due chiacchiere

Archivio degli articoli in ripostiglio, pagina 5

Così i santi hanno vinto

Superbowl, una parola sconosciuta alla stragrande maggioranza degli europei, ma che in America è un vero e proprio evento nazionale, quasi importante quanto il 4 luglio o il giorno in cui si commemorano i caduti in guerra. Ieri s’è disputata la finale tra i New Orleans Saints e gli Indianapolis Colts. Ed i primi hanno vinto contro tutti i pronostici, il loro primo trofeo da quando si gioca questa competizione. Per noi “europei”, sarebbe a dire come se il Catania vincesse la Champions League. In effetti penso che la Coppa dei Campioni sia quella più vicina al Superbowl: le squadre di football devono prima vincere l’equivalente del nostro scudetto, poi fanno i play-off ad eliminazione diretta (che non funzionano ad ottavi e quarti, ma  hanno un meccanismo più complicato che ho impiegato qualche giorno a digerire) ed infine accedono allo scontro finale. Così i santi hanno vinto: Leggi il resto »

Sto imparando il football

Se in Italia la domenica è il giorno dedicato al calcio, qui in America i tifosi possono scegliere tra baseball e football (da non confondere assolutamente con il soccer) che accontentano un po’ tutti. Del gioco con mazza e battitore per adesso ho rinunciato a capirne regole e dettagli: finché non avrò tempo e pazienza di guardare una partita, leggerne il funzionamento su Wikipedia mi serve a poco. Al contrario, per la palla ovale mio cognato si è proposto di insegnarmi tutti i trucchi. Che adesso voglio condividere con te. Può darsi che ci siano strafalcioni grossolani nella mia descrizione, nel qual caso ti prego di correggermi! Sto imparando il football: Leggi il resto »

Il cameriere vuole la mancia

Se stai progettando un viaggio negli Stati Uniti, tu Italiano abituato a pagare il “coperto” quando vai al ristorante, sappi che qui non funziona alla stessa maniera. Il cosiddetto tip (la mancia) è a discrezione del cliente, e manifesta soddisfazione al cameriere che ti ha servito la cena. Non lasciare la mancia equivale a dirgli “stasera hai fatto proprio schifo”, sul serio. Pare che questa pratica di filarsela senza aver dato la mancia, o magari pochi spiccioli, sia molto diffusa tra gli europei, come testimoniava un articolo che ho letto su un quotidiano l’altro giorno.

Quasi tutti i camerieri che lavorano in città ne sanno qualcosa: il recente rafforzamento dell’euro ha incrementato il numero di turisti europei che arrivano nella Grande Mela, ignari di questa differenza di abitudini, nel continente americano. Anche perché i poveri giovanotti che girano tra i tavoli, campano sostanzialmente di mance, e poco di stipendio fisso. Quindi eccoti la regola pratica: calcola almeno il 15% del conto (il 20 se ti hanno trattato bene) ed aggiungilo al totale. In molti casi trovi lo spazio anche nella ricevuta della carta di credito, per agevolarti l’operazione. E ricorda: il coperto, qui in America, non è mai incluso nel conto. Tranne in alcuni ristoranti dove stanno iniziando a prendere contromisure contro la spilorceria europea 🙂

Il postino americano

I colleghi americani dei nostri amici postini, possono sicuramente dire di essere più fortunati: invece dell’agile scooter, vengono dotati di un utile camioncino che gli consente di svolgere agevolmente il loro lavoro sia con il bello che con il cattivo tempo. Anche perché l’America è profondamente basata sul sistema postale: ancora oggi molti pagano le bollette inviando un assegno alla compagnia, non andando alla posta come da noi. Se quindi questo movimento di denaro non fosse affidabile, ci sarebbero grossi problemi.

Due sopra, due sotto

Dopo tre settimane, posso dirlo, inizio a prendere il ritmo della vita quotidiana. Mi capita così di notare alcuni dettagli sul “funzionamento delle cose” che in genere, quando venivo in America come turista, non osservavo. Ecco allora che mi viene voglia di scrivere due righe su alcune cose che andrebbero sicuramente importate anche in Italia, ed altre che invece sarebbe bene evitare. Affinché il Belpaese non sia solo bravo a copiare dall’estero le cose peggiori. Non sono grandi teorie, ma piccoli dettagli che rendono più facile il trascorrere dei giorni. Due sopra, due sotto: Leggi il resto »

Anch’io mangio un po’ di spam

Lo scorso fine settimana non ho resistito alla tentazione: mentre facevo la spesa al supermercato, ho notato che nel reparto della carne in scatola, dove in Italia troveremmo Simmenthal e Manzotin, qui vendevano lo… SPAM. Come potevo non acquistarne almeno una scatoletta. Così non sarà solo il buon Akismet a mangiare queste prelibatezze, ma potrò provarle io stesso; appena l’ho assaggiato, ti dirò che gusto ha.

un primo piano della scatoletta quadrata
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