due chiacchiere

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E tu ce l’hai il biglietto?

Il fine settimana è oramai alle porte, e noi stiamo ancora digerendo la cena luculliana del Giorno del Ringraziamento, quindi oggi metto qualcosa di leggerino per condividere un pizzico di buonumore. Questa foto l’ho trovata su Reddit qualche settimana fa, e non potevo non conservarla qui sul blog a futura memoria. Buon weekend a tutti!

Un cartello avverte in inglese: please have ticket or ass ready

Il giorno del ringraziamento

L’usanza di riunirsi in famiglia per celebrare il Giorno del Ringraziamento è una tradizione che, qui in America, accomuna gente di ogni religione, nazione e credo politico. Più che il Natale o il Rosh Hashanah, questo fine settimana di novembre rappresenta l’occasione per rivedere parenti ed amici almeno una volta all’anno, specialmente quelli che abitano in paesini diversi con i quali non ci si vede mai per un motivo o per un altro. Noi trascorreremo questa festa a casa della sorella di Sunshine, come al solito. Divoreremo il tacchino farcito di mollica di pane, olive ed altre verdure, e poi ci sollazzeremo con la selezione enogastronomica messa a disposizione dai commensali: ognuno porterà una pietanza, in genere sempre la stessa, come un rituale che si ripete di anno in anno. Sunshine è l’addetta alle torte e crostate, una di zucca ed una alle noci pecan (a quanto pare si chiamano così anche in italiano). Io intanto mi metto in tasca un paio di Maloox per il dopo cena 😅 Leggi il resto di Il giorno del ringraziamento

Perché Neo vuole scappare da Matrix?

Sembra sia stato ieri, eppure sono già passati cinque mesi da quando ho cambiato lavoro. Mi sono oramai abituato al nuovo ritmo quotidiano: mi sveglio alle 7 (anziché alle 5 come quando ero pendolare a New York), faccio una colazione veloce, accompagno le bimbe a scuola mentre Sunshine si prepara il suo frullato energetico per affrontare la giornata, poi torno a casa e sfrutto le due ore e mezza prima di attaccare a lavorare (viva il fuso orario con la California) per rassettare la cucina e preparare la cena, quando Sunshine rimane a scuola fino a tardi per il tempo prolungato. Poi verso le 15.30 le bimbe tornano a casa e si occupano dei gattini in affidamento, e vanno alle loro varie attività settimanali (calcetto, pianoforte, pallavolo). Verso le 18.30 prendo la mia pausa cena dal lavoro e finalmente ci si rilassa e si chiacchiera della giornata di fronte ad un bel piatto di orecchiette alle cime di rapa di cui la moglie va letteralmente ghiotta. La giornata lavorativa finisce intorno alle 20.30, e vado un po’ a coccolare i mici mentre le bimbe si rilassano davanti alla TV. Dirai, e che c’entra tutto questo con Matrix? Beh, lo sai che a me piace a volte prenderla abbastanza larga. Leggi il resto di Perché Neo vuole scappare da Matrix?

Il futuro che non è arrivato

Correva il 2009 quando PayPal annunciava che avrebbe aperto la propria piattaforma agli sviluppatori di tutto il mondo, immaginando un futuro in cui avremmo potuto pagare il biglietto del cinema toccando un semplice schermo, o in cui avremmo potuto ordinare la spesa direttamente dal frigorifero. Fast forward al giorno d’oggi, nulla di tutto questo è successo veramente: si, abbiamo un rettangolino di vetro e silicio che ci consente di pagare toccando il ricevitore vicino alla cassa (quando tutto va bene), ma per il resto, la grande distribuzione non si è molto impegnata a mettere in campo queste nuove tecnologie per rivoluzionare davvero la vita dei consumatori. Eppure, specialmente in questi tempi in cui l’inflazione continua a sgranocchiare il nostro potere d’acquisto, la digitalizzazione potrebbe offrire tanti vantaggi: economici, ecologici, operativi. Leggi il resto di Il futuro che non è arrivato

