Come forse ricorderai, qualche giorno fa parlavo delle idee che la collega indiana m’ha dato per fare lo yogurt ed il formaggio fresco a casa. E così ho approfittato di una giornata in cui sono rimasto a casa (causa febbre “da aria condizionata”, vedi nota a fine articolo) per cimentarmi nell’impresa. Sebbene non avessi la yogurtiera, la moglie (santa donna) m’ha ricordato che abbiamo una specie di pentola elettrica per la cottura lenta dei cibi, un aggeggio chiamato Crock Pot, cugino semplificato del Bimbi tuttofare italico. Ideale per stufati e pane casereccio, ma stando ad Internet utile anche per lo yogurt ed un sacco di altre cose che neppure immagineresti! Le temperature, a quanto pare, sono cruciali per “scatenare” i batteri e metterli al lavoro. Non bisogna raggiungere il punto di ebollizione del latte, ma va comunque riscaldato abbastanza per innescare il processo. Il segreto? Tanta, tanta pazienza 🙂 Ecco come ho fatto io. Leggi il resto di Un aggiornamento sullo yogurt
Articoli recenti
Questa l’ho già sentita
Qualche tempo fa si discuteva sul mio blog delle leggi sulla presunta “privatizzazione” dell’acqua. I miei lettori sono intervenuti in massa, per l’occasione, finendo col precisare che il problema non è nella legge, ma negli Italiani 🙂 Adesso, leggendo il blog di Silvana, ritrovo lo stesso ragionamento per il nucleare. Questo mi fa riflettere: ma quindi in Italia non si può proprio far nulla oramai? Il Belpaese è davvero nelle mani della gente che non vuole farlo progredire, della gente che “fa paura” perché non è in grado di gestire una cosa secondo i criteri più moderni? Mi pare un circolo vizioso dal quale non si uscirà mai, e che farà piombare l’Italia nell’inevitabile baratro dell’arretratezza. La politica del furbastro pronto a fregare il prossimo (sfortunatamente sostenuta ed osannata anche dal mezzo televisivo) sta creando più danni di quanto non c’immaginiamo. Davvero è questa l’eredità che vogliamo lasciare alle generazioni future? Più guardo all’Italia, e più mi immagino un avvenire stile Robocop, con città infestate da malviventi e gente trincerata in casa. Leggi il resto di Questa l’ho già sentita
Un confronto tra supereroi
Gli americani hanno un senso dell’umorismo davvero geniale. Questa qui sotto è un’immagine trovata in rete (non ricordo la fonte, l’autore può contattarmi, così aggiungo una citazione) che trovo semplicemente fantastica. La sottile ironia? Qual è il nome del supereroe che manca dal secondo gruppo? 🙂

Il plugin fa cinquecento
Le energie spese durante l’ultimo mese per implementare la nuova versione del mio “famoso” plugin per le statistiche d’accesso al blog sembrano dare già i primi frutti: scaricato circa 2500 volte nell’arco di un mese, stando ai picchi corrispondenti al rilascio degli aggiornamenti, pare che sia al momento usato da un solido gruppetto di circa cinquecento utenti. Considerando la spietata concorrenza in questo “mercato” (da Google Analytics fino a nStatistics), mi ritengo più che soddisfatto del positivo riscontro ricevuto dalla comunità. Qualcuno m’ha persino donato qualche dollaro per ringraziarmi dell’aiuto nel risolvere il suo specifico problema. Il fatto poi che la comunità italiana di sviluppatori di plugin è formata da un ristretto gruppetto di persone, mi fa sentire onorato di poter contribuire in tal senso. Nel mio caso si trattava di un’esigenza personale all’inizio, mescolata alla voglia di mettere a frutto le cose che ho imparato all’università: dalle interrogazioni SQL allo stile di programmazione ad oggetti. Leggi il resto di Il plugin fa cinquecento
La fregatura delle festività italiane
Quest’anno il primo maggio è caduto di fine settimana, e così sarà per altre festività comandate del 2010. Mi capitava dunque di riflettere su una differenza tra Italia e Stati Uniti, su questo specifico aspetto. Gli americani, è risaputo, lavorano in media più degli italiani (anche se, va riconosciuto, non sempre maggior quantità equivale a maggior qualità), ma in questa cosa delle feste sono stati più furbi: nel Belpaese, quando un giorno “rosso” casca nel fine settimana, è un giorno di vacanza perso. Il che significa, a pensarci bene, non solo una possibilità in meno di starsene a casa pagati, ma per i negozianti un’occasione in meno per vendere, e per l’ambiente un giorno di inquinamento “in più”. Qui invece la festa è festa, e se casca di sabato o domenica, la si celebra il venerdì prima o il lunedì dopo. Per esempio, il 4 Luglio, la festa dell’indipendenza, quest’anno viene di domenica? Beh, poco male, noi ci becchiamo un bel 5 luglio di vacanza 🙂 Il 25 dicembre è un sabato? E chi se ne frega, noi celebriamo 27 e 28. Bella la vita, in America, eh?
