due chiacchiere

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I prossimi tre giorni con Russell Crowe

Avendo un po’ di codici per noleggiare film a prezzo scontato, di tanto in tanto passo dal distributore automatico a 50 metri dalla fermata dell’autobus per prendere qualcosa da guardare mentre mi reco al lavoro, ritornando poi il DVD la sera stessa. L’altro giorno ho preso The Next Three Days con Russell Crowe e Elizabeth Banks. Parto subito con il giudizio complessivo: bello ed intrigante. Prima di proseguire, ti avviso come sempre che nel seguito parlerò della trama del film, svelando alcuni particolari che potrebbero rovinarti la sorpresa: se quindi vuoi vederlo senza sapere nulla, ti consiglio di fermarti qui e di leggere qualche altro articolo del mio blog.

La storia è presto raccontata: la moglie di Crowe è accusata di aver ucciso la sua capa in ufficio. Fosse in Italia (vedi caso Franzoni) se ne starebbe tranquilla a casa propria in attesa che il lento e lungo procedimento giudiziario faccia il suo corso. Ma trovandosi in America, la mettono dentro in quattro e quattr’otto e buttano via la chiave. Il marito però la conosce bene, ed è assolutamente convinto della sua innocenza.
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Per fortuna Sunshine sa dove vado

Avevo già letto su alcuni blog americani questa notizia, ma pare che adesso sia arrivata anche in Italia, creando grandi allarmismi: il tuo iPhone sa dove sei, ne tiene traccia e lo dice pure alla Apple 🙂 Però pochi ne parlano, ed ovviamente i seguaci omertosi del signor Jobs si guardano bene dal propagandare questa inquietante funzionalità nascosta. Già, perché alla fine della fiera è sempre Microsoft la sorgente di tutti i mali, e la Mela quella che ci salverà e condurrà in un posto felice e senza schermate blu. Se segui questo blog da un po’, saprai che non sono mai stato un grande fan di Jobs, e l’unico motivo per cui ho un iPhone è che me l’hanno dato al lavoro, pur avendo io richiesto un dispositivo Android (a caval donato non si guarda in bocca, sob). Comunque, ho scaricato l’applicazione, ed a quanto pare tiene traccia di almeno 4 mesi di miei spostamenti. Per fortuna per sunshine, altrimenti nota come la camu-moglie, non ho segreti. Ma la domanda che tutti si fanno è: a quale scopo Apple ha inserito questa funzione?

Tanti auguri dalla nostra magnolia

… ed ovviamente da noi a tutti i lettori di questo spazio 🙂 L’albero nella foto è nel giardino dietro casa nostra, e proprio in questi giorni sta fiorendo in maniera spettacolare. Quale migliore occasione per immortalarlo, mi son detto, se non quella degli auguri pasquali.

Un dettaglio dell'albero in fiore visto dal basso

Cento voti e tanto lavoro da fare

Non avrei mai immaginato che nella comunità degli utenti WordPress si sentisse una forte necessità di avere un plugin per sottoscriversi ai commenti. Quando iniziai a scrivere la mia versione “reloaded” del plugin di Mark Jaquith, lo feci più per un’esigenza personale, dato che quell’altro aveva una pagina di gestione delle iscrizione macchinosa, pesante e per nulla semplice da “piegare” al proprio template. Poi, come sempre succede in questi casi, l’appetito venne mangiando: gli utenti iniziarono a richiedermi nuove funzionalità, a suggerirmi modi migliori per fare le cose e via dicendo. In circa 6 mesi, il seme che avevo piantato è germogliato fino a raggiungere la versione 1.6 attuale, e la lista delle cose da implementare si allunga ogni giorno che passa. Nel frattempo, il fatto che la direzione intrapresa sia apprezzata dalla comunità è testimoniato dall’aver racimolato più di 100 stelline sul sito ufficiale, e più di 20 mila download. Leggi il resto di Cento voti e tanto lavoro da fare

