Il supermercato dove vado a prendere la spesa che ordiniamo tramite il computer si trova a circa 20 minuti da casa nostra. Il che vuol dire che, per ora che continuo a lavorare da casa, è una delle poche occasioni che ho per poter ascoltare i podcast a cui sono abbonato. In genere la mia scelta ricade su Focus Economia di Sebastiano Barisoni, ed in particolare sulla puntata del venerdì, quando racconta casi di ruberie, malasanità e cattiva amministrazione pescati dalla cronaca nazionale. Al fine di fornire un gastroprotettore virtuale agli ascoltatori, dopo aver snocciolato le varie notizie, il buon Barisoni conclude il segmento parlando di un’iniziativa positiva o di una qualche azienda giovane che prova a farsi strada nel panorama nazionale. Qualche settimana fa parlavano degli ITS, Istituti Tecnici Superiori, da non confondere con le scuole superiori con lo stesso nome. Per me è stata l’occasione per imparare una cosa nuova, dato che non ero a conoscenza di questa recente realtà didattica. Chissà, se fossero esistiti ai miei tempi, forse oggi non sarei qui in America. Leggi il resto di La formazione italiana che avanza
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Stanley Tucci in giro per l’Italia
Era il periodo di Natale del 2020 quando un giorno andammo a trovare una coppia di amici che non vedevamo da tempo, a causa della pandemia in corso. Mentre gustavamo la cena che ci avevano preparato, si chiacchierava di poter un giorno poter tornare a viaggiare e riabbracciare amici e parenti in Italia. E fu lì che, un po’ come magra consolazione, ci suggerirono di guardare una miniserie prodotta dalla CNN, Searching for Italy, in cui Stanley Tucci portava lo spettatore a visitare gli angoli più nascosti e veraci dello Stivale. Che io sia un grande fan dell’attore newyorkese non è un segreto: sebbene la sua popolarità sia legata a pellicole come Il diavolo veste Prada e Hunger Games, penso di essere uno dei pochi che se lo ricordano come il losco figuro che trafuga il cane Beethoven nell’omonimo film, o come l’amico di Richard Gere in Shall We Dance. Un po’ come con molti dei suoi personaggi, anche in questa bellissima produzione in cui interpreta se stesso, il suo carattere ricercato, garbato e raffinato risplende, dando un fascino unico all’intera serie. Leggi il resto di Stanley Tucci in giro per l’Italia
Assumi un esperto dell’accessibilità
Anni fa c’era un argomento che spopolava sul web, vuoi perché erano da poco uscite varie leggi al riguardo, vuoi perché gli addetti ai lavori finalmente uscivano dalle “caverne digitali” fatte di tabelle e codice HTML primordiale, e cominciavano a muovere i primi passi nel “futuro” della progettazioni di siti. Sto parlando, come il titolo ti ha già fatto capire, dell’accessibilità digitale. Una disciplina che, quando applicata bene, interessa sia la sintassi che la semantica di ogni pagina web esistente là fuori. Io sin da tempi non sospetti, ho sempre avuto una particolare attrazione per questa materia, ben prima che le parole inclusività, diversità ed uguaglianza diventassero di uso comune in tutti gli ambiti della nostra vita. Perché avendo avuto modo d’incontrare amici, parenti e colleghi di lavoro disabili, ho toccato con mano le loro difficoltà nel poter accedere alla rete che tutti conosciamo senza barriere. Un po’ come per gli edifici che devono avere rampe per chi usa una sedia a rotelle, le linee guida per l’accessibilità web mirano a rimuovere questi ostacoli, di cui molti di noi neppure siamo a conoscenza, dai programmi sul nostro computer. Leggi il resto di Assumi un esperto dell’accessibilità
Quello che gli altri ricorderanno di noi
La morte è una di quelle cose a cui nessuno vuole mai pensare, e probabilmente il motivo per cui ci siamo costruiti un mondo che ci tiene sempre occupati, che ci spinge a correre e dimenticare il nostro ineluttabile destino. I mass media ci hanno anestetizzato all’idea della morte, che guardiamo passivamente in TV mentre accade in un contesto lontano e complesso. Finché non senti il soffio gelido del signore vestito di nero avvicinarsi alla tua famiglia ed ai tuoi cari. L’altro giorno è venuta a mancare una parente di mia moglie, zia Rosa, con cui abbiamo passato tante feste in allegria. Non è stato un evento improvviso: era già malata da tempo, e grazie a cure di vario tipo, era riuscita a trovare il suo equilibrio ed a convivere con quella malattia che molto lentamente la stava aggredendo dall’interno. Tutti sapevamo nelle ultime settimane che la fatidica telefonata sarebbe potuta arrivare da un momento all’altro. Eppure quando il telefono ha sussultato con un messaggino alle 5 del mattino, quel turbinio di sentimenti che t’investe in queste occasioni ha assestato ugualmente un bel pugno nel nostro stomaco. Leggi il resto di Quello che gli altri ricorderanno di noi
