Sembra ieri che abbiamo aperto le bottiglie di spumante per brindare al nuovo anno, e già ci siamo liquidati il mese di Gennaio. Di questo passo l’estate arriverà prima che ce ne rendiamo conto. Vabbè, per consolarti ti ricordo che da domani andrà “in onda” la nuova tonalità cromatica, come di consueto ogni mese su questo blog. Se sei nuovo da queste parti, devi sapere che il mio sito cambia colore con il passare del tempo. Per il mese di Febbraio ho deciso di esaudire la richiesta di Jgor ed Emanuele che avevano nostalgia dei colori originali, quelli con cui questo spazio è nato più di tre anni fa. Per fortuna non ho buttato via nulla, così non è stato difficile riadattare il vecchio tema usando i nuovi fogli di stile più flessibili che all’epoca neppure avevo in mente di creare. Dunque non ti rimane che attendere ancora poche ore per scoprire com’era (più o meno) questo sito ai suoi albori.
Archivio degli articoli in ingresso, pagina 19
Jack Folla e Diego Cugia
Stavolta invece che proporre nuovi contenuti, sono qui a domandarti di fornirmi i tuoi 🙂 Una decina d’anni fa è andato in onda sulle frequenze di Radio Rai un bellissimo sceneggiato che ricordo ascoltavo la mattina durante il tragitto per raggiungere l’università: Alcatraz, di Diego Cugia. Visto il mio tempo libero la mattina nel tragitto casa-lavoro, mi era venuta voglia di riascoltarlo (non chiedermi perché, non saprei rispondere). Ma in rete sembra non esserci traccia (legale) di questo romanzo in forma di audiolibro. Ho spulciato per lungo e per largo il sito di Radio Rai, ma senza alcun successo. Eppure alla Rai basterebbe convertire in mp3 quello che già hanno! Ma il canone a che serve pagarlo? Per fortuna io non lo pago più… tiè! Non è che per caso sapresti come aiutarmi in questa mia ricerca? Ah, visto che ci sono: accetto volentieri suggerimenti di siti da cui scaricare (legalmente) audiolibri gratuiti 🙂
È cascato un aereo qui vicino
Breaking news: Speriamo non sia un nuovo attentato, ma pare sia appena caduto un aereo nel fiume Hudson, non molto lontano da dove mi trovo in questo momento. Un mio collega che si trovava in zona pare aver sentito addirittura lo schianto, simile a quello di un camion che va a sbattere contro un muro. Al momento stiamo guardando le ultime notizie in televisione. Non si riesce a capire molto, ma teniamo le dita incrociate.
Mi hanno cacciato da Google
Non era passata neppure mezza giornata dal fattaccio, che già qualche lettore attento mi segnalava nei commenti che “ero stato bannato da Google” 🙂 A quanto pare il motore di ricerca più famoso del mondo è sempre un riferimento importante per molti. Comunque è vero: il mio pagerank è stato (si spera solo temporaneamente) azzerato. Non c’entra nulla la Google Dance andata in onda a Dicembre: la colpa è tutta mia. Come ho avuto modo di spiegare, stavo sperimentando dei filtri per bloccare il traffico generato dagli odiosi spambot: grazie ai potenti mezzi messi a disposizione da Tophost, posso bloccare l’accesso a questi scocciatori ancora prima che arrivino alla pagina principale. Non sto a spiegarti i noiosi dettagli tecnici (casomai chiedi nei commenti) ma in breve nella “trappola” è finito anche l’indicizzatore di Google, che d’un tratto non ha potuto più accedere le mie pagine. Supponendo quindi che non fossero più in linea, le ha rimosse dal suo indice, causando l’azzeramento del pagerank. Adesso ho rimosso i filtri (con tanta gioia degli spambot) e la situazione sta tornando lentamente alla normalità. Ringrazio tutti coloro che mi hanno prontamente avvisato del problema.
Tre anni e non dimostrarli
Tanti auguri, Camu. Non potrei cominciare questo articolo in maniera diversa. Ebbene si, tre anni fa, in una notte buia e tempestosa di Dicembre davo il benvenuto al mondo aprendo le porte della mia casetta virtuale. In realtà i lavori di preparazione erano cominciati qualche settinama prima, per disegnare l’aspetto grafico, configurare le opzioni, installare i programmi e via dicendo. Ne è passata di acqua sotto i ponti da quel “vagito” silenzioso, ma una cosa è rimasta costante nel tempo: l’uso di questo spazio come un laboratorio in cui sperimentare, in cui mettere in pratica quelle quattro cose che so dello sviluppo web, dell’accessibilità, della promozione sui motori di ricerca. Leggi il resto di Tre anni e non dimostrarli
Mi sono allargato per default
Con l’anno nuovo che arriva mi sono deciso a mettere in campo una piccola rivoluzione su questo blog. La scorsa estate avevo attivato una funzione che avvisa l’utente della possibilità di usare la mia impaginazione “larga”, se il suo schermo è ampio abbastanza. Dopo sei mesi di monitoraggio, ho deciso di impostare per default questa impaginazione, rendendo opzionale il passaggio a quella stretta, adatta a chi ha una risoluzione di 1024×768 o inferiore. Dalle statistiche vedo che ad oggi circa il 40 per cento dei miei visitatori usa quella risoluzione, mentre circa il 52% ne ha una superiore. Questo sorpasso mi ha convinto a fare lo scambio. Se proprio ti manca l’impaginazione stretta e lunga, non esitare ad usare i pulsanti qui sopra per personalizzare l’aspetto del blog a tuo piacimento!
L’anno scorso mi sono… consolato
Già un anno è trascorso dal giorno in cui varcavo la soglia del Consolato degli Stati Uniti in Italia (sede di Napoli) per ritirare il mio tanto desiderato permesso di soggiorno (che molti, per non sentirsi alla stregua degli albanesi che arrivano sulle coste italiane, chiamano carta verde). Ricordo ancora quei momenti come se fossero accaduti ieri: la visita medica, l’intervista con il rappresentante consolare, la verifica di tutti i documenti, e finalmente il timbro sul passaporto. Era la fine di un lungo periodo d’attesa, iniziato all’incirca un anno prima: ebbene si, ci vuole un anno per ottenere il visto, dalla presentazione della domanda alle autorità statunitensi. Un anno di “botta e risposta” con Napoli che mandava nuovi moduli da compilare, ed io che li rispedivo nel più breve tempo possibile. Credo che lo facciano apposta per vedere chi riesce a resistere fino in fondo 🙂 Una specie di prova di pazienza in cui solo i più meritevoli possono sperare di stringere tra le mani l’ambito riconoscimento. Per me significava superare uno dei traguardi più importanti della mia vita. Leggi il resto di L’anno scorso mi sono… consolato
Con Tophost vado più veloce
Il grafico qui sotto non viene da un programma pincopallo qualsiasi su un computer qualsiasi: si tratta della rilevazione di Google Webmaster Tools sui tempi di scaricamento medi di una pagina del mio blog, per l’indicizzazione da parte del motore di ricerca. Si vede ad esempio che a fine agosto la gente era in vacanza: meno accessi al blog si traducono in server più veloci, e quindi tempi più bassi. Poi si notano delle punte a Settembre, un incremento ad Ottobre, un Novembre altalenante e poi il “crollo” ai primi di Dicembre. Che conferma il comunicato stampa fatto circolare da Tophost, secondo cui hanno connesso i server ad una nuova rete più veloce. Il tuo provider è altrettanto veloce?
