due chiacchiere

Articoli recenti

I biscotti con la marmellata

Se segui il mio diario da un po’, sai che se c’è una cosa italiana che mi manca, sono i biscotti tipici della colazione: tarallucci, pan di stelle, macine e campagnole esistono soltanto nei negozi “etnici” dove vendono prodotti importati. E costano circa il 50% in più di quanto mi ricordi fossero i prezzi in Italia. Allora la moglie, che ha spesso compassione di me, s’ingegna per prepararmi qualcosa di simile quando può. Di solito mi prepara i rococò, che qui chiamano “biscotti” (o meglio biscadi, a voler usare la pronuncia americana), ma l’altra settimana mi ha sorpreso con una variante, la cui ricetta era stata presentata in uno dei tanti show televisivi di cucina. La lista degli ingredienti sembra lunga e complicata, ma posso assicurarti che il gioco vale la candela, o meglio il biscotto. Leggi il resto di I biscotti con la marmellata

Avatar, finalmente l’ho visto anch’io

In questi mesi l’operatore della tv via cavo a cui siamo abbonati (santa Verizon e la sua fibra ottica) ci ha offerto in promozione alcuni canali a pagamento gratis per 3 mesi. Così che anche noi comuni mortali possiamo guardare un po’ di HBO e Showtime, i network che trasmettono film freschi di cinema e serie televisive molto chiacchierate. L’altra sera c’era Avatar, la pellicola che ha dato il via alla nuova moda del tridimensionale sul grande schermo. Oramai, dopo due anni, credo si sia detto praticamente tutto sulla trama, sui personaggi e sugli spilungoni blu di Pandora.

A me il film è piaciuto, e credo che l’atteggiamento “tutto soldi e guerra” degli umani raccontato da Cameron non sia poi così distante dalla realtà: basta guardare alla Francia ed alla Libia, per notare parecchie similitudini, a mio parere. Certo, i libici non sono blu ed alti tre metri (anche se una volta si cantava dei vatussi, che abitano pur sempre da quelle parti), ma l’ingordigia umana, quando si tratta di soldi e dominio delle risorse, è tutt’altro che confinata alla fantascienza. Questo mi mette i brividi.

Il mio ritiro periodico

In questi giorni sono meno attivo del solito sul blog, ma non perché abbia esaurito la mia vena creativa, tutt’altro. Solo che sto dedicando tutto il mio tempo libero ad aggiornare il codice del plugin per le statistiche. Grazie ai riscontri di coloro che lo usano (ed anche di quelli che non lo usano, come ti dirò fra poco) mi vengono in mente nuove idee per migliorarlo, renderlo più funzionale, leggero e flessibile. Così ad esempio ho implementato l’uso di tabelle InnoDB, se questo motore è supportato dal provider. Oppure la possibilità di stabilire il formato di numeri e date, adesso consistente con i settaggi di WordPress. Ma la vera novità sarà il tracciamento dei commentatori. Leggi il resto di Il mio ritiro periodico

Ho infilato le iconcine nel CSS

Tempo fa avevo letto di una tecnica che consente di inserire le immagini di pochi byte direttamente nel proprio foglio di stile, codificandole opportunamente per trasformarle in testo semplice. Questo consente, tra le altre cose, di ridurre il numero di accessi che il browser deve fare per caricare tutti i pezzi che compongono una pagina, per la gioia sia del provider che ospita il sito, sia dell’utente che vedrà apparire i contenuti ancora più in fretta. Così non potevo esimermi dallo sperimentare le Data URI (questo il nome scientifico del giochino) sul mio blog. Mi è bastato usare uno dei tanti servizi disponibili, e copiare il risultato all’interno del mio foglio di stile. Che alla fine dell’operazione è ingrassato di circa 5 kb, i quali però diventano pochi byte dopo la compressione gzip. Se vuoi saperne di più, fatti pure avanti nei commenti!

La colazione della domenica

In genere durante la settimana non faccio una “sana” colazione come prescrivono dietologi e promotori del vivere sano: mi accontento di un paio di barrette di cereali o una ciambella stile Homer Simpson. La domenica però comincia sempre con una bella colazione preparata con la calma tipica del fine settimana. Personalmente sono un amante delle pancake, una specie di frittella morbida cugina della crepes francese, mentre la moglie ogni tanto si prepare le classiche uova e pancetta, con fragole, succo di frutta e pane tostato con un filo di burro. E tu che colazione fai?

Un piatto con uova e pancetta, succo d'arancia in un bicchiere e fragole

Non c’è più gusto a fare scherzi

Oramai la gente è diventata troppo smaliziata, gli scherzi di oggi in rete sono tanti (forse troppi) e raramente ci si casca. Io avevo in mente qualcosa sul mio blog, ma quand’ho visto l’ondata di pesci d’aprile, a partire da quello di Google, ho desistito. In compenso ci siamo divertiti tutta la mattina al lavoro con una falsa banconota da 100 dollari buttata sul pavimento. Nulla di elaborato, ma le risate sono state assicurate 🙂 Alla moglie invece ho fatto credere, appena svegliata, che aveva nevicato un sacco, la poveretta era già nel panico e stava elencando tutti i santi del Paradiso. Poi ho aperto la tenda della finestra e s’è subito calmata con una bella risata.

Ascoltiamo il buon Dan Hesse

Ora che la primavera è iniziata (almeno sul calendario, da queste parti), la gente inizia a programmare i viaggi per l’estate, e spesso si tratta di mete all’estero, non di rado negli Stati Uniti. Un po’ come per la prova costume, è bene cominciare ad allenarsi sin da adesso a comprendere quello che i nostri interlocutori stranieri vorranno dirci, quando ci troveremo costretti a non poter parlare Italiano. Per aiutarti, ti propongo uno spot che sta andando in onda in queste settimane, con protagonista l’Amministratore Delegato di una compagnia telefonica mobile. Una specie di Giovanni Rana americano che mette la sua faccia in prima linea per promuovere i prodotti della sua azienda. Il suo tono di voce pacato e le parole scandite, lo rendono ideale per far pratica con l’ascolto. La trascrizione, come sempre, si trova subito sotto il video. Leggi il resto di Ascoltiamo il buon Dan Hesse

Stephen Hawking ci racconta l’universo

I secchioni più incalliti di certo non si saranno domandati chi sia Stephen Hawking, dopo aver letto il suo nome nel titolo qui sopra. Per tutti gli altri… c’è Mastercard, verrebbe da dire 🙂 Oppure c’è il Discovery Channel, almeno qui in America, dove l’astrofisico su una sedia a rotelle spiega con parole semplici e chiare come funziona il cosmo di cui facciamo parte. Un po’ come si sforza di fare da anni la famiglia Angela con le sue trasmissioni educative sui canali Rai (Super Quark c’è sempre?). Nell’Universo con Stephen Hawking è un’oretta di “pura musica” per gli appassionati del genere, e quando posso cerco di non perdermi i nuovi episodi, per soddisfare la mia sete di conoscenza dell’universo. Si va dal destino della Terra ai reattori nucleari, dagli extraterrestri e le loro presunte visite già avvenute nei millenni passati, alle teorie di Einstein. Una delle puntate più belle parlava del nostro inevitabile destino: tra 5 miliardi di anni il Sole avrà bruciato buona parte del suo combustibile e finirà per espandere il suo volume, “mangiandosi” di fatto alcuni dei pianeti che gli girano intorno. Leggi il resto di Stephen Hawking ci racconta l’universo

Torna in cima alla pagina