due chiacchiere

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Accordarsi sulla distribuzione

Ultima lezione d’inglese prima delle feste natalizie, quella che ti propongo oggi. Parliamo della parola deal, che a seconda del contesto in cui viene collocata, assume diversi significati. Essa può avere il ruolo sia di nome sia di verbo ed in quest’ultimo caso può essere usato in forma sia transitiva che intransitiva. Ricordiamo che un verbo è transitivo quando regge un complemento oggetto, mentre è intransitivo nel caso contrario 🙂 Il mio maestro alle medie ci spiegò che “transitivo” vuol dire che transita, ovvero fa passare, l’azione dal soggetto al complemento oggetto. Il che rende più facile ricordarsene all’occorrenza: il verbo leggere in “io leggo un libro” è transitivo, mentre correre in “io corro” è intransitivo. Leggi il resto di Accordarsi sulla distribuzione

Mi sono allargato per default

Con l’anno nuovo che arriva mi sono deciso a mettere in campo una piccola rivoluzione su questo blog. La scorsa estate avevo attivato una funzione che avvisa l’utente della possibilità di usare la mia impaginazione “larga”, se il suo schermo è ampio abbastanza. Dopo sei mesi di monitoraggio, ho deciso di impostare per default questa impaginazione, rendendo opzionale il passaggio a quella stretta, adatta a chi ha una risoluzione di 1024×768 o inferiore. Dalle statistiche vedo che ad oggi circa il 40 per cento dei miei visitatori usa quella risoluzione, mentre circa il 52% ne ha una superiore. Questo sorpasso mi ha convinto a fare lo scambio. Se proprio ti manca l’impaginazione stretta e lunga, non esitare ad usare i pulsanti qui sopra per personalizzare l’aspetto del blog a tuo piacimento!

Sposta i moduli come vuoi

Nella puntata precedente abbiamo iniziato a conoscere alcune delle novità del nuovo WordPress 2.7: il nuovo approccio alla navigazione adottato nel pannello di amministrazione. Ora che sappiamo come orientarci, sarà più facile gironzolare per le pagine, e scoprire come gli sviluppatori hanno praticamente migliorato tutto. Ad esempio, una funzione che era presente in passato e che era stata “disattivata” nelle ultime versioni, era la possibilità di trascinare (drag and drop, per i tecnici) tutti i moduli di una qualsiasi pagina di amministrazione, posizionandoli a proprio piacimento all’interno del layout. Ciò è di nuovo possibile, in “grande stile” direi: a partire dalla bacheca, potrai decidere dove piazzare l’elenco dei commenti recenti, quello dei link in ingresso o le ultime novità dal mondo WordPress. Senza contare che, finalmente, il layout è stato reso liquido: una vera manna per chi ha uno schermo grande, come il mio Dell da 1600×1200 pixel. Leggi il resto di Sposta i moduli come vuoi

Il NIC è fermo all’età della pietra

Qualche settimana fa ho acquistato un nuovo dominio tramite Tophost. Per la precisione un dominio “punto it”, che richiede una complicata procedura di negoziato con il Registro Italiano dei Domini per portare essere completata. Mi chiedo se quelli del Centro Nazionale per le Ricerche si rendano conto che fra qualche giorno saremo nel 2009: ancora nel ventunesimo secolo richiedono di inviare una lettera firmata via fax, dove l’acquirente si assume tutte le responsabilità legate alla detenzione di un dominio italiano. Ovviamente l’invio del fax ha avuto dei problemi, così ho dovuto ripeterlo per ben 3 volte, aspettando ogni volta con calma la risposta del NIC. Uno spreco di tempo e di denaro (spedire un fax costa più che mandare un’email con PDF allegato). Non conosco quali oscuri motivi stiano dietro a questa politica dell’età della pietra (non venitemi a dire che un fax ha più valore legale di un pdf), ma certo se vogliamo che l’Italia avanzi nel campo della tecnologia e le aziende aumentino la loro presenza in rete, dovremmo risolvere i problemi alla radice 🙂

