due chiacchiere

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Gli errori d’inglese di Volunia

Un altro mese è passato dal mio ultimo controllo sullo stato dei lavori in casa Volunia, e non mi pare sia cambiato molto: anzi, adesso hanno persino smesso di aggiornare la pagina ufficiale di Facebook. Probabilmente il povero ricercatore sottopagato a cui era stato assegnato il compito di rispondere ai quesiti dei lettori, sarà stato messo a sistemare le carte nell’ufficio di qualche professorone. E così persino gli “errori” d’Inglese continuano a campeggiare allegri sulla pagina di benvenuto del servizio. Ma dico io, tra la figuraccia del MIUR qualche mese fa e questo, davvero non ci sono due euro da spendere per migliorare la conoscenza delle lingue dei nostri ricercatori? O almeno di quelli deputati a mentenere le relazioni pubbliche dei loro progetti?

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Facebook non aiuta a trovare un lavoro

Si avvicina il tempo degli esami di maturità, e per coloro che non intendono continuare gli studi iscrivendosi all’università, anche il tempo di iniziare a guardarsi in giro per trovare un lavoro. Così, mentre leggevo quest’articolo sul Corriere, ho pensato a come i cosiddetti social network spesso possano remare contro, quando si tratta di presentare il proprio profilo all’azienda che potrebbe assumerci. Siamo onesti: trovare un lavoro, nell’era di Internet, è un compito completamente diverso rispetto ad una quindicina d’anni fa, quando bisognava fare il pellegrinaggio tra agenzie interinali (ricordo ancora il mio primo colloquio in assoluto alla sede di Adecco del paese in cui abitavo) e centri per l’impiego. Oggi bastano pochi click per accedere a sterminate basi di dati piene di offerte di ogni tipo, per ogni esigenza, ed in ogni possibile angolo del mondo. La facilità di accesso alle informazioni, comunque, con l’avvento degli strumenti sociali, è diventata reciproca, consentendo ai datori di lavoro di “spiare” i candidati e valutarne l’affidabilità e le capacità. Tecnicamente per sempre, come dice il garante. Ecco alcuni consigli per evitare che questi strumenti pregiudichino la nostra corsa al posto fisso. Leggi il resto di Facebook non aiuta a trovare un lavoro

Ma non vi manca nemmeno un po’?

Ogni tanto mi diverto a sfogliare l’archivio di questo blog, per ripescare qualche perla del passato e riproporla ai miei lettori. Ieri sono “inciampato” in questa foto, che avevo preso dal Corriere della Sera nel 2009. Ed ho pensato a quante cose siano cambiate nel Belpaese da quell’incontro tra l’abbronzato ed il Silvione nazionale. Un’epoca è finita, ed una nuova e più incerta è cominciata. E non si ride più come allora…

berlusconi ed obama

Usa anche tu la magica polvere bianca

Forse leggendo il titolo avrai pensato che mi ha dato di volta il cervello, e che in un attacco di demenza precoce, sto promuovendo l’uso di sostanze poco raccomandabili su questo sito. Al contrario di quello che le apparenze potrebbero suggerire, oggi voglio parlarti del bicarbonato di sodio, o baking soda come lo chiamano gli americani. Una sostanza magica e misteriosa, che sin da piccolo ho visto usare nei contesti più disparati, e che ancora oggi m’aiuta, ad esempio, a digerire un pasto particolarmente pesante, insieme ad acqua e limone. Curiosando in rete, ho trovato una lista di modi di usare il bicarbonato in giro per la casa. Se consideri che un chilo costa più o meno un dollaro, questa polvere non solo è magica, ma pure economica. Leggi il resto di Usa anche tu la magica polvere bianca

Le energie rinnovabili hanno fatto cilecca?

Qualche anno fa l’opinione pubblica sembrava stregata dalla moda del momento, le energie rinnovabili. Erano i tempi in cui il petrolio era schizzato oltre i 150 dollari al barile, e varie materie prime adeguavano i prezzi all’andamento del mercato. Un recente articolo di Wired ha fatto il punto della situazione, ripercorrendo la tormentata vicenda di Solyndra, uno dei colossi americani dell’energia pulita che, apparentemente in maniera inspiegabile, è collassato su se stesso nel giro di un paio d’anni. Il modello di business alle spalle sembrava solido: un nuovo modulo fotovoltaico cilindrico, in grado di massimizzare l’assorbimento di energia dal sole nelle condizioni più disparate, grazie all’uso di un nuovo materiale più economico (almeno all’epoca) dei cristalli di silicio comunemente usati in quest’industra. Leggi il resto di Le energie rinnovabili hanno fatto cilecca?

Un computer che non dimenticherò mai

La notizia è circolata in queste ore sui giornali (grazie Trap per avermela segnalata): il fondatore della Commodore International, Jack Tramiel, è passato a miglior vita ad 83 anni. Se ne va un altro piccolo tassello dell’epoca che mi ha visto bambino, dell’epoca in cui iniziavo a muovere i primi passi nel fantastico mondo dell’informatica, quello popolato da Supercar e Tron, dal Tagliaerbe e Spazio 1999. Ricordo ancora come fosse ieri le ore passate con gli amichetti delle elementari a cercare di sconfiggere l’astronave nemica in Scramble, a maltrattere e rattoppare il povero joystick, ed imprecare contro il mangianastri quando un gioco non si caricava a dovere. Bei tempi, bei ricordi. Leggi il resto di Un computer che non dimenticherò mai

La parodia degli occhiali di Google

Non riesco a smettere di ridere pensando al video che ho appena trovato su YouTube: tirando fuori il celeberrimo umorismo inglese, gli abitanti della Gran Bretagna hanno sformato una parodia di come potrebbe essere  il mondo con i nuovi occhiali di Google. A pensarci bene, non hanno poi tutti i torti.

Bistecca e granturco alla griglia

Dopo pasta e pesce, per la terza puntata di questo ipotetico menu settimana ti propongo una bella bistecca succulenta e piena di proteine. Perché arrivati a metà settimana, serve un po’ di energia per proseguire fino a venerdì. La parte sfiziosa di questa ricetta è la presentazione in tavola: non la classica soletta di scarpa cotta ai ferri e servita con un contornino d’insalata, ma tante fettine avvolte in una piadina, da gustare senza forchetta e coltello. Un’idea sfiziosa anche da preparare come pranzo del giorno dopo in ufficio, quando andare a comprare il tramezzino al bar all’angolo vuol dire sborsare una decina d’euro. Questa ricetta, in confronto, sfama quattro persone con meno di 15 euro. Roba che neppure il ristorante del Senato può competere 🙂 Leggi il resto di Bistecca e granturco alla griglia

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