due chiacchiere

Archivio degli articoli in cucina, pagina 13

Hallaca, un piatto di natale venezuelano

Un ramo della famiglia della moglie ha radici venezuelane. Così quando ci hanno invitato a casa loro per la vigilia di capodanno, abbiamo avuto modo di assaggiare alcune specialità tipiche del luogo: la arepa, la hallaca e le immancabili empanadas, di cui ti avevo parlato non molto tempo fa. La arepa è il pane venezuelano, fatto con una massa di farina di mais. Una specie di focaccia toscana alla cecina (ma con il granturco al posto dei ceci), che può essere cotta al forno, alla griglia o fritta. La hallaca (pronunciato aiacca) è il piatto tradizionale del Natale, quello che da noi sarebbe il cotechino. La particolarità è nella preparazione: il cibo viene infatti avvolto in una foglia di banano, legata con uno spago e cotta per più di un’ora in acqua non salata.

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Tartine alla nutella con banane

Come ho già fatto in passato, l’intervento di oggi è un cross-over tra due stanze del mio blog: l’angolo del corso d’inglese e la cucina. Ti propongo una ricetta che ho visto l’altro giorno in tv, su uno di quei canali pubblici dove cuochi italiani insegnano agli indigeni l’arte del saper cucinare. Un dolce sicuramente non leggerissimo, ma che diventa una vera bomba di gusto da far esplodere nella propria bocca ed in quella dei propri amici, durante una serata in compagnia passata giocando a carte o guardando una partita in televisione. Ed il corso d’inglese che c’entra, diranno i miei piccoli lettori. Il mistero è presto svelato: oltre alla preparazione scritta, ti propongo il video originale della trasmissione a cura di Mary Ann Esposìto. Leggi il resto di Tartine alla nutella con banane

Pancarré alla francese per colazione

La colazione di capodanno della moglie ha suscitato qualche interesse, ma pensavo che la ricetta dei french toast (in italiano esiste un nome appropriato per questo piatto?) fosse nota a tutti, e non mi ero neppure posto il problema di pubblicarla. Tra l’altro è di una facilità disarmante, e gustosa allo stesso tempo, una piacevole alternativa al classico cornetto da prendere al bar, come ha scritto qualcuno. Le varianti, come sempre, sono praticamente illimitate: c’è chi li guarnisce con sciroppo d’acero, chi con frutta fresca, chi con la nutella o la marmellata, chi con una spolverata di zucchero a velo. Ti lascerò sperimentare tutte le alternative, dandoti soltanto la base da cui partire. Leggi il resto di Pancarré alla francese per colazione

Un inizio d’anno con un dolce sorriso

Come sai, sono sempre stato attento a tenere in considerazione il feedback che ricevo dai miei lettori, la linfa vitale che ha permesso a questo piccolo spazio sperduto nella rete, di germogliare e crescere sano e robusto. Così scopro che a qualcuno piacerebbe che io pubblicassi più foto. Un desiderio, suppongo, insito nella natura umana secondo cui guardare è meglio che leggere, e che soddisfa l’atavica esigenza di sbirciare dal buco della serratura. Dal punto di vista tecnico, se fino all’anno scorso potevo accampare la scusa di non aver abbastanza spazio a disposizione (facendo finta di non conoscere Flickr), ora che Tophost ha alzato il limite a 10 giga, quella giustificazione non regge più. Allora non mi rimane che dare ascolto al volere popolare, partendo con una foto scattata la mattina dell’1 gennaio: la colazione a base di french toast e succo d’arancia preparata dalla moglie. Quale modo migliore per cominciare l’anno? Leggi il resto di Un inizio d’anno con un dolce sorriso

Ho cotto la pasta in padella

Forse ricorderai che più o meno un mese fa, avevo proposto un video in cui un cuoco della rivista CHOW mostrava come cuocere la pasta risparmiando acqua e tempo. I lettori si sono subito scagliati contro il metodo osceno, reclamando a gran voce contro gli eccessi di amido e quant’altro. A me è sempre piaciuto sperimentare in prima persona queste cose, ma la moglie aveva categoricamente vietato di sprecare un pacco di pasta in questo modo. L’altra sera, approfittando del fatto che lei fosse in giro per i centri commerciali a comprare gli ultimi regali natalizi, ho deciso di preparare la cena seguendo il metodo del video (sssshhh, non ditelo a Sunshine!). Leggi il resto di Ho cotto la pasta in padella

La torta alle banane di Maddalena

La ricetta che ti propongo oggi arriva direttamente nientepopodimeno che dalla Toscana, regione che mi ha ospitato per tanti anni, prima che lo zio Sam decidesse di aprirmi le porte dei suoi confini nazionali. Lì ho conosciuto un sacco di belle persone, che mi hanno dato tanto sotto molti punti di vista. Compresa questa ricetta, ideale per una cena con amici e parenti in occasione delle festività imminenti (che fa pure rima eheh). Un dolce sfizioso che, comunque, puoi preparare in qualsiasi periodo dell’anno, per soddisfare quelli che gli americani chiamerebbero i cravings da zucchero. In casa Camu non abbiamo ancora avuto l’occasione di provarla (anche perché la moglie sta cercando di mettermi a dieta), ma sarebbe perfetta per una colazione sana e nutriente 🙂 Leggi il resto di La torta alle banane di Maddalena

Le focaccine di mais spagnole

Il Bronx, il quartiere di New York dove lavoro, è noto nell’immaginario italiano come un quartieraccio americano dove bande di ragazzi senza scrupoli ti rapinano per qualche spicciolo. Certo, non è il luogo più sicuro del mondo, ma può sorprendere per il miscuglio di culture e tradizioni che convivono pacificamente integrate. Se fino a 30 anni fa c’era una grande presenza italiana (la cui eredità è ancora oggi visibile nella zona di Arthur Avenue), adesso molti abitanti sono di origine ispanica: portoricani, dominicani, colombiani e messicani hanno ricreato un ambiente molto simile a quello d’origine. Anche nelle usanze culinarie: se a Manhattan c’è il chioschetto che vende hot dog all’angolo della quinta strada, qui c’è quello che vende empanadas 😉 Leggi il resto di Le focaccine di mais spagnole

Zuppa con bietola e spinaci

Qualche giorno fa siamo stati a casa del cognato a tagliare tronchi d’albero e rami abbattuti dalla tempesta di neve che ha flagellato la costa nord-est degli Stati Uniti. Si pensa che armati di sega a motore il lavoro sia una passeggiata, ma quando abiti ai confini di un bosco dove la vegetazione, edera arrampicante compresa, cresce indisturbata, non è così facile. Se poi aggiungi che il bosco è in realtà in collina, quindi con gli alberi leggermente inclinati verso la proprietà del cognato, puoi immaginare le difficoltà logistiche che ci si sono parate davanti. Ad ogni modo, dopo sei ore di duro lavoro, le donne di casa c’hanno preparato una bella zuppa calda ritemprante, ideale per scrollarsi di dosso il freddo accumulato durante la giornata. Leggi il resto di Zuppa con bietola e spinaci

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