due chiacchiere

Archivio degli articoli in ripostiglio, pagina 25

Quattordici anni in America

E così un paio di giorni fa era l’anniversario del mio arrivo sul suolo americano. Non che Sunshine ed io festeggiamo in alcun modo: l’abbiamo fatto per un paio d’anni all’inizio, ma poi tra una cosa e l’altra abbiamo smesso. Per me è sempre l’occasione per fare un po’ il punto della situazione, e riflettere su come sia cambiata la mia percezione del Paese a stelle e strisce in tutto questo tempo. Certo, i ricordi di quel giorno frenetico in cui m’imbarcai sull’aereo della Lufthansa da Francoforte sono sicuramente più sbiaditi rispetto ai primi anni, ma non dimenticherò mai il tassista che mi accompagnava verso l’aeroporto ed il suo pippone contro la fuga dei cervelli, quando gli dissi dove stavo andando giusto per fare due chiacchiere lungo il tragitto: era l’ultima tentazione a cambiare idea che il destino mi metteva davanti prima di varcare la soglia della mia nuova vita. A volte qualcuno mi chiede se ne sia valsa la pena o se abbia dei rimpianti, specialmente visto come stanno andando le cose in America, con Trump prima, Biden adesso, e tutti i problemi strutturali che questo Paese sta affrontando. Leggi il resto di Quattordici anni in America

CVS, la farmacia d’America

Secondo appuntamento con questa nuova rubrica in cui ho deciso di portarti a spasso con me. La scorsa settimana abbiamo scoperto insieme i supermercati dello ShopRite, così quando verrai in vacanza in America, se ti serve comprare un po’ di latte, sai dove andare. In ordine d’importanza, credo che subito dopo il cibo venga la salute. Mentre in Italia siamo abituati alle piccole farmacie comunali spesso a conduzione familiare, nel Paese a stelle e strisce sono convinti che le dimensioni facciano la differenza, e così anche la distribuzione dei farmaci diventa un business liberalizzato e ben organizzato su scala nazionale. La seconda più grande catena si chiama CVS: qui potrai acquistare sia farmaci da banco che quelli che necessitano di una ricetta medica. La principale differenza con l’Italia è che questi negozi sono un misto tra la farmacie classiche e le botteghe di paese, dove trovi dalle bottiglie d’acqua ai biscotti, dai biglietti per augurare buon compleanno ai cioccolatini. Leggi il resto di CVS, la farmacia d’America

ShopRite, il rito della spesa nell’America dell’est

Dopo più di 16 anni di onorato servizio, la popolarità di questo blog è legata principalmente ad alcuni articoli “per viaggiatori”, come ad esempio le medicine americane per i turisti e la serie su cosa serve per venire a lavorare nel Paese a stelle e strisce. Così, nell’ottica di fornire un servizio a questa comunità di potenziali visitatori, ho pensato di inaugurare una nuova rubrica per parlare delle catene di negozi più amate dagli Americani. In modo che, quando vieni qui e ti serve acquistare qualcosa, saprai esattamente dove andare e non sembrerai un turista sprovveduto dell’ultima ora. Ho pensato che la prima necessità di un visitatore in terra straniera sia il cibo, quindi oggi ti porterò a scoprire una catena di supermercati molto popolari in alcuni stati della costa orientale americana: ShopRite. Un po’ come l’Esselunga o la Coop in Italia, i vari negozi hanno più o meno tutti la stessa configurazione e vendono la maggior parte dei beni di prima necessità di cui potresti aver bisogno appena arrivato: dai cerotti alla pasta Barilla, dalle verdure ai marshmallow. Leggi il resto di ShopRite, il rito della spesa nell’America dell’est

Milleduecento mascherine fatte in casa

Anche se si avvicina carnevale, oggi vorrei parlare di un diverso tipo di mascherine: quelle che da oramai due anni indossiamo volenti o nolenti per proteggerci dal Covid. Era la fine di aprile del 2020 quando, superato lo shock iniziale dei lockdown e di quest’atmosfera surreale nella quale ci siamo visti catapultati da un giorno all’altro, ci venne l’idea di farci delle maschere per poter uscire. Ovviamente di quelle commerciali non se ne vedeva neppure l’ombra, ed ognuno si arrangiava in modi fantasiosi pur di poter andare al supermercato a prendere qualcosa da mangiare. Così, sfruttando la macchina da cucire di mia figlia, trovammo dei cartamodelli, un po’ di stoffa su Amazon e cominciammo una produzione artigianale per amici e parenti, usando vecchie magliette di cotone per gli elastici, e gancetti che avevo trovato in garage. Dopo qualche giorno, i nostri amici ci chiesero se potevano averne altre per i loro amici, così decidemmo di lanciare una piccola iniziativa sulla pagina Facebook del nostro comune: le mascherine della speranza. Leggi il resto di Milleduecento mascherine fatte in casa

