due chiacchiere

Archivio degli articoli in salotto, pagina 49

Sette anni di matrimonio

No, quelli del titolo non sono gli anni che io e sunshine siamo sposati, anche se considerando il periodo di fidanzamento e tutto, siamo già ben oltre quella soglia 🙂 Però è sabato, ed una barzelletta sul matrimonio per concludere questa settimana iniziata intervistando due futuri sposi, ci sta come il cacio sui maccheroni. Ovviamente con i migliori auguri che non finisca come descritto qui di seguito! Leggi il resto di Sette anni di matrimonio

E vissero felici e contenti

E così hai conosciuto la tua anima gemella al matrimonio del tuo amico spagnolo, eh? Il caso vuole che abbia anche la cittadinanza americana. Dopo qualche anno di fidanzamento, decidete che è giunta l’ora di convolare a nozze, e che la vostra prole sarà allevata nel Paese a stelle e strisce. Nel caso tipico, tu lavori già in Italia, e probabilmente anche il partner. Avete due possibilità: sposarvi in Italia oppure negli Stati Uniti. In quest’ultimo caso la burocrazia sarà più benevola con voi, e tu potrai rimanere in America già da subito, aspettando che l’iter faccia il suo corso. Però far venire tutti i parenti su un volo charter forse non è la cosa più semplice. Leggi il resto di E vissero felici e contenti

Rejex incontra Nemuriko

Questa settimana la mia rubrica prende una piega più… familiare. Già perché i due intervistati di oggi stanno per convolare a giuste nozze, quindi quale migliore occasione per fargli qualche domanda? Quando gli ho proposto questa sfida in famiglia, hanno risposto entrambi in maniera molto positiva: sia Nemuriko (lettera N nel seguito) che Rejex (indicato con la R) erano ben contenti di prendere parte all’iniziativa. Non ricordo quando sono entrati a far parte della lista dei blog che leggo, ma sebbene non lasci spesso commenti sui rispettivi diari, seguo le loro divertenti avventure. Perché fa piacere trovare ragazzi entusiasti in questo 2009 così deprimente. Leggi il resto di Rejex incontra Nemuriko

Vieni a lavorare in America

La scorsa volta abbiamo iniziato ad analizzare le varie possibilità offerte dal Governo Americano per coloro che vogliono entrare in questo Paese e restarci. Una precisazione: la green card (ovvero il permesso di soggiorno) non equivale alla cittadinanza, che si ottiene seguendo un altro percorso (per il quale il possesso della carta verde è obbligatorio). In breve un residente diventa cittadino dopo almeno 5 anni di permanenza, superando un esame di educazione civica (qui ci tengono, grazie al cielo) presso uno degli uffici del Ministero degli Interni. Ma questa è tutta un’altra storia. Leggi il resto di Vieni a lavorare in America

Samuele incontra Paolo

Secondo te si può fare un’intervista doppia tra un fotografo ed un disegnatore di fumetti? Secondo me si, ed è per questo che oggi ho invitato nel mio salotto virtuale nientepopodimeno che Samuele (lettera S nel seguito), fotografo non ufficiale di molti Barcamp, e Paolo in arte Eriadan (indicato con la P), che invece preferisce rappresentare la realtà tramite le sue matite. Perché proprio loro due? Semplicemente perché entrambi mi sono stati suggeriti da altre persone (non svelerò mai i peccatori, eh eh) come papabili candidati per questa mia rubrica. Più facile di così. Leggi il resto di Samuele incontra Paolo

Le bionde vanno a New York

Il fine settimana senza un po’ di umorismo rischia di diventare più grigio. Ed allora eccomi arrivare in tuo soccorso con la barzelletta di oggi. Dato che si parla di New York, non potevo fare a meno di citarla. Allora, c’è una bionda che sale su un aereo per la Grande Mela. Senza neppure leggere sul biglietto quale posto le è stato assegnato, si siede in prima classe, nel primo posto libero che trova. Quando arriva l’effettivo proprietario del posto, trovandolo occupato, cerca di spiegare la cosa alla bella ragazza, che tutta impettita risponde “Sono bionda, sono bella, devo andare a New York e da qui non mi alzo.” Non sapendo che fare, il pover’uomo si rivolge ad un’hostess. Ma la tipa ripete anche a lei “Sono bionda, sono bella, devo andare a New York e da qui non mi alzo.”

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Washington: la nazione trionfa

Da tempo mi frulla per la testa l’idea di rispolverare una sezione del mio sito in cui non scrivo da tempo: quella delle “cartoline” virtualmente spedite dai posti dove sono stato, per vacanza o altri motivi. La moglie ed io abbiamo un nutrito elenco di luoghi da condividere, per i quali ci piacerebbe dare consigli, suggerimenti su cosa vedere, e via dicendo. Una specie di TripAdvisor fatto in casa, insomma. Oggi voglio ricordare la mia visita a Washington, Distretto di Columbia, Stati Uniti d’America. Un’occhiatina alla fontana dove hanno girato la scena di Forrest Gump in cui Jenny lo riconosce sul palco e cammina in mezzo all’acqua, una visitina al big Abe, cioè la grande statua di Lincoln seduto sulla sedia. Poi un salutino al presidente passando davanti alla Casa Bianca. Leggi il resto di Washington: la nazione trionfa

Visto per gli Stati Uniti 101

Poiché mi è stato chiesto di scrivere qualcosa su come ottenere un visto per gli Stati Uniti, spiegherò qui nel dettaglio le principali vie d’ingresso per diventare residenti (ed eventualmente cittadini) del Paese a stelle e striscie. Ma prima l’angolo della curiosità: lo sai perché gli americani usano 101 quando vogliono dire “i concetti di base” di un argomento? Ovvero come sinonimo del “for dummies” che si vede nel titolo di tanti libri informatici? Il modo di dire è derivato dall’ambiente universitario, dove i singoli corsi in genere sono identificati in base all’anno (corsi del primo anno, secondo, e via dicendo), al grado di difficoltà (come da noi Analisi 1, Analisi 2, Letteratura Inglese 1) ed al semestre. Quindi 101 “letteralmente” altro non vuol dire che: anno 1, difficoltà 0, semestre 1 🙂 Può esserti utile se stai pensando di frequentare qualche ateneo da questa parte dell’oceano. Ma ora parliamo del visto. Leggi il resto di Visto per gli Stati Uniti 101

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