due chiacchiere

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Antimafia? Siete solo ipocriti!

Bravi, tutti bravi a sfilare in piazza con uno striscione a ricordare l’anniversario della morte del giudice Falcone. Peccato che sia tutta una messinscena giusto per soddisfare le apparenze. Perché poi a quanto pare soltanto il 35% di quelle persone che hanno affollato i cortei, è coerente ed applica nella vita quotidiana quello che scrive sui cartelli. Eh già, accanto alla notizia della partecipazione in massa alla commemorazione delle stragi di Mafia, ne leggo un’altra che mi lascia davvero perplesso su quanto sia genuino il sentimento contro le organizzazioni criminali. Stando all’edizione 2010 del libro Il sacco del Nord di Luca Ricolfi, in Sicilia il 65% delle imposte è allegramente evaso dai contribuenti, che in confronto fa sembrare la Grecia un modello di fedeltà fiscale da seguire. Ovviamente più si risale lo Stivale, più le percentuali cambiano, fino ad arrivare un “misero” 12% della Lombardia. Riproporzionando tutto a livello nazionale, fa notare Ricolfi, sarebbe come dire che i lombardi pagano le tasse dei siciliani per circa 20 miliardi di euro all’anno. Leggi il resto di Antimafia? Siete solo ipocriti!

Pasta funghi e zafferano

Man mano che l’estate s’avvicina, la voglia di starsene davanti ai fornelli diminuisce in proporzione. Siamo sempre alla ricerca di piatti veloci, da cucinare in pochi minuti la sera tornando dal lavoro. Ma piatti allo stesso tempo sostanziosi, che ci saziano, perché a pranzo abbiamo mangiato un panino al volo o un’insalata, e pur non avendo consumato un sacco d’energie, e lo stomaco mugugna indispettito. Eccoti allora una ricettina sfiziosa che combina entrambe le “proprietà” (velocità e quantità) e che s’addice ai climi tiepidi che finalmente iniziamo a vedere. In attesa del caldo bollente che ci farà implorare il ritorno di un po’ di freschetto 🙂 Leggi il resto di Pasta funghi e zafferano

Appesi alle frequentazioni

Oggi prendo spunto dai miei “partner” di Il Mio Inglese, per discutere i vari usi di una parola che, devo ammettere, m’era poco familiare prima di approdare sulle coste americane dell’Atlantico: hang. Se è usata come verbo significa appendere, attaccare ad un supporto elevato da terra. Ma gli usi figurati spaziano dalle amicizie al telefono. Se la zia, guardando fuori dalla finestra, ti chiede Have you seen little Dave? puoi rispondere che He is hanging out with the next door kid. Che in Italiano potremmo tradurre sia con un’accezione negativa (ciondolare) che positiva (passare del tempo insieme). Se invece sei seduto come passeggero sulla moto del tuo amico spericolato, prima di accelerare bruscamente ti avviserà con hang on, tieniti forte. A volte quest’ultimo si può scambiare con hold on tight, non penso ci siano casi specifici in cui debba essere usata la prima forma e casi in cui serva la seconda. La stessa esatta espressione, però, è usata in modo figurato al telefono, ad esempio, quando l’interlocutore ti chiede di aspettare in linea. Sempre al telefono, si può invece “appendere” la cornetta alla fine della conversazione con hang up (come cantava anche Madonna qualche anno fa).

Avevano ragione quelli di macchianera?

Se la sceneggiatura del finale di Lost, pubblicata in esclusiva da Macchianera qualche settimana fa, sia vera o meno, lo sapremo molto presto. A giudicare da come si mettono le cose, può essere che c’abbiano azzeccato, visto che si parlava di Locke, del pozzo da cui è scappato Desmond e di altri dettagli visti negli episodi successivi alla pubblicazione di quei documenti. Rimane comunque il fatto che è dai tempi di Friends che non si vedeva il gran finale di una serie televisiva di queste proporzioni. Molte altre trasmissioni semplicemente spariscono nel nulla o comunque scivolano nell’anonimato più assoluto finché nessuno si ne ricorda neppure più. Come  nel caso di Flash Forward, l’ultima serie di fantascienza di casa ABC, che causa ascolti in picchiata, non è stata rinnovata dai signori che sborsano i quattrini (altrimenti noti come produttori). Rendendo impossibile il lavoro degli sceneggiatori, che adesso si devono affrettare a chiudere tutte le storie in fretta e  furia. Leggi il resto di Avevano ragione quelli di macchianera?