Il futuro delle cellule staminali
Tra le varie riviste che leggo sull’autobus per sfruttare il tempo del tragitto casa-lavoro, c’è Discover, qualcosa di simile all’italiano Focus. In uno degli ultimi numeri si parlava di cellule staminali, e di come l’amministrazione Obama abbia dato un bell’impulso sulla questione, rimuovendo un po’ dei divieti imposti dal suo predecessore. La tecnica sta facendo passi da gigante in questo settore, e già si sperimentano cellule in grado di riparare organi o di restituire funzionalità alla gente. Basta pensare a come sarebbe la vita per i diabetici, senza la puntura quotidiana di insulina, o la vita per i non udenti a cui è stata ricostruita la parte “difettosa” dell’orecchio interno. Certo, come in tutte le cose, c’è sempre da stare attenti all’uso che si fa di queste innovazioni. Qualcuno potrebbe progettare una nuova specie di esseri umani “evoluti”, ma come già dicevo in un mio precedente intervento, anche questo alla fine fa parte del gioco. Non ci resta che rassegnarci: prima o poi, per vie naturali o artificiali, arriverà l’homo evolutus che farà a noi quello che noi abbiamo fatto ai cugini di Neanderthal qualche migliaio di anni fa. Nel frattempo, mi piace tenermi informato sui progressi in questo settore: tipo l’altro giorno leggevo che persino il Vaticano sta ammorbidendo le sue posizioni. Di fatto aprendo una nuova frontiera in campo religioso sull’argomento. Come si dice in questi casi, la faccenda inizia a farsi interessante.
La lotta tra fede e ragione
E insomma, siamo a poche settimane dalla conclusione di una delle serie televisive più controverse della storia, Lost. Io per primo ho avuto i miei alti e bassi nel seguire le vicende di Jack e John, ma da quando Heroes è stato messo in terza serata (a proposito, lo fanno ancora?), Fringe coincide con Grey’s Anatomy (seguito dalla moglie) ed altre serie sono state chiuse senza possibilità di replica, non mi restava che vedere come andava a finire sull’isola. Perché in fondo, diciamolo, un po’ curiosi lo siamo tutti. Dopo aver criticato gli autori, seguito gli “extra” nei video apparsi su appositi siti web (uno tra tutti, quello della Hanso Foundation, ora non più accessibile), aver letto le loro ammissioni di colpa nella cattiva organizzazione della trama, dopo tutto questo… beh, è pur sempre la serie televisiva che ha stravolto tutti i canoni classici del genere fantascientifico: flashback, flash forward, flash “laterali”, non si sono fatti mancare nulla. Leggi il resto di La lotta tra fede e ragione
Io non sarò tuo padre
Per l’angolo dell’umorismo del fine settimana, oggi prendo spunto da una foto trovata grazie al nuovo servizio Google Reader Play che mi è stato proposto l’ultima volta che ho letto i miei feed. Un’idea carina che mette a portata di click le immagini più buffe, i video più famosi del momento ed altro materiale multimediale. Per la serie, se già non sapevamo come leggere tutte le cose interessanti, ora è ancora peggio 🙂 Ed intanto buona festa ai lavoratori italiani.