Cosa avere nel kit di emergenza

Ogni anno, puntuale, alla fine dell’estate arriva la stagione degli uragani a flagellare la costa orientale degli Stati Uniti. Molti si fermano giù in Florida o si infilano nel golfo del Messico, ma ogni tanto uno riesce ad arrivare fino alle ridenti colline del New Jersey dove abitiamo. Qualche mese fa una forte tempesta ha causato allagamenti con conseguenti disagi per la popolazione, incluso il rimanere senza elettricità per qualche giorno. Noi ce la siamo cavati, abitando sul cucuzzolo di una di queste ridenti colline, ma la mia manager ha addirittura perso la casa giù a valle dove abita. Puoi immaginare come la sua vita sia stata sconvolta da un giorno all’altro. A quanto pare l’Italia sta prendendo esempio dall’America anche su questo. Ed è in situazioni del genere che ci rendiamo conto di quanto siamo impreparati per una situazione di emergenza. Oggi vorrei condividere la breve lista di quello che teniamo nel nostro kit di emergenza. Leggi il resto di Cosa avere nel kit di emergenza

Forza Gigi, non mollare

In genere la mattina, mentre faccio colazione, do una lettura veloce ai siti dei quotidiani italiani per tenermi aggiornato su quello che succede dall’altro lato del laghetto (altrimenti noto come oceano Atlantico), come direbbero da queste parti. L’altro giorno, un nome che mi è stato molto a cuore a tempi dell’università, ha colto la mia attenzione in un trafiletto: Gigi D’Agostino. Un noto deejay della fine degli anni Novanta, che ha accompagnato tante mie biciclettate mattutine mentre mi recavo a lezione ascoltando le sue creazioni sul mio piccolo lettore MP3 tascabile, o in macchina il pomeriggio sulla stazione radio M2O (chissà se ancora raccoglie il consenso popolare che aveva in quegli anni), mentre andavo alla piscina comunale a farmi una nuotatina. Quanti bei ricordi! Peccato che, dopo essermi trasferito in America, ho perso le tracce di quest’eccentrico artista torinese. Il trafiletto in questione racconta della sua malattia, di cui non sapevo nulla, e mostra una foto recente in cui Gigi cammina verso la macchina fotografica appoggiato ad una specie di girello. Gigi, noi che ti abbiamo seguito nel tuo cammino, ti siamo vicini in questo momento difficile! Leggi il resto di Forza Gigi, non mollare

La tradizione delle case addobbate a festa

Le feste sono ormai finite, ma non è ancora troppo tardi per parlarti di un’usanza tipica americana: addobbare la propria casa con luci, pupazzi gonfiabili e quant’altro per celebrare il Natale. Nel paesino in collina dove abitiamo da circa cinque anni a questa parte, ci sono alcune famiglie che fanno le cose davvero in grande. Tanto in grande che iniziano le “manovre” ad Ottobre, a quanto ho sentito, per controllare che tutte le luci funzionino e pianificare come devono metterle (ogni anno s’inventano una disposizione diversa, ed aggiungono qualcosa di nuovo). A casa camu facciamo le cose in maniera ben più sobria, anche perché non ho lo spazio in soffitta o in garage per conservare tutto quest’armamentario. Ma mi piacerebbe un giorno espandere la mia installazione con qualche luce da mettere sul prato. Intanto ti propongo un video girato l’anno scorso che rende giustizia al lavoro fatto da questa famiglia. Che diventa meta di pellegrinaggio per grandi e piccini della zona, per vedere questo spettacolo di luci e suoni che riempie il cuore di gioia. Leggi il resto di La tradizione delle case addobbate a festa

I gattini in affidamento temporaneo

Da anni il nostro canile municipale offre la possibilità a famiglie che non vogliono impegnarsi con un animale domestico a lunga scadenza, di tenerne uno o più in affidamento temporaneo (fostering, in inglese) finché non trovano chi li adotta in maniera permanente. Di tanto in tanto vedevamo i loro annunci sul sito, e così un giorno abbiamo deciso di farci avanti anche noi, anche per far contente le figlie che da tempo insistevano per aggiungere un cagnolino al nucleo familiare. Un compromesso che fa contenti un po’ tutti: il canile che può far posto a nuovi arrivati, l’animale che non deve passare l’intera giornata chiuso in una gabbietta, la famiglia che può godersi il nuovo inquilino senza impegnarsi per sempre, e la comunità che vede ridurre il numero di animali randagi per le strade. La nostra prima esperienza è stata con una cucciolata di quattro mici di circa un mese di età: trovati abbandonati ed infreddoliti per le strade di Newark (una delle poche grandi città del New Jersey), sono stati svezzati in canile e subito messi a disposizione di famiglie che volessero occuparsene. Leggi il resto di I gattini in affidamento temporaneo

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