due chiacchiere

Archivio degli articoli in cucina, pagina 14

Le focaccine di mais spagnole

Il Bronx, il quartiere di New York dove lavoro, è noto nell’immaginario italiano come un quartieraccio americano dove bande di ragazzi senza scrupoli ti rapinano per qualche spicciolo. Certo, non è il luogo più sicuro del mondo, ma può sorprendere per il miscuglio di culture e tradizioni che convivono pacificamente integrate. Se fino a 30 anni fa c’era una grande presenza italiana (la cui eredità è ancora oggi visibile nella zona di Arthur Avenue), adesso molti abitanti sono di origine ispanica: portoricani, dominicani, colombiani e messicani hanno ricreato un ambiente molto simile a quello d’origine. Anche nelle usanze culinarie: se a Manhattan c’è il chioschetto che vende hot dog all’angolo della quinta strada, qui c’è quello che vende empanadas 😉 Leggi il resto di Le focaccine di mais spagnole

Zuppa con bietola e spinaci

Qualche giorno fa siamo stati a casa del cognato a tagliare tronchi d’albero e rami abbattuti dalla tempesta di neve che ha flagellato la costa nord-est degli Stati Uniti. Si pensa che armati di sega a motore il lavoro sia una passeggiata, ma quando abiti ai confini di un bosco dove la vegetazione, edera arrampicante compresa, cresce indisturbata, non è così facile. Se poi aggiungi che il bosco è in realtà in collina, quindi con gli alberi leggermente inclinati verso la proprietà del cognato, puoi immaginare le difficoltà logistiche che ci si sono parate davanti. Ad ogni modo, dopo sei ore di duro lavoro, le donne di casa c’hanno preparato una bella zuppa calda ritemprante, ideale per scrollarsi di dosso il freddo accumulato durante la giornata. Leggi il resto di Zuppa con bietola e spinaci

Che buone le uova nel brodo

Quest’anno, dicono un po’ tutti, l’inverno sarà ancora più rigido e freddo dell’anno scorso. In effetti con le prime spruzzate di neve in giro per il Nord America, non c’è da dubitare che abbiano ragione. In casa ho già pulito la caldaia, oleato il motorino che fa circolare l’acqua nei radiatori, tolto l’aria dall’impianto e messo in funzione i riscaldamenti. La notte la temperatura già è scesa vicino allo zero in un paio di occasioni, e la coperta della nonna sembra non bastare nelle ore più piccole. In compenso tornare a casa la sera e trovare un buon piatto caldo è sempre piacevole: un appuntamento che riscalda il cuore ed il corpo! Ti propongo una ricetta facile e veloce per dare alla famiglia un primo nutriente, leggero e… ben caldo: la stracciatella all’uovo. Che se hai scarsa voglia di cucinare, è un piatto ideale per le uggiose sere invernali. Leggi il resto di Che buone le uova nel brodo

Frollini di tuorli sodi

La mia collega indiana ci diceva che ieri si celebrava il Diwali, la Festa della Luce (la pagina di Wikipedia in inglese, è molto più dettagliata), un po’ quello che per noi può essere il Natale, quanto ad importanza nazionale (ma più vicina alla Pentecoste, per quello che riguarda il significato religioso, se ho ben capito). Per questa ricorreza è usanza scambiarsi vari dolcetti tipici, e così lei ne ha portati un po’ anche al lavoro. Uno di questi, il burfi, a base di anacardi e latte, è così dolce che un solo morso fa schizzare la glicemia a 1000.

Mi sono comunque fatto spiegare come si prepara, ne parlerò a breve, per aiutarti a portare un po’ di sapori d’oriente in tavola. Oggi, invece, ti propongo una ricetta inviatami da Sandra, amica ed ex collega, dei frollini tutti italiani che consentono a me di portare un po’ di sapori italici sulla mia tavola 🙂 Si tratta di una variante di qualcosa che avevo già proposto, una versione semplificata direi. Leggi il resto di Frollini di tuorli sodi

Quiche spinaci e ricotta

Il fine settimana si avvicina, e se da un lato si sente nell’aria voglia di pizza, dall’altro lo stomaco vuole provare ogni tanto qualcosa di diverso. Senza contare che il meteo prospetta pioggia già a partire dalle prime ore del mattino, quindi la voglia di far due passi fino alla pizzeria più vicina è praticamente zero. Allora ecco arrivare in tuo soccorso sunshine, la mogliettina con l’asso nella manica. Che oggi propone un piatto che mangiavamo spesso durante le nostre prime settimane da fidanzati. Perché lei era appena tornata dalla Francia (Erasmus) e quando io ero andato a trovarla m’ero innamorato di queste torte che non avevo mai mangiato prima. Così lei, sapendo che per arrivare al cuore di un uomo bisogna passare dal suo stomaco, me ne sfornava una diversa ogni settimana. Leggi il resto di Quiche spinaci e ricotta

Pelare un bulbo d’aglio in 10 secondi

Non sapevo se mettere questo video tra le lezioni d’inglese o in cucina, dato che insegna un po’ di lingua americana, dando un divertente consiglio culinario allo stesso tempo. Credo che proverò una di queste sere a condurre l’esperimento, eventualmente posterò le prove su queste pagine. Todd Coleman, editore esecutivo del periodico Saveur, mostra come sfruttare due terrine per pelare una testa d’aglio in una decina di secondi. Utile per chi non vuole impuzzolirsi le mani 🙂 Leggi il resto di Pelare un bulbo d’aglio in 10 secondi

Tre pietanze con una ricetta

Ora che anche la moglie ha ripreso a lavorare, abbiamo deciso di fare a turno in cucina per preparare la cena. L’altra sera avevo voglia di frittata, ed essendo uno a cui piace sperimentare nuovi gusti, mi sono rivolto ad Internet per trovare l’ispirazione giusta. Così ho trovato una ricetta con asparagi, peperoni rossi e… Philadelphia (o cream cheese, come lo chiamano da queste parti). Una base dai colori prettamente italiani, che a mio parere può essere usata come punto di partenza per tre piatti diversi, in grado di soddisfare i gusti più esigenti: la frittata per i vegetariani, lo spezzatino per i palestrati e la pasta per gli amanti del classico. Il giusto equilibrio tra proteine, grassi e vitamine, che farebbe contento persino il mio capo, vero esperto di sinergie tra cibi 🙂 Leggi il resto di Tre pietanze con una ricetta

Rotolo con spinaci e prosciutto

In Italia, una delle cose positive del posto dove lavoravo erano i buoni pasto: più o meno cinque euro, che mi consentivano di avere una buona insalata al bar dietro l’angolo, oppure un pasto completo alla vicina mensa comunale. Dove con il buono pasto più un euro mi davano un bel piatto di pasta, acqua a volontà ed un caffè. Qui all’università, ed in generale in America, il concetto del datore di lavoro che ti paga la pausa pranzo è poco diffuso, ed è raro trovare aziende che offrono agevolazioni in tal senso. Così, per risparmiare qualche soldo, in genere mi porto il pranzo da casa. A volte però vado alla mensa universitaria a comprare qualcosa. Al contrario di quello che si potrebbe pensare, non ci sono solo “schifezze”, ma hanno anche insalate, zuppe e pasta primavera. Ti propongo uno dei miei piatti preferiti.
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