Si avvicina il tempo del Giorno del Ringraziamento: è tempo di riunirsi con la famiglia e passare qualche ora insieme, possibilmente con le gambe sotto il tavolo a mangiare qualcosa. A parte il tacchino ripieno, radicato nella tradizione culinaria americana (non averlo, sarebbe come non mangiare il panettone o il pandoro a Natale, in Italia), è bello proporre qualcosa di nuovo e sfizioso. Ecco cosa abbiamo pensato di fare con mia moglie: un secondo gustoso e semplice, il tortino del pastore. Non devi essere per forza un grande chef per stupire gli amici, ti basta seguire i miei consigli pratici. Servendo in tavola un piatto di origine britannica, tutti si complimenteranno per la fantasia ai fornelli. Leggi il resto di Un tortino tutto inglese
Articoli recenti
Diplod incontra Napolux
Alcuni mi hanno chiesto, privatamente, a cosa servano queste interviste doppie del lunedì: è forse l’ennesimo circuito autoreferenziale della blogosfera che cita solo se stessa? Risponderei a mia volta con una domanda (cosa che il galateo vieta rigorosamente di fare, ma tant’è): come mai leggi i blog? E soprattutto: cosa sai dei blogger che leggi? L’idea dell’intervista doppia, in altre parole, è nata per dare una risposta ad un’esigenza che io stesso sentivo mia: conoscere meglio (e “velocemente”, visto che la società dell’informazione non ha tempo da perdere) le persone che seguo. Seduti sulle mie poltrone virtuali, oggi ci sono Diplod, un ingegnere gestionale con interessi per la rete, e Napolux, un “noto playboy degli anni passati”, come lui stesso ama definirsi. Leggi il resto di Diplod incontra Napolux
Il mio sangue è sospetto
Oramai, dopo otto mesi dal mio arrivo sul suolo americano, ho iniziato ad abituarmi alla cultura di questa Nazione. Ho deciso così che era giunta l’ora di provare anche il “brivido” di donare il sangue. In Italia sono stato un donatore attivo per circa due anni (lo so, mi sono deciso tardi, ma meglio che mai) e da quando sto qui, non avevo ancora ripreso la mia sana abitudine. Un po’ come in Italia, qui esistono delle associazioni tipo l’AVIS, che si occupano di organizzare eventi per invogliare la gente a donare. In occasione di Halloween (quale migliore ricorrenza, d’altronde?), c’era un blood drive: non chiedermi perché lo chiamano così, ma in genere un drive di qualcosa, è una manifestazione a favore di quella cosa. Armato di buona volontà, mi sono presentato sul camper mobile. Leggi il resto di Il mio sangue è sospetto
Ebbene lo ammetto, ho trollato
Il condominio virtuale all’interno del quale è ubicata la mia casetta di bit è amministrato da Tophost. Un’azienda che vende, a prezzi davvero contenuti, il “suolo edificabile” (lo spazio web ed il nome di dominio) su cui costruire la propria presenza in linea. Da un annetto circa, il loro ufficio marketing ha lanciato una promozione riservata a chi rinnova il contratto: pagare da due euro in più a due euro in meno, rispetto al prezzo standard. La differenza, in positivo o negativo, andrà giustificata opportunamente (seguendo le linee guida che descrivono lo spirito dell’iniziativa) e tale giustificazione, insieme al proprio nome di dominio, sarà pubblicata sul blog dei clienti di Tophost. Leggi il resto di Ebbene lo ammetto, ho trollato
Marina Remi incontra Larvotto
Visto che il “formato” uomo contro donna sta funzionando, perché non continuare su questo filone? Oggi ho invitato nel mio salotto virtuale due blogger conosciuti in maniera “multimediale”: Larvotto (contrassegnato dalla lettera L) l’ho incontrato sul sito di VideoMarta (che poi ho smesso di seguire, essendo fortemente scaduto negli ultimi mesi). Avevano lanciato un casting per arruolare una nuova conduttrice nel loro staff, e Larvotto inviò uno dei provini più divertenti della storia. Peccato che non l’abbiano preso. Marina (indicata con la M) invece l’ho ascoltata durante una puntata di Viva Radio Nation (se la memoria non m’inganna) e così per curiosità iniziai a seguire le sue avventure. Perché li ho messi insieme? Perché entrambi hanno grandi doti artistiche e sanno bucare lo schermo 🙂 Ognuno a modo suo, s’intende. Leggi il resto di Marina Remi incontra Larvotto
Non ho saputo resistere
Ebbene devo confessarti un piccolo segreto, ma non dirlo a nessuno: ho aggiornato il blog all’ultima versione di WordPress. Ecco, l’ho detto. Sebbene non sia ancora “stabile” ed ufficialmente ne è sconsigliato l’uso se non per i propri test personali, non ce la facevo ad aspettare per avere tutte le nuove funzionalità. Questo è il primo articolo che sto scrivendo dalla nuova interfaccia: i ragazzi di WordPress hanno fatto davvero un ottimo lavoro, sia nel riorganizzare la logica di funzionamento, sia nell’aggiungere nuove chicche. La parola d’ordine sembra essere “personalizzabile”, visto che ogni schermata può essere cambiata a proprio piacimento. Per il mio monitor da 21 pollici, un vero toccasana: finalmente posso sfruttare appieno tutta la risoluzione, ed avere a portata di mano… pardon, di click, tutto quello che mi serve. Senza dover fare su e giù con la rotellina del mouse, per inserire tutte le informazioni necessarie. Se noti qualcosa che non funziona a dovere, fammelo sapere 🙂
Il Giovanni Rana americano
Credo sia arrivato il momento, dopo tante “chiacchiere” scritte sull’inglese, di ascoltare qualcosa. Nelle scorse settimane è andata in onda in televisione una pubblicità che reclamizza i prodotti della compagnia telefonica Sprint. Un po’ come ha fatto l’italiano Giovanni Rana, mettendosi in gioco personalmente per promuovere i suoi prodotti, così è stato per Dan Hesse, il capo di Sprint. Che seduto al bancone del bar, ci spiega qualcosa sulla sua compagnia. Ho scelto questo spot perché le parole sono comprensibili, la durata non è eccessiva (30 secondi) e l’argomento non è noioso (i telefoni cellulari). Se pensi che l’esperimento ti sia piaciuto, magari potrò farlo altre volte. Leggi il resto di Il Giovanni Rana americano
Confessiamoci con Google
No, non è l’ultima frontiera della religione attraverso la rete. Ma poco ci manca: guardando le frasi cercate dagli utenti di Internet per arrivare su questo blog, c’è proprio da chiedersi se non stiamo diventando un popolo di introversi che preferiscono nascondersi dietro un monitor, piuttosto che dialogare apertamente con la gente. Qualcuno ad esempio chiede a Google se può andare in vacanza ad ottobre, mentre un’altra cerca consigli per affrontare la relazione con il proprio ragazzo che la chiama solo per soddisfare le proprie pulsioni fisiche. Ma il mio premio virtuale va stavolta a chi ha cercato la ricetta per cucinare i mitici fagioli alla Bud Spencer. Chissà se è riuscito a trovarla! Leggi il resto di Confessiamoci con Google