Sarebbe il caso di dire che quando il mobbing si fa duro, i duri cominciano a giocare. È ciò che succede a me in questi giorni al lavoro: già da tempo osservo un comportamento discutibile da parte dei superiori nei miei confronti, ma negli ultimi tempi il “conflitto” si è accentuato, perché ho voluto dimostrare la mia voglia di fare qualcosa. Eh già, dove lavoro io, meno fai e più sei premiato dai superiori: io al contrario, che ho sempre cercato di essere produttivo, per due anni di seguito ho avuto una pagella (sì, da noi si usa la valutazione dei dipendenti) a stento sufficiente. E continuo a subire pressioni: ho anche chiesto che mi venisse cambiato ufficio, ma non è stato possibile. Leggi il resto di La (de)pressione sul lavoro
Articoli recenti
Notte prima degli esami
Come ogni anno, ecco avvicinarsi la fatidica data degli esami di maturità: un punto di svolta per migliaia di ragazze e ragazzi, che passeranno dalla goliardica vita di classe delle scuole superiori, al mondo dei lavoratori o a quello degli studenti universitari. Qualsiasi sia il gruppo a cui appartieni, se fra qualche giorno toccherà anche a te sederti di fronte ad una commissione di valutazione, ti consiglio di leggere questi pochi ma utili consigli che avevo segnalato l’anno scorso, prendendoli dalla rivista Focus. Perché il 70% di quello che comunichiamo, passa attraverso il nostro corpo, non attraverso la voce.
La cena per farli conoscere
Un bravo Abatantuono (mi viene sempre il dubbio se scriverlo con una sola “b” o con due) è il protagonista di questa pellicola tutta italiana che anche recentemente ha riscosso un buon successo di pubblico e di critica: La cena per farli conoscere. In un certo senso la trama mi ricorda quella dei film di un Verdone in gran forma degli anni novanta: un attore televisivo che non riesce più a rimanere sulla cresta dell’onda, inizia a deprimersi e a far disperare le sue tre figlie, che non lo amano certo alla follia. Ma per il bene del padre, decidono di farlo incontrare con una donna, che potrà eventualmente fargli dimenticare i suoi dispiaceri. Leggi il resto di La cena per farli conoscere
Ho scovato un errore in WordPress
Fra breve dovrebbe essere resa disponibile al pubblico la versione 2.2.1 di WordPress, il sistema che utilizzo per gestire dinamicamente queste pagine. Rispetto al precedente rilascio, sono stati corretti alcuni fastidiosi errori di funzionamento, nulla di grave: tra questi ce n’era uno che avevo segnalato negli scorsi giorni. In pratica avevo scoperto che nell’interfaccia di amministrazione, disattivando Javascript, non era possibile cancellare un commento indesiderato: si arrivava ad una pagina inesistente. Anche queste sono piccole soddisfazioni della vita, nello spirito dei programmi “a codice aperto” allo sviluppo dei quali tutti dovremmo contribuire. Se non altro per ringraziare quelli che li hanno resi disponibili alla comunità.
Jericho: il terrore intorno a noi
Da un paio di settimane sono iniziate le trasmissioni di questa nuova serie televisiva: Jericho. A differenza dei più famosi “cugini” che abitano isole sperdute nell’oceano o possiedono poteri supernaturali, di questa non avevo visto la versione inglese in anteprima. Sono quindi “in pari” con il pubblico del Belpaese su ciò che succede nella piccola cittadina che vive nell’era degli attacchi nucleari. Mi riservo di guardare altre puntate prima di dare un giudizio più esaustivo sull’argomento. Certo sapere che una cosa del genere potrebbe accadere veramente, rende la trama “semanticamente” diversa da quella di tanti fumetti degli anni Trenta, nei quali sono nati molti supereroi che conosciamo oggi. Leggi il resto di Jericho: il terrore intorno a noi
Il tavolo interattivo
Va bene, già tutti i miei compaesani della blogosfera ne hanno parlato. Quindi probabilmente arrivo in ritardo nel segnalare l’ultima diavoleria concepita da quei matti scatenati che lavorano alla Microsoft. Più o meno tutti nella vita abbiamo avuto a che fare almeno una volta con uno schermo sensibile al tocco: per acquistare un biglietto ferroviario, per ascoltare delle informazioni turistiche, per interagire con un gioco di squadra. Insomma, la mano al posto del mouse è un bel passo avanti per comunicare i nostri pensieri al calcolatore. Allora perché non usarla “a tutto tondo” con le applicazioni di ogni giorno? Magari dando allo schermo una forma di tavolo, dove poter appoggiare oggetti che a loro volta interagiscono con la superficie. Leggi il resto di Il tavolo interattivo
Basta con le seghe mentali
Se sei una persona con una certa carica nevrotica e potresti identificarti con termini quale schizzata, lunatica, permalosa, pensierosa, paranoica, suscettibile, drammatica o ossessiva, questo è il libro che fa per te: Come smettere di farsi le seghe mentali e godersi la vita. Giulio Cesare Giacobbe, l’autore, prende in giro, con una leggera comicità, tutte le persone che hanno il cervello sempre impegnato da opprimenti pensieri. Introduce l’argomento in maniera scherzosa: “Se una sta chiusa in casa tutto il giorno a macerarsi il cervello pensando a come sarà difficile la vita per lei e come farà a trovarsi un lavoro e poi come farà con il matrimonio che già non sa neppure se è adatta al matrimonio, lei, e poi i figli oddio i figli sì li vorrebbe ma ce la farà poi a tirarli su come si deve e se poi si drogano o diventano delinquenti?” . Leggi il resto di Basta con le seghe mentali
Tutti al mare
Un vecchio film trash di Pippo Franco è spesso ricordato per una famosa canzone che il protagonista cantava insieme alla famiglia recandosi verso l’agognata spiaggia: “tutti al mare, tutti al mare, a mostrar le chiappe chiare” che di fatto è quello che succede in questi giorni di primi approcci con gli italici lidi. Per me e la moglie oggi è in effetti l’inaugurazione della stagione balneare: il primo bagno per questo 2007. Ad attenderci un’acqua ancora un po’ freschina, forse per il maltempo degli scorsi giorni, ma almeno abbiamo “collezionato” una leggera tintarella da sfoggiare fieri in ufficio a partire da domani. Leggi il resto di Tutti al mare