due chiacchiere

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Licenziate il governatore

Va bene, io di economia non ci capisco nulla: non l’ho studiata all’università, non ho seguito corsi o approfondito l’argomento più di tanto. Però mi piace ascoltare (grazie ai podcast) le trasmissioni sull’argomento, specialmente in questo periodo di grandi sconvolgimenti. E già quattro mesi fa avevo scritto il mio parere sulla mossa di Trichet, il Governatore della Banca Centrale Europea, di alzare i tassi di interesse in Europa. Poco tempo prima, in America, il capoccia della Federal Reserve li aveva invece abbassati: anche in quest’ambito l’approccio conservatore del Vecchio Continente, si distingue da quello più agile e moderno dell’economia a stelle e striscie. Finalmente, come apprendo dal Corriere della Sera, il vecchio bacucco di Bruxelles ci ha ripensato, ammettendo implicitamente lo sbaglio: ma credo che neppure lui, come i tanti banchieri spregiudicati che ci hanno portato a questo punto, pagherà mai per il suo errore. Mentre l’Italia, per la terza volta da quando è Repubblica, quest’anno sarà tecnicamente in recessione. Un applauso a Trichet.

Fringe, la nuova serie del mistero

Va bene, oramai ne hanno parlato tutti. Almeno tutti quelli che vanno appresso a queste cose. Come quali cose? Le serie televisive americane, quelle che ci raccontano di poveri disgraziati perduti su un’isola da qualche parte, o di gente che si sveglia al mattino e si accorge di saper volare. Anche quest’anno la stagione è ripresa, in grande stile direi, perché gli Americani non si fanno mancare niente: dalla Brutta Betty all’Anatomia di Grey, dal Dottor Casa alla Collina con un solo albero. Più ovviamente una manciata di nuovi arrivi. Di questi ho deciso di seguire Fringe, l’ultima creazione di J.J. Abrams, il tizio che s’è inventato Lost. Finora hanno trasmesso tre puntate, e devo dire che, sebbene stia ancora scaldando i muscoli, questa serie mi sta appassionando. Leggi il resto di Fringe, la nuova serie del mistero

Un rettangolino vale una vita

L’altro giorno, non trovandomi il portafogli nella “solita” tasca, mentre ero in giro per New York, mi è venuto un attimo di panico. Per fortuna pochi secondi dopo mi sono ricordato di averlo messo nell’altra tasca. La mia paura non era tanto di aver perso i due spiccioli che avevo, ma tutto il resto: il mio abbonamento per l’autobus, la mia carta d’identità, la possibilità di tornare a casa insomma. Infatti senza spiccioli non avrei potuto comprare un biglietto, o chiamare qualcuno per venirmi a prendere (ho il cellulare cronicamente scarico) o chiedere ad un poliziotto di aiutarmi: non avrei potuto farmi identificare. Leggi il resto di Un rettangolino vale una vita

Lacapa incontra Fulvia Leopardi

Nuovo lunedì, nuovo appuntamento con le interviste doppie. Questa settimana hanno risposto alle mie domande altre due donne della blogosfera italiana: lacapa (nel seguito L) e fulvialeopardi (indicata dalla lettera F). Della prima mi sono piaciuti, ultimamente, i dialoghi botta e risposta (che già in tempi passati si concretizzavano con una professoressa o con altri personaggi), mentre della seconda è ben famoso il pensiero di mamma-di-fulvia. Poi con una delle due condivido l’amore per la stessa squadra di calcio. Come sempre, grazie ad entrambe per aver partecipato e dedicato un po’ di tempo alle domande. Leggi il resto di Lacapa incontra Fulvia Leopardi

Mi sono innamorato della 2.7

Non sto parlando di una nuova automobile commercializzata di recente, ma più semplicemente della prossima versione di WordPress, il sistema che utilizzo per mandare avanti questa baracca. Per i “tecnici” è infatti disponibile un’anteprima dell’interfaccia di amministrazione, parzialmente rivoluzionata, che sarà lanciata il prossimo Novembre. Alla faccia di chi dice che non si può fare affidamento sul software open source, i ragazzi che sviluppano WordPress non hanno pace nell’aggiungere nuove caratteristiche e funzionalità. Oramai questa piattaforma credo non abbia più concorrenti che possano superarla. Vogliamo parlare del contorto meccanismo della tassonomia di Drupal? O dei problemi di sicurezza di Joomla? Oppure dei mesi necessari per imparare ad usare Typo3. Con WordPress, invece, puoi dormire sonni tranquilli. Leggi il resto di Mi sono innamorato della 2.7

Tanti auguri a te, amico mio

Ottobre 2007, dopo quasi due anni, il ragazzo appoggiato sui gomiti che ha sempre contraddistinto questo blog, vestiva finalmente le nuove sembianze immaginate per lui da RxStrip. L’anno scorso, di questi tempi, dopo un po’ di giorni di suspance, il tratto infantile lasciava il posto a quello esperto di chi sa disegnare sul serio. Già un anno è passato, ed entrambi hanno vissuto un sacco di nuove avventure.

 

Un cornuto alla finestra

Per l’angolo del buonumore del fine settimana, oggi ho deciso di darti un consiglio. A te che ami viaggiare in tutto il mondo. A te che vorresti andare in Russia. A te che hai sempre avuto una certa sensibilità per i disabili.

Il gesto delle corna fatte da una mano

Il consiglio è questo: se qualcuno a Mosca ti taglia la strada mentre stai guidando, non fargli il gesto raffigurato qui sopra. Ho appena scoperto che nella lingua dei segni (per i non udenti) di quella Nazione, significa semplicemente finestra. Immagino cosa penseranno i non udenti russi che vengono in Italia: “ma perché la gente continua a dire ‘finestra’ urlando al tizio che lo precede in automobile?” 🙂 Al contrario, mettere il pollice tra l’indice ed il medio, mi dicono dalla regia, in Russia è molto offensivo. Misteri dei segni. Per i più curiosi, in inglese invece il segno delle corna vuol dire bullshit.

Le parole intuitive americane

Che la semplicità sia il concetto fondamentale alla base della lingua americana, l’ho già detto e ridetto un sacco di volte. Basta pensare che la burocrazia qui non ha mai attecchito seriamente in oltre duecento anni di storia. Già, persino i moduli per comunicare con la pubblica amministrazione sono tutti uguali nella struttura e disposizione grafica, standardizzati da una legge sulla semplificazione amministrativa di una ventina d’anni fa. Tutto a beneficio degli stranieri: leggendo un cartello in cui si avvisa che il walkway è chiuso per lavori, basta poco a capire che si tratta del marciapiede (notare la differenza tra i due vocaboli). Leggi il resto di Le parole intuitive americane

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