Il mio spirito creativo sempre pronto a sperimentare non trova mai riposo, questo s’era già capito da un pezzo. E così, prendendo spunto da una chiacchierata con il mio amico Trap, ho introdotto un nuovo font per il testo degli articoli. Sfogliando la libreria messa a disposizione da Google Web Fonts, ho fatto diversi esperimenti prima di decidere quale carattere si sposasse meglio con il resto del tema. Da anni il buon vecchio Trebuchet MS aveva svolto egregiamente il suo compito, e mandarlo in pensione non è stato facile. Cercavo un font senza grazie (o sans serif, come dicono quelli che hanno studiato), dato che molti studi associano a questa categoria una leggibilità maggiore, quando si tratta di pubblicazioni per il web. La pulizia anche sui dispositivi mobili era un’altra caratteristica, e la crenatura (o comunque il suo equivalente digitale) che non volevo troppo compatta. Alla fine ho scelto Open Sans, che mi sembra dare una sensazione di respiro profondo, di ariosità e freschezza, senza ammassare caratteri insieme come in altri casi. Che ne pensi? Leggi il resto di Open sans, il font più pulito che ci sia