due chiacchiere

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Le atrocità della tratta degli schiavi

Il mese scorso ho fatto un giro a Washington, dove sono andato ad accompagnare un amico che partiva per una vacanza in Madagascar (beato lui). Piccola blu, la mia fida Tesla Model 3, ha guidato da sola per circa 4 ore e mezza per giungere a destinazione di fronte al terminal dell’aeroporto Dulles alla periferia della capitale, mentre noi chiacchieravamo tranquillamente del più e del meno. Il volo partiva verso le nove del mattino, e volendo sgranchirmi un po’ le gambe prima di farmi altre 4 ore e mezza di guida, ho deciso di parcheggiare l’auto in centro e visitare uno dei tanti musei in città. Per chi non lo sapesse, quasi tutti i musei di Washington sono completamente gratuiti, basta solo dare il proprio nome e numero di telefono, e ti mandano un codice sul cellulare per entrare. Così ho scelto, su suggerimento dell’amico stesso, di andare a visitare il museo di storia afro-americana. Un viaggio nel passato non adatto alle persone troppo sensibili. Leggi il resto di Le atrocità della tratta degli schiavi

Il nostro prodotto fa schifo

Lo scorso fine settimana sono andato a trovare una coppia di amici che abita in una zona un po’ sperduta al confine tra il New Jersey e la Pennsylvania. Mentre percorrevo la superstrada 78 per arrivare a casa loro, ho notato un cartello pubblicitario che mi ha dato l’ispirazione (o sarebbe quasi da dire l’aspirazione) per il post di oggi. Il messaggio a caratteri cubitali recitava “Our products suck”, con la foto di un bell’aspirapolvere a fianco. Il gioco di parole fa leva sul doppio significato del verbo to suck: letteralmente vuol dire succhiare, ma spesso lo si usa nell’accezione di fare schifo. Di questa tecnica dei doppi significati nella pubblicità ne avevo già parlato l’estate scorsa, quando vidi un cartellone in Florida che parlava di mogli e gnocche. Leggi il resto di Il nostro prodotto fa schifo

La mia nuova postazione di lavoro

Correva l’agosto del 2022 quando, in una tranquilla giornata d’estate, decisi di condividere una foto della postazione dove spesso nascono questi post, invogliando i miei lettori a fare lo stesso. In realtà, non era la prima volta che facevo questo esperimento, ed immaginavo che non sarebbe neppure stata l’ultima. Così, mentre in Italia vi state godendo una sfilza di ponti tra pasqua, festa della liberazione e festa dei lavoratori, e quindi immagino siate poco attenti a quello che succede nella blogosfera, ho deciso di fare oggi un post leggero. Anche per prendere un minimo di respiro dai vari drammi che caratterizzano la mia vita ultimamente, incluso quel minchione di Trump. E se tra un arrosticino ed una focaccia ti venisse in mente di seguire il mio esempio, non dimenticare di farmelo sapere nei commenti qui sotto. Leggi il resto di La mia nuova postazione di lavoro

Prima o poi doveva succedere

Nel complesso residenziale dove abito da qualche mese non ho un garage tutto mio dove tenere la macchina, e quindi sono costretto a lasciarla nel parcheggio comune antistante l’edificio. Immagino ne abbiano parlato anche in Italia, ma ultimamente gli atti di vandalismo nei confronti delle Tesla sono cresciuti a dismisura qui in America. Atti compiuti da gente che ce l’ha a morte con Elon Musk, e quindi crede di fargli uno sgarro danneggiando il mezzo di un povero cristo che con il multimiliardario non ha nulla a che fare. E che quel mezzo di trasporto se l’è faticosamente comprato principalmente per motivi ecologici e tecnologici, non certo perché condivide le idee di quell’invasato. Buffo vedere come le parti si siano capovolte: fino ad un paio d’anni fa, erano i repubblicani ad odiare i veicoli elettrici, inneggiando a suon di “drill, baby, drill” (scava, tesoro, scava) quanto meglio fossero i combustibili fossili. Ora invece sono i democratici ad avercela con le Tesla, inclusa la mia. Leggi il resto di Prima o poi doveva succedere

Ammazza che stangona

Oggi rispolvero la categoria umorismo sul mio blog, sebbene non ci sia molto da stare allegri di questi tempi, tra il Papa che ci ha lasciati e le notizie dal Paese a stelle e strisce. Anzi, forse questo è proprio il caso di dire che si stava meglio quando si stava peggio. Comunque sia, anche se in maniera più sommessa, buon 25 aprile a tutti!

berlusconi ed obama

Il mondo dietro di te

Ci sono registi che, da appassionato del genere distopico, ho sempre apprezzato in maniera particolare per le opere d’arte che ci hanno regalato. Christopher Nolan, con Interstellar, Inception e Tenet, giusto per nominarne tre a caso, è certamente lì in cima alla classifica. Ma sul podio io metterei anche il meno conosciuto Sam Esmail, che con la serie televisiva Mr. Robot, secondo me ha saputo raccontare in maniera accurata una storia complessa ed appassionante, mai scontata o prevedibile, anzi. Un paio d’anni fa, è uscito il suo ultimo film, Il mondo dietro di te, ambientato in un futuro neppure molto lontano (visti i chiari di luna che stiamo vivendo in questi mesi), un inquietante viaggio nell’incertezza, un thriller psicologico che mescola paranoia, tecnologia e collasso sociale in una storia avvolgente e disturbante. Leggi il resto di Il mondo dietro di te

Melanzane al formaggio

Come celebrare questa sfilza di ponti con parenti ed amici, se non con una bella ricetta da portare in tavola? Da qualche settimana ho scoperto il canale YouTube di un ragazzo italiano che propone varie ricette interessanti. Dirai: embé? di canali del genere ce ne sono a palate. Una particolarità del format adottato in questo caso è che ti mostra come preparare la pietanza senza dire nulla, rendendo quindi il video semplice da capire anche per chi non parla l’italiano. Un altro dettaglio che mi ha convinto a seguire questo canale è che propone spesso ricette a base di melanzane, di cui io, da buon siciliano, vado particolarmente ghiotto 😅 Così oggi ho pensato di condividere una sua ricetta semplice per preparare le melanzane ripiene al formaggio. Un piatto che farà contenti grandi e piccini. Leggi il resto di Melanzane al formaggio

Il convegno italiano sull’accessibilità

Anche quest’anno è arrivato il momento di sedersi intorno ad un tavolo per parlare di accessibilità del web in Italia. L’incontro Accessibility Days si terrà a Milano il 14 e 15 maggio, e vedrà gli esponenti di punta di questo settore (un nome per tutti, Roberto Scano) discutere e spacchettare questi temi all’Istituto dei Ciechi. Quest’iniziativa fa parte in realtà di una rete internazionale di incontri mirati a sensibilizzare l’opinione pubblica. Ricordo ancora quando, da studente universitario a Pisa, m’incamminavo a bordo della mia fedele Toyota Yaris alla volta di Roma per assistere a questi convegni. Oggi invece noto che di accessibilità si parla sempre meno, non solo in Italia. Forse perché le tecnologie, a partire dall’intelligenza artificiale, sono riuscite a colmare quel divario che in passato relegava in un angolo alcune categorie di utenti? Non so, ma continuo a vedere siti che di accessibile hanno ben poco. Leggi il resto di Il convegno italiano sull’accessibilità

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