Le belle iniziative franano

Ricordi che qualche settimana fa avevo parlato del mio “trollare” sul blog di Tophost? Bene, il mio punzecchiamento è andato a finire male, e si è scatenato il putiferio, dopo il comunicato ufficiale dell’azienda di sospendere l’iniziativa. Personalmente la aggiungo alla lista delle motivazioni che mi hanno fatto lasciare quel triste Paese: all’estero ci sono siti che campano sulle donazioni fatte online, io per primo ho contribuito attivamente dando qualche spicciolo (che ricavo dalla pubblicità sul blog) agli sviluppatori di questo o di quel programma. Una mentalità che, a quanto pare, in Italia è ben lungi dall’attecchire. E se ti stai chiedendo “cosa c’entri questo con l’andarsene via dall’Italia” rispondo che non voglio certo allevare i miei figli in un posto del genere (grazie Emanuele, per la segnalazione) in cui l’unica ragione di vita sembra “fare i furbi”; la vicenda di Tophost non è che l’ultima conferma di questo andazzo, in ordine di tempo. La cosa più buffa di questa storia? Alcuni di quelli che si sono fatti lo sconto (non metto il link per non fargli pubblicità), rivendevano lo stesso identico prodotto a 10 volte (ottanta euro) il prezzo originale. Incredibile.

L’anno scorso mi sono… consolato

Già un anno è trascorso dal giorno in cui varcavo la soglia del Consolato degli Stati Uniti in Italia (sede di Napoli) per ritirare il mio tanto desiderato permesso di soggiorno (che molti, per non sentirsi alla stregua degli albanesi che arrivano sulle coste italiane, chiamano carta verde). Ricordo ancora quei momenti come se fossero accaduti ieri: la visita medica, l’intervista con il rappresentante consolare, la verifica di tutti i documenti, e finalmente il timbro sul passaporto. Era la fine di un lungo periodo d’attesa, iniziato all’incirca un anno prima: ebbene si, ci vuole un anno per ottenere il visto, dalla presentazione della domanda alle autorità statunitensi. Un anno di “botta e risposta” con Napoli che mandava nuovi moduli da compilare, ed io che li rispedivo nel più breve tempo possibile. Credo che lo facciano apposta per vedere chi riesce a resistere fino in fondo 🙂 Una specie di prova di pazienza in cui solo i più meritevoli possono sperare di stringere tra le mani l’ambito riconoscimento. Per me significava superare uno dei traguardi più importanti della mia vita. Leggi il resto di L’anno scorso mi sono… consolato

Un post sotto l’albero

Come dicevo qualche giorno fa, ho letto di recente il libro da cui è stato tratto il film Blade Runner: Do Androids Dream of Electric Sheep? Questo mi ha fatto ricordare di un racconto che scrissi in gioventù, tanti e tanti anni fa. Visto che in questi giorni il buon Squonk ripropone il classico appuntamento del post sotto l’albero, mi è venuta voglia di raccontare anch’io la mia storiella. All’epoca in cui la immaginai ero sicuramente più bravo di adesso a inventare storie, ma non esistevano ancora i blog (non esisteva neppure Internet come la conosciamo oggi, per la precisione), e così la scrissi su carta. Il clima uggioso e freddo di questi giorni è un palcoscenico perfetto per gustarsela (sempre che tu non abbia l’acqua alta in casa). Tra l’altro quando lo buttai giù non avrei mai immaginato che in una città come quella che descrivevo, ci sarei andato a vivere sul serio! Leggi il resto di Un post sotto l’albero

Miglior blog tecnico? forse…

La scorsa settimana mi sono iscritto ad un “concorso”: Miglior Blog Tecnico. Una competizione tra blogger appassionati di tecnologia, informatica e web, dedicato a chi cura (in maniera maniacale, aggiungerei io) il proprio spazio web, e scrive articoli legati alle ultime tendenze nel campo della tecnica. L’adesione è aperta a tutti ed è, ovviamente, gratuita: non mi è chiaro neppure cosa si vince, ma come si dice in questi casi, l’importante è partecipare. Tra l’atro conosco, se non altro perché leggo i loro blog da tempo, gli organizzatori di questo evento: da Cristiano Fino ad Andrea Beggi, da Maxime ad Undolog (che tra l’altro ho intervistato non molto tempo fa). E poi mi piace lo spirito: nessun link a nessuno, nessun trucchetto per scalare classifiche, solo una sana competizione. Per tornare ai tempi in cui la blogosfera era fatta solo di gente che chiacchierava amabilmente. Allora faccio un grosso in bocca al lupo a tutti i partecipanti, ed i complimenti agli organizzatori.

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