I blog destinati a scomparire

Il sentimento di fondo che serpeggia nella blogosfera è che il “gioco” sia finito: mantenere un diario personale costa tempo e fatica, e la soddisfazione che se ne riceve non è più la stessa. Dieci anni fa dire di avere un blog poneva in una sfera elitaria di persone, aggiungeva una specie di status sociale al proprio nome e persino al curriculum. Oggi dire la stessa cosa fa sembrare “vecchi” e fuori moda. Perché adesso c’è Facebook, c’è Friendfeed, c’è Twitter, e chi non s’aggiorna è solo un dinosauro legato al passato. Finisce così che tanti stiano annunciando un cambio di strategia o semplicemente di sede (dal forum a Facebook).
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L’americano, con George Clooney

Qualche tempo fa avevo letto di un film realizzato per promuovere i territori colpiti dal terremoto d’Abruzzo: the American. Spinto dalla curiosità, ho deciso di noleggiarlo, anche per capire se quelli che in rete ne parlavano “male” avessero ragione o meno. C’è da dire che i film con Clooney sono spesso diversi dal solito, suppongo per volontà dell’attore, che accetta soltanto parti dove si parla poco e si lascia molto spazio all’intuizione dello spettatore. Che si trova a colmare dei vuoti narrativi degni dell’edizione speciale della Settimana Enigmistica. Ricordo che abbiamo provato una sensazione analoga alla fine di Solaris, Tra le nuvole e persino Burn after reading, dove almeno il buon Brad Pitt contribuiva a riequilibrare un po’ il tutto. Leggi il resto di L’americano, con George Clooney

Ho incontrato il Blumannaro

No, non c’è un refuso nel titolo qui sopra, non volevo scrivere Lupo Mannaro. Blumannaro è il nome del blog di Caigo, un veneziano venuto in vacanza nella terra a stelle e strisce proprio in questi giorni, con alcuni amici. Tempo fa m’aveva promesso una delle sue esclusive penne, e così ha deciso di venirmi a trovare all’Università dove lavoro per effettuare la consegna di persona, molto in stile postino di Maria De Filippi. Le due orette in loro compagnia sono volate troppo in fretta, ma siamo rimasti d’accordo che la prossima ci organizziamo per andare a visitare di persona il negozio del Boss delle Torte, un programma televisivo condotto da un pasticciere che abita a venti minuti da casa mia, e che a quanto pare è molto popolare in Italia. Abbiamo fatto un giro tra i vari palazzi, mangiato un (gustoso?) panino con tonno e lattuga, e parlato di un po’ di tutto. Soprattutto io: solo tornando nel mio ufficio mi sono reso conto di aver monopolizzato l’incontro,  e di questo chiedo assolutamente venia. Probabilmente era tanta la voglia di parlare un po’ d’Italiano, che il mio spirito s’è aperto come un fiume in piena. Spero di non aver fatto venir loro il mal di testa. Leggi il resto di Ho incontrato il Blumannaro

Gli errori nel mio foglio di stile

Dlin dlon. Si avvisano i gentili naviganti che l’errore visualizzato dal validatore per il foglio di stile di questo blog non dipende dal tenutario.

Già, qualcuno mi ha scritto per segnalarmi che cliccando sul relativo collegamento a fondo pagina, vengono elencati una serie di messaggi secondo i quali ci sarebbe un “valore vuoto” nel mio CSS. Il problema è legato al fatto che sto usando alcune direttive CSS3, che a quanto pare il validatore non digerisce piacevolmente. Nello specifico, puoi vedere di cosa si tratta visitando questa pagina rispettivamente con Firefox 3.6 ed un Chrome recente: i bordi stondati del contenitore principale, dei campi per lasciare commenti e via dicendo. In altre parole, il codice border-radius che tanti stanno elogiando negli ultimi tempi. Ecco, io ho deciso di usarlo, e non m’importa se il validatore si lamenta 🙂

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