due chiacchiere

Archivio degli articoli in ingresso, pagina 18

Sono aperte le selezioni

Forse fare un appello di Sabato rischia di farlo passare inosservato, ma ci provo lo stesso. Tanto più che ultimamente non scrivo di Domenica, quindi quest’annuncio sarà in prima posizione per un paio di giorni. Se segui questo blog da qualche tempo, conoscerai la mia rubrica delle interviste doppie. Ho ancora un discreto numero di candidati da far accomodare sulle mie poltrone virtuali, ma sebbene finora sia stato io a selezionarli, volevo ricordare che chiunque può tranquillamente sottopormi il suo blog ed apparire nel mio “palinsesto” settimanale. Qui non si discrimina in base al sesso o al colore della pelle (o al colore del blog), si accettano tutti: famosi e sconosciuti, uomini e donne, giovani ed anziani. Se non vuoi lasciare un commento, puoi sempre contattarmi in privato per discuterne. Ah, vale anche il passaparola, ovvero il suggerimento di intervistare un tuo amico che merita davvero.

Cambio di colori in corso

E poi non venirmi a dire che non ascolto i miei lettori 🙂 A quanto pare i colori “estremi” che avevo scelto per il tema di Marzo, sono andati di traverso a parecchie persone, ed io stesso (lo confesso) mi sono reso conto che, se ad un primo impatto il tema era molto accattivante, alla lunga non si prestava ad una lettura rilassante e confortevole degli articoli. Seguendo quindi il consiglio di Emanuele, ho deciso di invertire tutto, passando dal nero al bianco e dal giallo all’azzurro. Ero tentato di anticipare la messa in onda del tema di Aprile, ma poi questa soluzione penso metta tutti d’accordo. Che ne pensi?

Showfarm, un aggregatore a tema

A quanto pare sto diventando “famoso”, e non so neppure per quale motivo a dire la verità. Qualche settimana fa ho ricevuto l’invito dalla redazione di ShowFarm ad essere incluso nel loro indice di aggregazione. Come mai abbiano deciso di scegliere proprio me insieme al manipolo composta da una trentina di altri scrittori di diari, non è dato sapere. Io non sono mai stato uno che si strappa i capelli se non è in cima a tutte le classifiche possibili ed immaginabili, ma certo la cosa mi fa piacere, non posso nasconderlo. In realtà sono contento anche per il fatto che si tratta di una iniziativa tutta italiana (tutta “romana” per essere più precisi), anche se un appunto alla redazione devo farlo: dal sito non si capisce bene quale sia la vera finalità del progetto, o chi vi sia dietro e perché.

Un atteggiamento più professionale prevederebbe una qualche parolina in più spesa per presentare l’azienda. Un’altra cosa che ho avuto modo di notare è la grafica: abbastanza poco accattivante esteticamente, e poco accessibile e “social friendly” dietro le quinte. Le pagine non superano neppure il controllo di validazione del Consorzio W3, a dire che il codice è stato scritto in maniera abbastanza puerile. Comunque, sono cose che càpitano anche nelle migliori famiglie. Benvenuti nel poco affollato panorama delle applicazioni “due punto zero” italiane 🙂

La rivoluzione è in agguato

Stando ai commenti dei visitatori ed ai messaggi privati, pare che i “vecchi” colori del mio sito, quelli con cui è nato più di tre anni fa, non siano proprio piaciuti. Anche se il suggerimento di Jgor ed Emanuele mi aveva entusiasmato: ritornare, anche solo per un po’, alle origini. Beh, questo conferma l’efficacia della mia scelta di sganciarmi da queste tonalità, e di avere qualcosa di più colorato e multiforme. Intanto un altro mese è passato, e per farti riprendere dopo questi 28 giorni “piatti”, ho deciso di mandare in onda una vera e propria rivoluzione. Un tema molto “essenziale” e d’impatto, che rinuncia ai punti di riferimento classici che mi contraddistinguono.

