Non era passata neppure mezza giornata dal fattaccio, che già qualche lettore attento mi segnalava nei commenti che “ero stato bannato da Google” 🙂 A quanto pare il motore di ricerca più famoso del mondo è sempre un riferimento importante per molti. Comunque è vero: il mio pagerank è stato (si spera solo temporaneamente) azzerato. Non c’entra nulla la Google Dance andata in onda a Dicembre: la colpa è tutta mia. Come ho avuto modo di spiegare, stavo sperimentando dei filtri per bloccare il traffico generato dagli odiosi spambot: grazie ai potenti mezzi messi a disposizione da Tophost, posso bloccare l’accesso a questi scocciatori ancora prima che arrivino alla pagina principale. Non sto a spiegarti i noiosi dettagli tecnici (casomai chiedi nei commenti) ma in breve nella “trappola” è finito anche l’indicizzatore di Google, che d’un tratto non ha potuto più accedere le mie pagine. Supponendo quindi che non fossero più in linea, le ha rimosse dal suo indice, causando l’azzeramento del pagerank. Adesso ho rimosso i filtri (con tanta gioia degli spambot) e la situazione sta tornando lentamente alla normalità. Ringrazio tutti coloro che mi hanno prontamente avvisato del problema.
Archivio degli articoli in ingresso, pagina 19
Tre anni e non dimostrarli
Tanti auguri, Camu. Non potrei cominciare questo articolo in maniera diversa. Ebbene si, tre anni fa, in una notte buia e tempestosa di Dicembre davo il benvenuto al mondo aprendo le porte della mia casetta virtuale. In realtà i lavori di preparazione erano cominciati qualche settinama prima, per disegnare l’aspetto grafico, configurare le opzioni, installare i programmi e via dicendo. Ne è passata di acqua sotto i ponti da quel “vagito” silenzioso, ma una cosa è rimasta costante nel tempo: l’uso di questo spazio come un laboratorio in cui sperimentare, in cui mettere in pratica quelle quattro cose che so dello sviluppo web, dell’accessibilità, della promozione sui motori di ricerca. Leggi il resto di Tre anni e non dimostrarli
Mi sono allargato per default
Con l’anno nuovo che arriva mi sono deciso a mettere in campo una piccola rivoluzione su questo blog. La scorsa estate avevo attivato una funzione che avvisa l’utente della possibilità di usare la mia impaginazione “larga”, se il suo schermo è ampio abbastanza. Dopo sei mesi di monitoraggio, ho deciso di impostare per default questa impaginazione, rendendo opzionale il passaggio a quella stretta, adatta a chi ha una risoluzione di 1024×768 o inferiore. Dalle statistiche vedo che ad oggi circa il 40 per cento dei miei visitatori usa quella risoluzione, mentre circa il 52% ne ha una superiore. Questo sorpasso mi ha convinto a fare lo scambio. Se proprio ti manca l’impaginazione stretta e lunga, non esitare ad usare i pulsanti qui sopra per personalizzare l’aspetto del blog a tuo piacimento!
L’anno scorso mi sono… consolato
Già un anno è trascorso dal giorno in cui varcavo la soglia del Consolato degli Stati Uniti in Italia (sede di Napoli) per ritirare il mio tanto desiderato permesso di soggiorno (che molti, per non sentirsi alla stregua degli albanesi che arrivano sulle coste italiane, chiamano carta verde). Ricordo ancora quei momenti come se fossero accaduti ieri: la visita medica, l’intervista con il rappresentante consolare, la verifica di tutti i documenti, e finalmente il timbro sul passaporto. Era la fine di un lungo periodo d’attesa, iniziato all’incirca un anno prima: ebbene si, ci vuole un anno per ottenere il visto, dalla presentazione della domanda alle autorità statunitensi. Un anno di “botta e risposta” con Napoli che mandava nuovi moduli da compilare, ed io che li rispedivo nel più breve tempo possibile. Credo che lo facciano apposta per vedere chi riesce a resistere fino in fondo 🙂 Una specie di prova di pazienza in cui solo i più meritevoli possono sperare di stringere tra le mani l’ambito riconoscimento. Per me significava superare uno dei traguardi più importanti della mia vita. Leggi il resto di L’anno scorso mi sono… consolato
Con Tophost vado più veloce
Il grafico qui sotto non viene da un programma pincopallo qualsiasi su un computer qualsiasi: si tratta della rilevazione di Google Webmaster Tools sui tempi di scaricamento medi di una pagina del mio blog, per l’indicizzazione da parte del motore di ricerca. Si vede ad esempio che a fine agosto la gente era in vacanza: meno accessi al blog si traducono in server più veloci, e quindi tempi più bassi. Poi si notano delle punte a Settembre, un incremento ad Ottobre, un Novembre altalenante e poi il “crollo” ai primi di Dicembre. Che conferma il comunicato stampa fatto circolare da Tophost, secondo cui hanno connesso i server ad una nuova rete più veloce. Il tuo provider è altrettanto veloce?

