due chiacchiere

Archivio degli articoli in ripostiglio, pagina 4

Geografia delle strade d’America

La rete stradale americana, in maniera simile a quella italiana, è suddivisa in autostrade (che se superano i confini di uno stato, prendono il nome di interstate), strade statali e provinciali, o della contea. Prendendo un’autostrada, ti accorgerai subito che non esiste, come nel Belpaese, l’uscita con il nome del luogo dove ci si trova (che so, Viareggio o Firenze Signa, sull’A1), ma con i numeri. Accompagnati poi a lato dalle destinazioni raggiungibili nelle vicinanze. I numeri non sono assegnati in maniera semplicemente sequenziale, ma tengono conto della distanza dall’origine di quell’autostrada: l’uscita 161 sottintende che ci si trova all’incirca al miglio 161 dal punto dove inizia quella strada. Tant’è che qui in New Jersey ci sono quelli che si vantano di abitare all’uscita 1 o addirittura zero dell’equivalente della vostra AutoSole. Un vantaggio di quest’approccio è che in un attimo si può calcolare la distanza che bisognerà percorrere per andare a trovare gli amici. Se io abito nei dintorni della 161 e loro stanno all’uscita 141, vorrà dire che dovrò farmi 20 miglia di Parkway. Geografia delle strade d’America: Leggi il resto »

La mozzarella bianca americana

L’altro giorno la moglie m’ha portato a mangiare in una pizzeria a 15 minuti da casa nostra, un posto gestito da italiani dove si può assaggiare un’ottima pizza cotta nel forno a legna (raro, da queste parti), con basilico fresco, crosta morbida e sottile, e pomodoro al giusto punto di acidità. Buonissima: se non fosse stato per il colore della mozzarella avrei giurato che fosse una pizza proveniente direttamente dall’Italia. Già, una cosa che noterai quando verrai qui in America è quel bianco quasi artificiale dei latticini sul disco di pane: un bianco gesso a cui io non ero abituato, data la tonalità “bianco sporco” dell’equivalente prodotto culinario italico. Per carità, il sapore è uguale, persino la consistenza filante, e stando a quanto dichiarato nel menù, si tratta di mozzarella di bufala. Ma sono certo che quel bianco che più bianco non si può, farà storcere il naso a molti turisti. La mozzarella bianca americana: Leggi il resto »

Così i santi hanno vinto

Superbowl, una parola sconosciuta alla stragrande maggioranza degli europei, ma che in America è un vero e proprio evento nazionale, quasi importante quanto il 4 luglio o il giorno in cui si commemorano i caduti in guerra. Ieri s’è disputata la finale tra i New Orleans Saints e gli Indianapolis Colts. Ed i primi hanno vinto contro tutti i pronostici, il loro primo trofeo da quando si gioca questa competizione. Per noi “europei”, sarebbe a dire come se il Catania vincesse la Champions League. In effetti penso che la Coppa dei Campioni sia quella più vicina al Superbowl: le squadre di football devono prima vincere l’equivalente del nostro scudetto, poi fanno i play-off ad eliminazione diretta (che non funzionano ad ottavi e quarti, ma  hanno un meccanismo più complicato che ho impiegato qualche giorno a digerire) ed infine accedono allo scontro finale. Così i santi hanno vinto: Leggi il resto »

Sto imparando il football

Se in Italia la domenica è il giorno dedicato al calcio, qui in America i tifosi possono scegliere tra baseball e football (da non confondere assolutamente con il soccer) che accontentano un po’ tutti. Del gioco con mazza e battitore per adesso ho rinunciato a capirne regole e dettagli: finché non avrò tempo e pazienza di guardare una partita, leggerne il funzionamento su Wikipedia mi serve a poco. Al contrario, per la palla ovale mio cognato si è proposto di insegnarmi tutti i trucchi. Che adesso voglio condividere con te. Può darsi che ci siano strafalcioni grossolani nella mia descrizione, nel qual caso ti prego di correggermi! Sto imparando il football: Leggi il resto »

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