Il ragazzo si prenderà un mese di meritate ferie, la barretta laterale andrà a farsi il tagliando dopo le migliaia di chilometri percorsi in su e giù per la pagina, ed i pulsanti per l’accessibilità spariranno (quei 30 visitatori al giorno che li cliccano spero non se ne avranno a male). L’alto contrasto non sarà necessario come alternativa, perché questo tema ne farà uso per default. Pronto allo shock?

Un anno da residente americano

Ricordo l’ultimo giorno in Italia come se fosse ieri. Mia moglie era già partita da alcune settimane, per iniziare la caccia al lavoro nel nuovo Continente in modo che almeno uno dei due potesse portare la pagnotta a casa in questa fase di transizione. Io avevo già fissato 5 colloqui per le prime due settimane, tutto tramite Internet (benedetto sia chi l’ha inventata). La casa in Italia era oramai completamente vuota: a forza di via vai dal vicino ufficio postale, avevo spedito qualcosa come 200 chili di roba, in parte in America, in parte ai parenti in Italia. La mattina prima ero andato in concessionaria per firmare le carte e vendere la mia Yaris (non puoi immaginare quanto sia difficile vendere un’auto, e quanto ladri siano i concessionari in queste occasioni). Avevo ancora in tasca il biglietto del treno per tornare in paese. Nel pomeriggio era passato il mio collega di lavoro con la moglie per un ultimo “commovente” saluto. Tutto era pronto per questo salto nel buio. Leggi il resto di Un anno da residente americano

Ritorno al passato

Sembra ieri che abbiamo aperto le bottiglie di spumante per brindare al nuovo anno, e già ci siamo liquidati il mese di Gennaio. Di questo passo l’estate arriverà prima che ce ne rendiamo conto. Vabbè, per consolarti ti ricordo che da domani andrà “in onda” la nuova tonalità cromatica, come di consueto ogni mese su questo blog. Se sei nuovo da queste parti, devi sapere che il mio sito cambia colore con il passare del tempo. Per il mese di Febbraio ho deciso di esaudire la richiesta di Jgor ed Emanuele che avevano nostalgia dei colori originali, quelli con cui questo spazio è nato più di tre anni fa. Per fortuna non ho buttato via nulla, così non è stato difficile riadattare il vecchio tema usando i nuovi fogli di stile più flessibili che all’epoca neppure avevo in mente di creare. Dunque non ti rimane che attendere ancora poche ore per scoprire com’era (più o meno) questo sito ai suoi albori.

Jack Folla e Diego Cugia

Stavolta invece che proporre nuovi contenuti, sono qui a domandarti di fornirmi i tuoi 🙂 Una decina d’anni fa è andato in onda sulle frequenze di Radio Rai un bellissimo sceneggiato che ricordo ascoltavo la mattina durante il tragitto per raggiungere l’università: Alcatraz, di Diego Cugia. Visto il mio tempo libero la mattina nel tragitto casa-lavoro, mi era venuta voglia di riascoltarlo (non chiedermi perché, non saprei rispondere). Ma in rete sembra non esserci traccia (legale) di questo romanzo in forma di audiolibro. Ho spulciato per lungo e per largo il sito di Radio Rai, ma senza alcun successo. Eppure alla Rai basterebbe convertire in mp3 quello che già hanno! Ma il canone a che serve pagarlo? Per fortuna io non lo pago più… tiè! Non è che per caso sapresti come aiutarmi in questa mia ricerca? Ah, visto che ci sono: accetto volentieri suggerimenti di siti da cui scaricare (legalmente) audiolibri gratuiti 🙂

È cascato un aereo qui vicino

Breaking news: Speriamo non sia un nuovo attentato, ma pare sia appena caduto un aereo nel fiume Hudson, non molto lontano da dove mi trovo in questo momento. Un mio collega che si trovava in zona pare aver sentito addirittura lo schianto, simile a quello di un camion che va a sbattere contro un muro. Al momento stiamo guardando le ultime notizie in televisione. Non si riesce a capire molto, ma teniamo le dita incrociate.

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