Parafrasando il titolo di questo divertente film d’altri tempi, prendo spunto per esprimere una mia impressione sulla blogosfera italiana, almeno quella che “frequento” io tramite il mio lettore RSS. Ho come l’impressione che si stia attraversando un periodo di crisi, chissà forse conseguenza della crisi economica che stiamo attraversando. Guardo ad esempio il blog di Pocacola, quello di Ninna, persino quello di Pausa Perenne e di Tommy David, giusto per citarne una manciata. Il numero di commenti è diminuito, la qualità dei post si è abbassata (tipo Rossella che ci tortura solo con i suoi scatti fotografici, o Tommy che ha dato una svolta di pura filosofia ai suoi ragionamenti…), persino il numero di Barcamp organizzati in giro è calato. Ripeto, forse è solo una mia impressione. Oppure stiamo entrando in una nuova fase dei media sociali? In cui siamo oramai satolli: l’indigestione di contenuti è arrivata al punto di saturazione, in cui nulla fa più notizia, in cui nulla ci colpisce, in cui si va avanti per inezia. Una fase che vedrà qualcuno sparire in silenzio (tipo i compianti Gattostanco, Semplicemente.org, ed altri), e dove i superstiti dovranno affrontare nuove difficili sfide comunicative. Ma vale ancora la pena avere un blog a queste condizioni?