L’istituto inglese per gli Standard (BSI) dice che “uno standard è una specifica pubblicata che determina un linguaggio comune, contiene una specifica tecnica o altri criteri precisi ed è concepito per essere utilizzato coerentemente, come una norma, una direttiva o una definizione. Gli standard contribuiscono a semplificare la vita e ad accrescere l’affidabilità e l’efficacia di molti beni e servizi da noi utilizzati” . Un alto livello di compatibilità tra le risorse digitali messe a disposizione da molteplici fornitori fa sì che uno strumento che operi con queste risorse si trovi a gestire un numero limitato di formati, interfacce e protocolli chiaramente definiti. Leggi il resto di Il ruolo degli standard
Articoli recenti
Un master in accessibilità
Se abiti dalle parti di Torino, hai già una laurea e vorresti approfondire i temi legati all’accessibilità del web, allora questa iniziativa fa proprio al caso tuo: l’Università di Torino, in collaborazione con il COREP, lancia il primo Master in progettazione di siti accessibili ed usabili per la pubblica amministrazione. Si tratta, effettivamente, di un “territorio inesplorato” all’interno del quale nei prossimi anni si giocheranno partite importanti. Anche se, e parlo per esperienza personale, spesso le amministrazioni dello Stato sono sorde a questo genere di esigenza, tant’è che ad oggi si sfiora la sufficienza, guardando la media italiana. Leggi il resto di Un master in accessibilità
Le tre prerogative del Berlusca
Quando è stato capo del Governo, ha sbandierato per mari e per monti la volontà di promuovere tra gli insegnamenti scolastici tre materia fondamentali per i giovani d’oggi: inglese, internet ed impresa. Ma pare che quest’iniziativa non abbia funzionato dappertutto.

Moderare il linguaggio
No, nessuna lezione di buone maniere in questo mio breve intervento: più semplicemente il tenutario qui, ha deciso di sfruttare gli ultimi sprazi d’estate che il meteo ci regala, e di farsi una settimana “fuori porta” con la moglie. Per non farti mancare nulla, ho già predisposto una serie di articoli a pubblicazione programmata (grazie WordPress) che andranno in onda in questi giorni d’attesa. Ma non potendo tenere sotto controllo gli eventuali rompiscatole, ho ritenuto opportuno attivare la moderazione dei commenti: se quindi non li vedi apparire in tempo reale, non preoccuparti, è normale. Per farmi perdonare, inserirò sul blog qualche foto del posto, al mio ritorno.
Tutti amano le mie polpette
Piccola nota domenicale di “colore”, se così si può dire: stando alle statistiche di accesso misurate sulle pagine del mio blog, circa un decimo dei visitatori arriva qui cercando la stringa polpette di patate su Google. In effetti risulto al primo posto tra i risultati, e la cosa mi fa abbastanza piacere. Però qui si parla anche di accessibilità, di tecnologia, di umorismo e tanto altro, e tu vieni qui soltanto per le polpette di patate? Ho scritto quasi seicento articoli in circa un anno e mezzo, e tu continui a visitare solo quello? Di questo passo si perforerà quell’area di disco dov’è memorizzata la famosa ricetta di mia nonna! Per fortuna, al secondo posto c’è la marmellata di mele cotogne.
La sedia di John Locke
Ho fatto una sensazionale scoperta per gli appassionati della serie televisiva Lost, attualmente in pausa per il pubblico italiano (e ci credo, con tutte le produzioni americane che ci stanno propinando, tra Rai e Mediaset). Ho dovuto attendere qualche settimana, in modo da verificare l’attendibilità dei dati raccolti durante la mia recente gita a Napoli. Adesso mi sono appena arrivate le conferme: durante gli scavi per la costruzione della metropolitana vicino al Castel Nuovo (meglio noto come Maschio Angioino), è stata rinvenuta la sedia a rotelle di John Locke, che si era persa dopo qualche puntata della prima serie. Leggi il resto di La sedia di John Locke
Dodici punti dimenticati
Questo blog, per mia ferma volontà, non ha mai parlato di politica se non in rarissime occasioni. Non mi piace essere etichettato fascista o comunista, girotondino o missino, leccapiedi del cavaliere o seguace dei diesse. Sono semplicemente un cittadino consapevole, che guarda come vengono amministrati i soldi delle proprie tasse, più da vicino di quanto si possa pensare. Ieri sono andato a pagare il bollo auto: un bell’aumento di 30 euro, con buona pace di chi, solo pochi mesi fa, predicava sostegni forti alla famiglia. Sono un cittadino deluso sia dalla destra che dalla sinistra, che butta un occhio all’estero, ammirando con invidia i passi da gigante degli ultimi anni compiuti da Spagna e Portogallo, storici “vicini” in molte classifiche dell’epoca. Leggi il resto di Dodici punti dimenticati
Orienta i tuoi utenti
Immagina di star guidando su un’autostrada, e che ad un certo punto a causa di alcuni lavori, ti fanno uscire su una strada sconosciuta. Ti trovi a percorrere vie nuove, ma grazie alla segnaletica stradale apposta dai vigili, puoi procedere con fiducia, perché sai che ti riporterà dove vuoi andare. Finché ad un certo punto la segnaletica finisce: che fare adesso, girare a destra, girare a sinistra? Hai due alternative: tornare indietro e cambiare percorso, oppure guidare “alla cieca” sperando di azzeccare la strada. Per i siti web vale la stessa cosa: non importa quale sia l’obiettivo per cui sono stati costruiti, ai tuoi visitatori serve un modo intuitivo per orientarsi e trovare quello che cercano. Troppo spesso la navigazione avviene “alla cieca”, senza punti di riferimento o con una segnaletica sbagliata. Leggi il resto di Orienta i tuoi utenti