Menu a tendina ed accessibilità

Un importante tassello che volevo inserire in quel puzzle immaginario che è la quarta generazione del tema del blog (quella attualmente in onda, per intenderci) era il rendere il menu principale qui sopra accessibile a coloro che usano una tastiera per navigare il sito. Il problema è presto spiegato: avendo il mio menu delle tendine che mostrano le sottocategorie all’interno di ogni stanza, quando si usa il tasto Tab per saltare da un collegamento al successivo, bisogna dar all’utente la possibilità di scegliere se “entrare in quella stanza”, aprendo la tendina con le altre categorie, oppure semplicemente saltare alla stanza successiva senza doversi sorbire le sottocategorie una ad una. Ne parla persino il consorzio W3C, in uno dei loro tanti documenti. La soluzione che loro propongono è di aggiungere un elemento grafico, tipo una freccina, che appare quando si salterella tra i vari menu con il tasto Tab. In questo senso il fatto di essermi beccato il Covid un paio di settimane fa, è stato quello che gli eterni ottimisti americani definiscono un blessing in disguise, ovvero quando una notizia negativa nasconde in realtà un lato positivo. Già, perché dovendo starmene tappato in casa per qualche giorno, non c’era modo migliore per passare il tempo che digitare codici improbabili su questa tastiera. Leggi il resto di Menu a tendina ed accessibilità

Artemis 1, l’uomo tornerà sulla Luna

Ho visto pochissimi articoli sulla stampa italiana a proposito del recente lancio del razzo SLS (Sistema di Lancio Spaziale), parte della missione Artemis 1 che dopo cinquant’anni si ripropone di portare (nuovamente?) l’uomo sul suolo lunare. Lasciando da parte le teorie complottistiche per un attimo, secondo cui la missione dell’Apollo 11 del 1969 fu tutta una messa in scena nell’epoca in cui Russia e Stati Uniti giocavano a chi ce l’avesse più grosso (il missile), mi fa piacere vedere che si ritorna finalmente a parlare di esplorazioni lunari e viaggi interplanetari. Lo so, c’è chi pensa che sia tutto un enorme spreco di soldi, considerando la lunga lista di problemi non risolti che ci affliggono sulla Terra, dalla coda lunga della pandemia, alle guerre, dalla povertà che dilaga in molte parti del mondo, al dissesto climatico che abbiamo causato negli ultimi cent’anni. Ma proprio perché siamo combinati così male sulla nostra palla, forse è il caso di investire più risorse nell’obiettivo di ricominciare da capo da qualche altra parte. Leggi il resto di Artemis 1, l’uomo tornerà sulla Luna

L’immigrazione vista da un… Albanese

Quando non ho l’erba del prato da tosare nel fine settimana, o qualche elettrodomestico da aggiustare, c’è sempre una pila di camicie pronta ad aspettarmi per essere stirata. Non che Sunshine non se ne voglia occupare, ma l’accordo è che io stiro e lei porta le bimbe alle loro attività sportive. Così, arrivato il Sabato, preparo l’asse da stiro in salotto e prendo i proverbiali due piccioni con una fava portandomi avanti con la lista di film e documentari che ho in programma di guardare. A volte sbircio tra le proposte di RaiPlay, e l’altro giorno c’era un film di Antonio Albanese che mi ha incuriosito: Contromano. Sono un fan dell’attore pugliese dai tempi non sospetti in cui impersonava Alex Drastico ed Epifanio in trasmissioni di reti minori locali, ed ho sempre apprezzato il suo carattere poliedrico, in grado di calarsi perfettamente in ruoli sia comici che drammatici. E dunque, tra una camicia ed un pantalone, ho cominciato a guardare la storia del signor Mario Cavallaro. Il solito avviso prima di continuare: nel seguito parlerò della trama, quindi se non vuoi rovinarti la sorpresa, fermati pure qui per oggi. Leggi il resto di L’immigrazione vista da un… Albanese

Dick’s, accessori per lo sport… a tutto campo

Durante i primi mesi dopo la ripresa delle trasmissioni, ho curato una mini serie che poi ha finito per dar vita ad una nuova categoria del blog. Tramite quei post, ti ho portato a visitare dai supermercati alle cartolerie, dalle farmacie (argomento che tutt’oggi rende questo blog alquanto popolare sui motori di ricerca) ai ristoranti. Qualche settimana fa siamo andati al centro commerciale a comprare dei calzettoni da calcetto nuovi per il torneo di Halloween della piccola (prima o poi dovrò dar loro dei nomi d’arte per il blog, note to self). Il negozio di riferimento per questo genere di acquisti si chiama Dick’s Sporting Goods. Si, proprio come la parolaccia per indicare i genitali maschili 😝Tant’è che io ancora oggi non riesco a spiegarmi com’è che un genitore possa chiamare il proprio figlio Dick (abbreviativo di Richard) qui in America. E così m’è venuto in mente di rispolverare quella rubrica, ed aggiungere questo negozio alla lista. Leggi il resto di Dick’s, accessori per lo sport… a tutto campo

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