due chiacchiere

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Una vita fatta di scelte

Hanno proprio ragione i microeconomisti (che non sono gli economisti di bassa statura, ma delle persone che studiano l’economia nella quotidianità) quando dicono che ogni azione delle nostra vita è una scelta tra fare una cosa o un’altra. E soprattuto che il prezzo da pagare nel fare ciò che abbiamo scelto, è ciò che non otterremo rinunciando all’altra cosa. Me ne rendo conto sempre di più in questi giorni: lavorare, scrivere articoli per questo spazietto, aggiustare il tema “scalcinato” che utilizzo, dare retta alla moglie, uscire a fare due passi al parco, studiare per i primi esami del master che si avvicinano. Tutte attività che continuano ad impormi di fare delle scelte: se scrivo queste parole, sto rinunciando a leggere un libro, oppure ad uscire a comprare la cena di stasera. Già, il mondo è proprio complicato!

Brevettare i programmi

Da un paio di mesi oramai è iniziata la mia frequenza di un master universitario a tema informatico (certo, dopo una laurea in informatica era duro seguire un master in lettere classiche). Uno dei corsi che ho trovato molto interessante affronta lo spinoso problema della brevettabilità del software, argomento oggi molto discusso ma del quale io per primo mi sono reso conto di sapere molto meno di quello che pensavo. Il professore, un saggio avvocato e docente universitario dall’esperienza concreta nel settore, sostiene che forse il brevetto sarebbe il male minore rispetto al pastrocchio che si prospetta, almeno in Europa. Sono d’accordo: se non ci svegliamo in tempo, arriveremo ancora una volta secondi rispetto ai pragmatici americani, che più che alla fuffa sono interessati alla ciccia. Leggi il resto di Brevettare i programmi

Tempo di tasse

Come ogni anno, si presenta il momento in cui bisogna fare i conti con il fisco: la dichiarazione dei redditi, per chi come me vuole fare tutto da solo senza rivolgersi ad un commercialista, può diventare un momento divertente o pieno di ostacoli, dipende. Non ho nulla contro i commercialisti, per carità. Ma penso che si debba ricorrere a loro quando ce ne sia veramente bisogno: situazioni fiscali complesse, aziende, famiglie numerose, mutui, proprietà in giro per il globo e azioni. Nel mio caso mi accontento di un lavoro che è lo stesso da abbastanza tempo, una casa in affitto ed un po’ di scontrini del farmacista. Abbastanza per compilarmi da solo il famigerato 730 scopiazzando da quello dell’anno prima. Leggi il resto di Tempo di tasse

Diamanti insanguinati

Se ti piace Leonardo Di Caprio, non puoi perdere uno dei suoi ultimi lavori: Blood Diamond. L’abbiamo visto qualche tempo fa al cinema e mi ero segnato di recensirlo appena possibile. La storia non è certo leggera, quindi se hai in mente di passare una serata leggera in compagnia di amici, non è questa la pellicola che fa al caso vostro. D’altro canto le verità più “scomode” sono sempre abbastanza difficili da digerire: il traffico illecito di diamanti provenienti dalle terre d’Africa, si basa spesso sullo sfruttamento di veri e propri schiavi obbligati a passare intere giornate con le gambe immerse nell’acqua a caccia di una pietruzza sbrilluccicante. Per la gioia, dice ad un certo punto il protagonista, di qualche bionda impellicciata che gira con la sua bella macchinona e mangia caviale. Leggi il resto di Diamanti insanguinati

La cecità di Saramago

Al lavoro mi hanno consigliato qualche settimana fa la lettura di Cecità, un libro scritto da Josè Saramago, a detta di molti uno dei più importanti autori portoghesi contemporanei. Avendo ancora da smaltire il piccolo arretrato che ho da leggere (un paio di libri di Banana Yoshimoto ed il Futuro Dizionario D’America, di cui parlerò al tempo opportuno) questo di Saramago non l’ho neppure comprato. Ma le recensioni che leggo in giro sono molto promettenti, segno che chi me l’ha consigliato, è uno che se ne intende. Almeno di libri. Leggi il resto di La cecità di Saramago

Sono fuori dal tunnel

Così cantava Capareza qualche anno fa: un tormentone che ha infestato cellulari, pubblicità, programmi televisivi e… la mente di molti ascoltatori. Un ritornello scemo che ha avuto un successo oltre le aspettative. Tant’è che anche io, a distanza di tanto tempo, ancora lo ricordo e lo utilizzo per dire che finalmente ce l’ho fatta: la versione due punto zero (non come il web due punto zero, però) del mio tema ha raggiunto la fase di beta testing, pronta ad essere collaudata. Se quindi ti trovi a passare di qui e vedi ancora qualcosa di strano in giro (impaginazione disastrata, colori che non tornano, pulsanti che non rispondono ai tuoi comandi), batti un colpo. Non troppo forte, altrimenti mi lasci un bernoccolo sul sito. Leggi il resto di Sono fuori dal tunnel

Buona pasqua

Anche quest’anno è arrivato il tempo di festeggiare la Pasqua, almeno per chi è cattolico. Un giorno per stare insieme ad amici e parenti, fare una gita fuori porta e pranzare magari sdraiati sull’erba o in riva al mare. Dalle mie parti la giornata non si presenta particolarmente soleggiata, a dispetto di quanto annunciato dal tipo delle previsioni del tempo. Sarà per questo che gli uomini delle previsioni sono sempre i meno amati dalla gente? Beh, so che non è colpa loro… ma l’illusione te la mettono lo stesso, e poi ci si rimane male se non si verifica quello che hanno predetto. In ogni caso, noi al mare ci si va uguale. Tiè.

Ok, mi rivesto

Va bene, cedo alle pressioni di chi mi ha chiesto di rimettere al suo posto la grafica normale del sito. Ecco la versione “quasi” del tutto ripulita di cui parlavo ieri: come puoi vedere non ci sono grosse rivoluzioni, se non l’inversione d’ordine tra menù di navigazione e contenuti. Questo rispecchia una delle cosiddette “best practice” che molti esperti di accessibilità consigliano di adottare: il contenuto deve trovarsi il più in alto possibile, nell’ordine di navigazione delle informazioni. Leggi il resto di Ok, mi rivesto

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