Che succede a BlogMagazine?

Da qualche mese ero “abbonato” ad una net-rivista tutta italiana nata poco più di un anno fa: Blog Magazine. Un esperimento lanciato in rete da alcuni bravi blogger italici che hanno deciso, con coraggio  imprenditoriale, di buttarsi in quest’avventura. All’epoca tutti i blog ne parlarono, l’entusiasmo era alle stelle e la fila per diventare uno scrittore della rivista era molto lunga. Ed ora, ad un anno di distanza, qual’è lo stato di questo progetto? Non buono, a quanto posso vedere. Sarà un’altra meteora nel panorama internettiano del Belpaese, o si tratta soltanto di una pausa di riflessione? Leggi il resto di Che succede a BlogMagazine?

Vestire l’insalata americana

Gli americani hanno una lunga tradizione in campo di insalate. Mutuando la loro esperienza culinaria dall’Inghilterra, hanno da sempre usato le tante salsette colorate amate dai sudditi della Regina ed anche dai vicini francofoni. Se t’è capitato di andare in Francia, avrai infatti notato che nei ristoranti oltre ad olio ed aceto, sono disponibili una varietà di condimenti biancastri o giallognoli, da versare sul proprio piatto d’insalata. Ce ne sono per tutti i gusti: a base di gorgonzola, di creme di formaggio, senape e via dicendo. I turisti italiani in America, da quello che mi dicono i miei amici, hanno una particolare predilezione per l’insalata di Cesare (e ti pareva), o Caesar Salad. A me invece piace il condimento Italiano, o Italian dressing (eh già, gli americani “vestono” le loro insalate). Te ne propongo una variante semplice da fare in 5 minuti. Leggi il resto di Vestire l’insalata americana

Vedi qualche avviso strano?

Oggi avrei bisogno di 2 minuti del tuo tempo. Come sai ho realizzato un plugin per le statistiche d’accesso del proprio blog, e volendo valutarne robustezza e leggerezza, lo sto sperimentando su me stesso (o meglio su questo blog), come farebbe ogni scienziato pazzo con la propria creatura. Mi dicono dalla regia che, aprendo le pagine con Internet Explorer (qualsiasi recente versione), appare un avviso di sicurezza, che avverte il navigante del fatto che io gli stia cercando di installare qualcosa sul computer. Cosa che sul mio computer non succede(va). Il motivo per cui ciò accade mi è noto: il mio plugin, tra le altre cose, raccoglie informazioni sulle estensioni attive sul tuo browser (Flash, Acrobat Reader, Silverlight, e via dicendo) e pare che la procedura per far questo, in Internet Explorer, faccia scattare quel fastidioso avviso. Da un paio di giorni ho modificato il codice, per cercare di evitare l’inconveniente. Ed ecco dove puoi essermi utile: potresti aprire questa pagina con Explorer, svuotare la cache (in genere basta fare il refresh) e dirmi se vedi strani avvisi sotto la barra degli indirizzi? Grazie.

Fallo durare più a lungo

In questa lunga rassegna di soluzioni tecniche che ho messo in atto per migliorare l’esperienza dei visitatori sul mio blog, ho sempre cercato di generalizzare l’implementazione, affinché sia applicabile a qualsiasi sito, su qualsiasi provider si trovi. Quello che invece racconterò oggi, potrebbe non funzionare se chi ospita le tue pagine non consente di utilizzare il file .htaccess ed in particolare la direttiva mod_expires. Ottimizzatore avvisato, mezzo salvato 🙂 Prima di proseguire, forse è utile fare qualche passo indietro per spiegare brevemente come fa una pagina ad arrivare sul tuo schermo, dopo che clicca su un link o si digita un indirizzo nel browser. Leggi il resto di Fallo durare più a lungo

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