Ultima intervista doppia, per quest’anno: la rubrica, dopo circa 4 mesi si prende una meritata vacanza fino al nuovo anno. Dai commenti ricevuti, devo dire che l’iniziativa è stata apprezzata, dando la possibilità a molti di scoprire nuovi quartieri inesplorati della blogosfera. Qualcuno mi ha accusato di “autoreferenzialità”, nel senso che gli intervistati (secondo l’accusa) sarebbero i soliti noti che vediamo ovunque. Spero di smentire queste calunnie con l’intervista di oggi 🙂 Due blog che hanno fatto della “pillola quotidiana” la loro ragione di vita: jgor con il suo butterfly effect (nel seguito J) e graziano con HTTP500 (contrassegnato dalla H). Il primo l’ho conosciuto grazie ad una trasmissione radiofonica, il secondo mi aveva intervistato a sua volta, qualche mese fa. Leggi il resto di Jgor incontra weblog
Articoli recenti
Con Tophost vado più veloce
Il grafico qui sotto non viene da un programma pincopallo qualsiasi su un computer qualsiasi: si tratta della rilevazione di Google Webmaster Tools sui tempi di scaricamento medi di una pagina del mio blog, per l’indicizzazione da parte del motore di ricerca. Si vede ad esempio che a fine agosto la gente era in vacanza: meno accessi al blog si traducono in server più veloci, e quindi tempi più bassi. Poi si notano delle punte a Settembre, un incremento ad Ottobre, un Novembre altalenante e poi il “crollo” ai primi di Dicembre. Che conferma il comunicato stampa fatto circolare da Tophost, secondo cui hanno connesso i server ad una nuova rete più veloce. Il tuo provider è altrettanto veloce?

Alcune cose su WordPress 2.7
Non starò a spiegare ancora cosa sia WordPress: se non ne hai mai sentito parlare, dovresti davvero consultare un bravo psichiatra. Scherzi a parte, ora che la versione 2.7 è realtà per tutti, credo sia utile dare qualche informazione per utilizzarla al meglio. Io la sto già usando (in produzione, come si dice in gergo) da qualche tempo, e devo dire che le mie impressioni positive sono state più che confermate, giorno dopo giorno, rilascio dopo rilascio. Leggi il resto di Alcune cose su WordPress 2.7
Finalmente siamo d’oro
L’espressione inglese “we are gold” (letteralmente “siamo d’oro”, come scrivevo nel titolo) nell’ambito dello sviluppo software, viene usata a volte per indicare il rilascio della versione definitiva (quella d’oro o di valore, appunto) di un programma. Ed è quella che hanno usato gli sviluppatori di WordPress per annunciare al mondo la disponibilità della versione 2.7. Ho già provveduto ad aggiornare la mia installazione, e rinnovo i complimenti (già fatti nelle sedi opportune) agli sviluppatori per l’immenso lavoro svolto. Nei prossimi giorni pubblicherò alcuni articoli che spiegano come orientarsi con la nuova interfaccia di amministrazione, la vera grande rivoluzione di questa release. Ma se non l’hai ancora fatto, ti consiglio (previo salvataggio degli articoli nella base di dati) di aggiornarti subito: ne vale davvero la pena. Anche perché i ragazzi di WordPress Italia hanno già rilasciato la versione in italiano, quindi non ci sono scuse per aspettare ulteriormente.
Il cacciatore di androidi
Di tanto in tanto mi piace riscoprire, non è un mistero, i “classici” della letteratura italiana ed internazionale: il tempo a disposizione sull’autobus per andare al lavoro è qualcosa di prezioso che non può mica (sempre) essere sprecato con un pisolino. E così dopo aver finito il libro di Severgnini, e dopo grandi titoli come Il fu Mattia Pascal, mi sto dedicando ad un audiolibro scaricato dal sito Rai: Blade Runner. Una decina d’anni fa (se non di più) ho visto l’epico film con Harrison Ford, ma ammetto di averci capito ben poco. Ora finalmente tutto mi è più chiaro. Certo, rileggerlo ai tempi dell’iPhone e di tutte le diavolerie di cui siamo circondati, fa sorridere: l’evidente “ingenuità” nell’inventarsi un futuro che nel 1982 era ancora tutto da scrivere, fatto di videotelefoni e grosse valigette che interpretano le emozioni. Leggi il resto di Il cacciatore di androidi
Una pagina d’errore perfetta
Nel gergo informatico, l’errore 404 è quello che un sito restituisce all’utente quando la pagina a cui si sta tentando di accedere non esiste più. La tradizione suggerisce, in questo contesto, di informare semplicemente l’utente dell’errore, e nulla più. Ma il poveretto che si trova davanti questo laconico messaggio, in genere ha seguito un collegamento da un altro sito oppure è arrivato tramite un motore di ricerca. E magari vorrebbe essere aiutato ad orientarti, e non essere “mollato” nel bel mezzo del nulla. Prendendo spunto da un articolo apparso tempo fa su A List Apart, La pagina d’errore perfetta, ecco come puoi fare la tua con WordPress. Leggi il resto di Una pagina d’errore perfetta
Lagiulsss incontra Achiarelettere
Le due intervistate di oggi le ho conosciute virtualmente qualche mese fa: lagiulsss (nel seguito L) ha letto un mio articolo in cui parlavo di San Francisco, e mi ha raccontato di una sua esperienza analoga, proprio nello stesso periodo; achiarelettere (contrassegnata dalla A) invece l’ho scoperta in un qualche concorso per blogger, e da allora ho iniziato a seguire le sue vicende. Le ho volute far incontrare perché penso condividano lo stesso stile descrittivo, e su certi argomenti anche le stesse idee. Non è stato facile trovare delle domande adatte a loro, ma spero di non essere scaduto eccessivamente nel banale. Di sicuro è un’occasione per conoscerle meglio. Leggi il resto di Lagiulsss incontra Achiarelettere
Guardare e sembrare, in inglese
Continuo a riportare alcune delle lezioni dal sito Il mio Inglese, con cui ho avviato una collaborazione da qualche settimana. Grazie al supporto dei loro esperti della lingua britannica, potrai soddisfare in maniera ancora più dettagliata i tuoi dubbi e le tue perplessità. Un “servizio aggiunto” in linea con la filosofia che è alla base di questo blog: essere utile. Oggi la nostra professoressa ci spiega l’uso del verbo to look, che può assumere significati diversi a seconda del contesto in cui viene collocato. Leggi il resto di Guardare e sembrare, in inglese