due chiacchiere

Archivio degli articoli in ripostiglio, pagina 49

Rowenta DG5030, stirare al top

Giorni fa stavo aiutando la moglie nelle pulizie domestiche del fine settimana, precisamente stavo stirando la pila di panni appena uscita, calda calda e fresca fresca, dall’asciugatrice. Distrattamente ho urtato l’asse da stiro ed il ferro è caduto in terra spaccandosi in vari pezzi. Poverino, aveva lavorato per più di dieci anni e non meritava di fare questa fine ingloriosa, ma tant’è. Così ci siamo messi a cercare un nuovo modello per sostituire il defunto: la nostra scelta è caduta sul Rowenta DG5030, cugino americano dell’europeo DG5060, più bello esteticamente e con l’indicatore per l’acqua in esaurimento. Leggi il resto di Rowenta DG5030, stirare al top

Piccole cose che migliorano la vita

Questa settimana ho notato due nuovi piccoli accorgimenti che, se introdotti anche in Italia, potrebbero facilitare la vita di tutti i giorni, proprio come accade qui. Per esempio penso alla dimensione dei giornali: la mattina al bar, facendo colazione, bisogna contorcersi in maniera spaventosa per domare le paginone dei quotidiani. Per non parlare dei mezzi pubblici: prova a leggere un giornale italiano mentre stai seduto sull’autobus pieno di passeggeri. Nel Paese dove tutto è gigante, stranamente i giornali hanno misure più umane, che evitano posture di fantozziana memoria: le graffette che tengono i fogli al loro posto, sono la ciliegina sulla torta. Leggi il resto di Piccole cose che migliorano la vita

Una stazione paralizzata

No, stavolta non voglio parlare dei soliti problemi delle Ferrovie Italiane, che l’attuale Grande Capo Generale dice di voler risolvere entro i prossimi quattro anni (mentre il resto d’Europa viaggia a velocità più che doppia). Mi riferivo, nel titolo, all’evento che si è svolto un paio di mesi fa a pochi passi da dove ultimamente mi trovo a passare sempre più spesso: la stazione Grand Central di New York, uno degli snodi ferroviari più trafficati della City. Organizzato da alcuni aderenti al movimento “Improv everywhere” (che si potrebbe tradurre, secondo me, improvvisazione ovunque), lo spettacolo consisteva semplicemente nel fermarsi per alcuni minuti, qualsiasi cosa si stesse facendo. Il risultato, come puoi immaginare, deve essere stato elettrizzante. Leggi il resto di Una stazione paralizzata

Due sopra, due sotto

Dopo tre settimane, posso dirlo, inizio a prendere il ritmo della vita quotidiana. Mi capita così di notare alcuni dettagli sul “funzionamento delle cose” che in genere, quando venivo in America come turista, non osservavo. Ecco allora che mi viene voglia di scrivere due righe su alcune cose che andrebbero sicuramente importate anche in Italia, ed altre che invece sarebbe bene evitare. Affinché il Belpaese non sia solo bravo a copiare dall’estero le cose peggiori. Non sono grandi teorie, ma piccoli dettagli che rendono più facile il trascorrere dei giorni. Leggi il resto di Due sopra, due sotto

Giorno dopo giorno

Ogni mattina, in Africa, una gazzella si sveglia e sa che dovrà correre più del leone se non vuole essere mangiata. Ogni mattina, in Africa, un leone si sveglia e sa che dovrà correre più della gazzella se non vuole morire di fame. Ogni mattina, in Africa, non è importante che tu sia gazzella o leone, l’importante è che tu incominci correre. Qui in America le cose non sono poi così differenti: mi viene un capogiro quando osservo l’incredibile quantità di energia messa in campo tutti i giorni per spostare migliaia di persone da un posto all’altro. Metropolitane, autobus, treni, automobili:  le persone corrono, ognuno verso la propria destinazione.

i palazzi e la gente di una mattina a manhattan

Anch’io mangio un po’ di spam

Lo scorso fine settimana non ho resistito alla tentazione: mentre facevo la spesa al supermercato, ho notato che nel reparto della carne in scatola, dove in Italia troveremmo Simmenthal e Manzotin, qui vendevano lo… SPAM. Come potevo non acquistarne almeno una scatoletta. Così non sarà solo il buon Akismet a mangiare queste prelibatezze, ma potrò provarle io stesso; appena l’ho assaggiato, ti dirò che gusto ha.

un primo piano della scatoletta quadrata

Tipica casetta dei sobborghi

Sono passate già due settimane da quando sono arrivato “in quest’altro mondo”, ed ancora non ho potuto pubblicare neppure una foto. Il motivo è presto detto: non avevo il caricabatterie per le stilo della macchina fotografica. Ora ne ho preso uno su Amazon che è utilizzabile sia tramite il computer che attaccato direttamente ad una presa di corrente, così la mia macchinetta digitale è tornata in vita ed ha ripreso a scattare. Per la rubrica “Intervallo Americano” (ricordi i mitici intervalli Rai con le foto delle città d’Italia?) ti propongo oggi la vista che ho io dalla camera del computer. Sperando che il mio vicino di casa non se la prenda troppo. Leggi il resto di Tipica casetta dei sobborghi

Le patatine ammuffite

L’avevo promesso, prima o poi avrei pubblicato le foto dell’esperimento che ho voluto condurre per sfatare quanto dimostrato, in maniera falsa e tendenziosa, da un video circolato in rete qualche tempo fa. Gli autori sostenevano che, al contrario dei normali cibi, le patatine del McDonald non ammuffiscono mai. E così ho provato a metterle pure io in un barattolo di vetro, ho aspettato un mese, ed ecco il risultato. Non per difendere questa grande multinazionale del cibo veloce, ma per dovere di cronaca.

Patatine ammuffite in un barattolo di vetro
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