Finalmente siamo d’oro
L’espressione inglese “we are gold” (letteralmente “siamo d’oro”, come scrivevo nel titolo) nell’ambito dello sviluppo software, viene usata a volte per indicare il rilascio della versione definitiva (quella d’oro o di valore, appunto) di un programma. Ed è quella che hanno usato gli sviluppatori di WordPress per annunciare al mondo la disponibilità della versione 2.7. Ho già provveduto ad aggiornare la mia installazione, e rinnovo i complimenti (già fatti nelle sedi opportune) agli sviluppatori per l’immenso lavoro svolto. Nei prossimi giorni pubblicherò alcuni articoli che spiegano come orientarsi con la nuova interfaccia di amministrazione, la vera grande rivoluzione di questa release. Ma se non l’hai ancora fatto, ti consiglio (previo salvataggio degli articoli nella base di dati) di aggiornarti subito: ne vale davvero la pena. Anche perché i ragazzi di WordPress Italia hanno già rilasciato la versione in italiano, quindi non ci sono scuse per aspettare ulteriormente.
Dicembre tutto rosso e verde
Anche questo mese è praticamente finito, tra un cenone per il giorno del ringraziamento (a base di tacchino ripieno e leccornie varie) ed i preparativi per il Natale. Domani andrà “in onda” il nuovo tema natalizio per questo blog, e viste le molte reazioni ai colori di novembre, vorrei prepararti in anticipo per attutire il colpo. Devo dire che alcune delle osservazioni che mi sono state fatte, ci hanno dato (alla moglie e me) modo di riflettere, e così il layout di dicembre torna al classico contenitore bianco bordato, su uno sfondo colorato. In questo modo la barretta scorrevole non sembrerà più fluttuare nel vuoto: in effetti, come ho avuto modo di dire, c’era un motivo per questo mio esperimento, ma a quanto pare non ha sortito l’effetto desiderato: i click sui pulsantini della barretta non sono aumentati come mi aspettavo. Segno che non serve “mettere in evidenza” questa barretta, per renderla più utile ai visitatori. A parte questo, è stata l’occasione per usare le versioni ad alto contrasto per alcuni (l’uso di questa funzione del blog da parte dei visitatori è cresciuto a novembre) che non gradivano questo sfondo color vinaccia. E per dicembre? Come ho detto nel titolo, sarà una festa del rosso e del verde… con qualche stellina dorata. Ah, nel frattempo ho aggiornato WordPress all’ultima versione “sperimentale” disponibile (che figata), fammi sapere se c’è qualcosa che non va.
Il mio sangue è sospetto
Oramai, dopo otto mesi dal mio arrivo sul suolo americano, ho iniziato ad abituarmi alla cultura di questa Nazione. Ho deciso così che era giunta l’ora di provare anche il “brivido” di donare il sangue. In Italia sono stato un donatore attivo per circa due anni (lo so, mi sono deciso tardi, ma meglio che mai) e da quando sto qui, non avevo ancora ripreso la mia sana abitudine. Un po’ come in Italia, qui esistono delle associazioni tipo l’AVIS, che si occupano di organizzare eventi per invogliare la gente a donare. In occasione di Halloween (quale migliore ricorrenza, d’altronde?), c’era un blood drive: non chiedermi perché lo chiamano così, ma in genere un drive di qualcosa, è una manifestazione a favore di quella cosa. Armato di buona volontà, mi sono presentato sul camper mobile. Leggi il resto di Il mio sangue è sospetto