto potere è sempre attuale

La nebbia agli irti colli

Fine settimana intenso, quello appena trascorso in casa camu. Con il suocero ed un suo amico abbiamo ripreso la piacevole tradizione di farci un po’ di vino domestico. Personalmente non sono un gran bevitore, ma quel bicchierello in compagnia o durante il fine settimana non si rifiuta mai, e poi come diceva sempre mio nonno, l’acqua fa venire i reumatismi alle spalle ed arrugginisce le articolazioni 😉 Tutto è cominciato verso l’una di pomeriggio, quando siamo andati da uno dei più grandi distributori di “roba italiana” del New Jersey: Corrado. Il cui immenso centro commerciale vende dai pecorini ai pentoloni per fare il sugo, dai torchi per spremere l’uva alle madonnine da mettere sul davanzale di casa. Gli anziani si sono messi subito al lavoro assaggiando varie qualità d’uva, valutandone il grado di maturazione e confabulando con altri avventori (ovviamente italiani). Non ho filmato l’intera operazione, ma lascio alla tua immaginazione il compito di completare i dettagli. Leggi il resto di La nebbia agli irti colli

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