due chiacchiere

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Una giornata di neve in un minuto

Come promesso, ecco il video che ho tirato fuori dai circa 250 scatti raccolti dalla webcam ieri durante la nevicata soprannominata Nemo dai metereologi locali. Peccato che durante la notte abbia dimenticato di accendere il faretto esterno su quel lato della casa, quindi l’accumularsi della neve è appena visibile, e si intuisce dai rami che vanno piegandosi sempre di più sotto il peso dei fiocchi un po’ bagnati. Alla prossima tempesta vedrò di organizzarmi ancora meglio 🙂 Leggi il resto di Una giornata di neve in un minuto

La tavola periodica dei plugin

Tutti abbiamo studiato a scuola la famigerata tavola periodica degli elementi, imparando a conoscere idrogeno, elio, litio e tutti gli altri 105 mattoncini chimici che costituiscono il mondo che ci circonda. Pochi però sono a conoscenza del fatto che un’analoga catalogazione esiste per i plugin di WordPress, la piattaforma per la gestione dei contenuti più popolare sulla faccia del web. Con mia grande sorpresa, scopro che vi è inclusa, intorno all’ottantesimo posto, la mia estensione per l’analisi delle statistiche, WP SlimStat.  Che presto festeggerà il traguardo dei 3 anni di attività (sette, se consideriamo la versione 0.9.2 lanciata nel lontano 2006 e rimasta nell’oblio per circa 4 anni) con un nuovo motore per il tracciamento delle visite, compatibile con i plugin di caching, e con un approccio modulare per estenderne le funzionalità. Grazie a tutti quelli che hanno creduto e continuano a credere in quest’avventura.

Una bella tempesta di neve

A partire da domani notte il meteo prevede una bella tempesta di neve nella nostra zona, con accumulazioni fino a 30 centimetri. Avendo resuscitato la mia webcam che trasmette in diretta dalla casa, pensavo di configurarla per farle scattare una foto al minuto e poi ricavarne il classico timelapse 🙂 Devo valutare quale sia la visuale migliore, e come illuminare la zona durante la notte. La webcam ha un faretto ad infrarossi, ma il riflesso nel vetro della finestra acceca il sensore, e non mi va di dormire con la finestra aperta tutta la notte! Qualcosa mi inventerò…

La freccia nel logo della FedEx

Il logo FedEx è leggendario tra coloro che si occupano di grafica. Ha vinto più di 40 premi di design ed è stato classificato come uno degli otto migliori loghi negli ultimi 35 anni. Molti docenti di design (compreso un mio professore ad un corso che seguii anni fa) prima o poi lo tirano in ballo come esempio classico d’uso dello spazio negativo. Di cosa sto parlando? Beh, della freccia nascosta tra la lettera E e la X, di cui spesso molti (me compreso) non si accorgono alla prima occhiata.

Un camioncino della Fedex parcheggiato a bordo strada In America è normale vederli girare per i sobborghi

L’arancia petulante c’insegna l’inglese

Da qualche tempo sono diventato un grande appassionato di una serie che va in onda solo su YouTube ed ha come protagonista un’arancia parlante. Una annoying orange, il cui passatempo preferito è quello di prendere in giro il legume o la frutta di turno sul ripiano della cucina. Una serie che certamente non propone nulla di culturalmente valido, ma interessante dal punto di vista di chi vuole spingersi nei meandri dell’inglese che i libri di scuola non insegneranno mai: i vicoli oscuri delle frasi gergali, dello slang spesso copiato persino in Italia. L’ispirazione per l’intervento di oggi mi è venuta dai commenti a margine della precedente lezione, in cui Francesco evidenziava alcuni strafalcioni di chi l’inglese lo mastica appena eppure pretende di sentirsi un madrelingua (Volunia, anyone?). Leggi il resto di L’arancia petulante c’insegna l’inglese

Le decorazioni natalizie nel mio quartiere

Il periodo dell’anno che qui in America ho imparato ad amare ancora di più di quand’ero in Italia è sicuramente l’inverno, ed in particolare il Natale. Certo, pioggia e temperature spesso sotto lo zero possono scoraggiare anche i più ottimisti, ma quando giro per il mio quartiere osservando molte case decorate a festa, o facendomi inebriare dal profumo della legna bruciata nei camini, o ascoltando i suoni ovattati di una mattina innevata, faccio presto a dimenticare i disagi della stagione fredda. A tal proposito ricordo sempre con gioia quando siamo andati a trovare i nostri amici in Trentino in inverno: il sapore della polenta con i funghi, l’odore del parampampoli a fine cena, l’aria frizzantina che circondava la Cattedrale Vegetale e la prima passeggiata su un lago ghiacciato con il rumore inquietante di quelli che sembrano continui spari provenienti da sotto la superficie. Leggi il resto di Le decorazioni natalizie nel mio quartiere

Fettine di vitello alla pizzaiola

Ma perché la giornata è fatta solo di 24 ore? Togliendone circa 5 per la famiglia, 8 per il lavoro, 7 per il sonno, ne rimangono soltanto 4 per fare tutto il resto, dagli hobby ai lavoretti in casa, dallo sviluppo del mio plugin per le statistiche alla compilazione dei moduli per la dichiarazione dei redditi. E così il blog ne soffre un pochino, mentre gli spunti continuano ad accumularsi nella pila virtuale di articoli che vorrei scrivere. Inclusi un paio relativi alle festività natalizie, che ovviamente pubblicati a ridosso di carnevale sembreranno alquanto buffi, ma tant’è. Oggi ti propongo una ricetta che mia moglie prepara ogni tanto, e che stranamente mai avevo pubblicato su questi schermi: le fettine di vitella alla pizzaiola. Un secondo versatile, sano e veloce da preparare per chi, come noi, non ha proprio tempo da perdere ai fornelli 😉 Leggi il resto di Fettine di vitello alla pizzaiola

Volunia ad un anno dal lancio

Fra un paio di settimane sarà il primo compleanno di Volunia, quello che all’epoca la stampa ribattezzò subito il nuovo “antiGoogle” tutto italiano, o meglio tutto padovano. Così sono andato un po’ in giro per la rete a vedere se ancora qualcuno ne parlasse. Mi pare di capire che tutto l’entusiasmo iniziale si sia sgonfiato man mano che il marketing del prodotto si è dimostrato scostante, puerile ed arrangiato all’ultimo minuto. Persino il loro blog (non più attivo dal 2014, ndC) versa in un desolante stato di abbandono, con l’ultimo messaggio e due commenti in croce risalenti ad Agosto del 2012.

Ma d’altro canto non si poteva sperare diversamente, specialmente dopo il cedimento strutturale dell’intero castello di carte avvenuto lo scorso Giugno a seguito della lettera amara scritta da Marchiori (l’uomo che ha contribuito all’algoritmo di Google, si diceva). L’ennesima dimostrazione che l’Italia non è attualmente terreno fertile per questo genere di iniziative, e che i pochi coraggiosi che ci provano sono spesso abbandonati a se stessi, o peggio costretti a sottostare a vecchi bacucchi che inseguono logiche d’altri tempi.

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