due chiacchiere

Archivio degli articoli in cucina, pagina 14

Quiche spinaci e ricotta

Il fine settimana si avvicina, e se da un lato si sente nell’aria voglia di pizza, dall’altro lo stomaco vuole provare ogni tanto qualcosa di diverso. Senza contare che il meteo prospetta pioggia già a partire dalle prime ore del mattino, quindi la voglia di far due passi fino alla pizzeria più vicina è praticamente zero. Allora ecco arrivare in tuo soccorso sunshine, la mogliettina con l’asso nella manica. Che oggi propone un piatto che mangiavamo spesso durante le nostre prime settimane da fidanzati. Perché lei era appena tornata dalla Francia (Erasmus) e quando io ero andato a trovarla m’ero innamorato di queste torte che non avevo mai mangiato prima. Così lei, sapendo che per arrivare al cuore di un uomo bisogna passare dal suo stomaco, me ne sfornava una diversa ogni settimana. Leggi il resto di Quiche spinaci e ricotta

Pelare un bulbo d’aglio in 10 secondi

Non sapevo se mettere questo video tra le lezioni d’inglese o in cucina, dato che insegna un po’ di lingua americana, dando un divertente consiglio culinario allo stesso tempo. Credo che proverò una di queste sere a condurre l’esperimento, eventualmente posterò le prove su queste pagine. Todd Coleman, editore esecutivo del periodico Saveur, mostra come sfruttare due terrine per pelare una testa d’aglio in una decina di secondi. Utile per chi non vuole impuzzolirsi le mani 🙂 Leggi il resto di Pelare un bulbo d’aglio in 10 secondi

Tre pietanze con una ricetta

Ora che anche la moglie ha ripreso a lavorare, abbiamo deciso di fare a turno in cucina per preparare la cena. L’altra sera avevo voglia di frittata, ed essendo uno a cui piace sperimentare nuovi gusti, mi sono rivolto ad Internet per trovare l’ispirazione giusta. Così ho trovato una ricetta con asparagi, peperoni rossi e… Philadelphia (o cream cheese, come lo chiamano da queste parti). Una base dai colori prettamente italiani, che a mio parere può essere usata come punto di partenza per tre piatti diversi, in grado di soddisfare i gusti più esigenti: la frittata per i vegetariani, lo spezzatino per i palestrati e la pasta per gli amanti del classico. Il giusto equilibrio tra proteine, grassi e vitamine, che farebbe contento persino il mio capo, vero esperto di sinergie tra cibi 🙂 Leggi il resto di Tre pietanze con una ricetta

Rotolo con spinaci e prosciutto

In Italia, una delle cose positive del posto dove lavoravo erano i buoni pasto: più o meno cinque euro, che mi consentivano di avere una buona insalata al bar dietro l’angolo, oppure un pasto completo alla vicina mensa comunale. Dove con il buono pasto più un euro mi davano un bel piatto di pasta, acqua a volontà ed un caffè. Qui all’università, ed in generale in America, il concetto del datore di lavoro che ti paga la pausa pranzo è poco diffuso, ed è raro trovare aziende che offrono agevolazioni in tal senso. Così, per risparmiare qualche soldo, in genere mi porto il pranzo da casa. A volte però vado alla mensa universitaria a comprare qualcosa. Al contrario di quello che si potrebbe pensare, non ci sono solo “schifezze”, ma hanno anche insalate, zuppe e pasta primavera. Ti propongo uno dei miei piatti preferiti.
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Usi alternativi per la birra

Se facessi leggere queste righe a mio cognato, vero intenditore del liquido biondo frizzante, come minimo mi disconoscerebbe come parente 🙂 Ma dato che siamo ancora in clima estivo, dopo banane, cipolle ed altre frivolezze, oggi voglio suggerirti alcuni modi inconsueti per usare una lattina di birra. Già, perché a quanto pare ricercatori ed esperti di mezzo mondo, piuttosto che bersela mentre assaporano una bella pizza, la portano in laboratorio e la sottopongono a singolari analisi chimiche. Si scopre così che gli acidi in essa contenuti sono efficaci contro la ruggine o vari ossidi, mentre gli zuccheri possono ridare nuova vita al tuo prato danneggiato dalla pipì del cane del vicino. Se t’ho incuriosito, non ti rimane che seguirmi in questo singolare viaggio. Leggi il resto di Usi alternativi per la birra

Anche quest’anno ho fatto lo yogurt

Ogni anno, con l’inizio della bella stagione, tiro fuori la mia pentola a “cottura lenta” (non so se in italiano esista un nome più appropriato) per preparare lo yogurt, di cui vado particolarmente ghiotto. D’inverno ho provato più volte, ma non importa quanto tenga al calduccio il prezioso contenuto, non sono riuscito ad ottenere risultati soddisfacenti dai miei amici batteri. Quest’anno, comunque, per non farmi cogliere impreparato a quest’appuntamento, mi sono anche munito di termometro per i cibi. Che mi consente di monitorare la temperatura del latte prima di aggiungervi lo yogurt madre. Stando ai siti del settore, infatti, la temperatura del latte deve salire lentamente da circa zero gradi (frigo) a 58 gradi centigradi, al di sotto del punto di ebollizione. Poi altrettanto lentamente (almeno 2 ore) la si fa scendere fino a 40 gradi, ideale per i batteri che avranno almeno 8 ore per fare il loro lavoro. Un processo che richiede un’intera giornata, ma i cui risultati anche per quest’anno non mi hanno deluso per nulla finora.

Cosa c’è nel tuo bicchiere di vino

Come forse saprai sono un fedele abbonato a Wired (ho rinnovato fino al 2015, approfittando di una promozione che offriva la sottoscrizione a 4 dollari all’anno). Ogni mese, la redazione indossa il camice del chimico ed analizza un prodotto d’uso comune. Questo mese hanno puntato il loro microscopio su un bicchiere di vino rosso. Dato che noi italiani qui in America siamo “famosi” per pasta, pizza e vino, non potevo esimermi dal tradurre l’articolo per i miei lettori amanti del nettare di Bacco. Tra le altre cose ho avuto modo di confermare la teoria del mio medico curante sul nesso tra il bicchiere di vino che ci facciamo col suocero ed il mal di testa che ogni tanto ne consegue: no, non è il post-sbornia, ma l’azione dei solfiti che i produttori aggiungono al vino. Tant’è che da qualche tempo sto comprando vini che ne dichiarano esplicitamente un basso contenuto, per… vedere l’effetto che fa! Leggi il resto di Cosa c’è nel tuo bicchiere di vino

Biscotti estivi al gelso

Quand’ero piccolo… tutti mi scherzavano… no, non era così che volevo iniziare quest’articolo (e poi dubito che in molti capirebbero il riferimento musicale). Dicevo, quand’ero piccolo avevamo un bellissimo albero di gelsi dietro casa, che d’estate produceva una quantità inverosimile di frutti, tant’è che un po’ li usavamo per simulare ferite e sangue vario durante le giornate passate a giocare con gli altri bimbi. A volte con quei frutti ci si faceva la marmellata, ma più spesso si mangiavano freschi o addirittura ghiacciati. Marmellata che, quando le mamme erano ben ispirate, si usava nei biscotti. L’altro giorno ho visto su un giornale di cucina una ricetta simile, e vista la stagione propizia, ho pensato di proporla sul blog. Leggi il resto di Biscotti estivi al gelso

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