due chiacchiere

Archivio degli articoli in america, pagina 11

Il cameriere vuole la mancia

Se stai progettando un viaggio negli Stati Uniti, tu Italiano abituato a pagare il “coperto” quando vai al ristorante, sappi che qui non funziona alla stessa maniera. Il cosiddetto tip (la mancia) è a discrezione del cliente, e manifesta soddisfazione al cameriere che ti ha servito la cena. Non lasciare la mancia equivale a dirgli “stasera hai fatto proprio schifo”, sul serio. Pare che questa pratica di filarsela senza aver dato la mancia, o magari pochi spiccioli, sia molto diffusa tra gli europei, come testimoniava un articolo che ho letto su un quotidiano l’altro giorno.

Quasi tutti i camerieri che lavorano in città ne sanno qualcosa: il recente rafforzamento dell’euro ha incrementato il numero di turisti europei che arrivano nella Grande Mela, ignari di questa differenza di abitudini, nel continente americano. Anche perché i poveri giovanotti che girano tra i tavoli, campano sostanzialmente di mance, e poco di stipendio fisso. Quindi eccoti la regola pratica: calcola almeno il 15% del conto (il 20 se ti hanno trattato bene) ed aggiungilo al totale. In molti casi trovi lo spazio anche nella ricevuta della carta di credito, per agevolarti l’operazione. E ricorda: il coperto, qui in America, non è mai incluso nel conto. Tranne in alcuni ristoranti dove stanno iniziando a prendere contromisure contro la spilorceria europea 🙂

Pagare il parcheggio

Ho sempre amato il gusto tutto americano per le cose “di una volta”, come ad esempio il buon vecchio parchimetro a monetine, totalmente scomparso in Italia e così diffuso negli Stati Uniti. Mentre noi siamo passati alle più evolute macchinette che sputano bigliettini di carta (che inquinano), qui sono rimasti fedeli alla tradizione meccanica. Pare infatti che non vi sia traccia di elettronica in molte di queste macchinette, tutto è ancora incredibilmente affidato ad ingranaggi e rotelle.

la nostra macchinetta del parcheggio

Il postino americano

I colleghi americani dei nostri amici postini, possono sicuramente dire di essere più fortunati: invece dell’agile scooter, vengono dotati di un utile camioncino che gli consente di svolgere agevolmente il loro lavoro sia con il bello che con il cattivo tempo. Anche perché l’America è profondamente basata sul sistema postale: ancora oggi molti pagano le bollette inviando un assegno alla compagnia, non andando alla posta come da noi. Se quindi questo movimento di denaro non fosse affidabile, ci sarebbero grossi problemi.

Due sopra, due sotto

Dopo tre settimane, posso dirlo, inizio a prendere il ritmo della vita quotidiana. Mi capita così di notare alcuni dettagli sul “funzionamento delle cose” che in genere, quando venivo in America come turista, non osservavo. Ecco allora che mi viene voglia di scrivere due righe su alcune cose che andrebbero sicuramente importate anche in Italia, ed altre che invece sarebbe bene evitare. Affinché il Belpaese non sia solo bravo a copiare dall’estero le cose peggiori. Non sono grandi teorie, ma piccoli dettagli che rendono più facile il trascorrere dei giorni. Leggi il resto di Due sopra, due sotto

Anch’io mangio un po’ di spam

Lo scorso fine settimana non ho resistito alla tentazione: mentre facevo la spesa al supermercato, ho notato che nel reparto della carne in scatola, dove in Italia troveremmo Simmenthal e Manzotin, qui vendevano lo… SPAM. Come potevo non acquistarne almeno una scatoletta. Così non sarà solo il buon Akismet a mangiare queste prelibatezze, ma potrò provarle io stesso; appena l’ho assaggiato, ti dirò che gusto ha.

un primo piano della scatoletta quadrata
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