Sto provando il vocabolario interattivo
Qualche anno fa il sito di Repubblica, se non erro, aveva una simpatica funzione che consentiva ai visitatori di evidenziare una parola con il cursore per ottenerne, in un comodo popup, la definizione ed altre informazioni estratte dal vocabolario. Quell’idea mi è sempre piaciuta, perché offriva all’avventore casuale l’opportunità di imparare qualcosa di nuovo ogni volta che leggeva un articolo. All’epoca non arrivai mai ad implementarla, probabilmente anche perché la tecnologia non era matura, e non si trovavano soluzioni gratuite in giro per la rete. Ora, con l’avvento delle nuove funzioni API del sito Treccani, ho finalmente avuto il tempo per aggiungerla al mio sito. Mi piacerebbe avere il tuo parere in merito, anche per capire se funziona su tutti i browser: ti basterà fare doppio click su una qualsiasi parola di quest’articolo per vedere comparire la finestrella con la definizione, come mostra la foto qui sotto. Al momento non restituisce la definizione di parole composte (tipo incontrarla), e sto cercando di capire se e come si possa ovviare a questo problema. Ogni suggerimento è ovviamente più che gradito! Leggi il resto di Sto provando il vocabolario interattivo
Staples, la cartoleria per tutte le tasche
Allora, vediamo, finora abbiamo parlato di supermercati, farmacie, cinema ed ipermercati, che costituiscono la base di quello che potrebbe servirti quando verrai in vacanza in America. Oggi ti porto a visitare la catena di negozi di cancelleria più diffusa sul territorio nazionale, Staples. Letteralmente il nome indica quelle graffette che si usano per la spillatrice, un vero e proprio colpo di genio dell’ufficio marketing aziendale, direi. L’azienda, stando a quanto riportato da Wikipedia, ha aperto i battenti meno di 40 anni fa, e conta una presenza di più di mille negozi principalmente sulle due coste degli Stati Uniti. Un po’ come alla Buffetti in Italia, a Staples puoi trovare dalle sedie per ufficio ai quaderni, dalle stampanti al nastro adesivo, dai biglietti d’auguri al punto vendita UPS per spedire i tuoi pacchi. Se cerchi articoli per artisti (pennelli, tempere, tele e via dicendo), non li troverai qui, ma prometto di portarti a vedere il negozio che fa per te nelle prossime settimane. Leggi il resto di Staples, la cartoleria per tutte le tasche
Un esperimento sociale su scala mondiale
Più o meno dieci anni fa citavo un passaggio dal bellissimo film Quinto Potere del 1976, di cui avevo scoperto l’esistenza grazie a Sebastiano Barisoni del Sole 24 Ore, che ascoltavo religiosamente ogni giorno sull’autobus mentre tornavo a casa. Mi pare che le cose non siano cambiate poi tanto in tutto questo tempo, anzi casomai sono persino peggiorate. Così ho trovato un altro passaggio che mi sembra alquanto attuale. E mi è venuta voglia di guardare questo film per la terza volta.
Attualmente, c’è da noi un’intera generazione che non ha mai saputo niente che non fosse trasmesso alla TV. La TV è la loro Bibbia, la suprema rivelazione. La TV può creare o distruggere presidenti, papi, primi ministri. La TV è la più spaventosa, maledettissima forza di questo mondo senza Dio, e poveri noi, se cadesse nelle mani degli uomini sbagliati [..] e quando una fra le più grandi corporazioni del mondo controlla la più efficiente macchina per una propaganda fasulla e vuota, in questo mondo senza Dio, io non so quali altre cavolate verranno spacciate per verità, qui. Quindi ascoltatemi. Ascoltatemi! La televisione non è la verità! La televisione è un maledetto parco di divertimenti, la televisione è un circo, un carnevale, una troupe viaggiante di acrobati, cantastorie, ballerini, cantanti, giocolieri, fenomeni da baraccone, domatori di leoni e giocatori di calcio! Ammazzare la noia è il nostro solo mestiere.
Due chiacchiere con il meccanico americano
L’altro giorno ho portato la macchina dal meccanico per un cambio dell’olio ed una controllatina a freni e liquidi vari. Sin da quando ero in Italia e guidavo la mia fidata Yaris su e giù per lo Stivale, ho sempre considerato il buon stato di salute delle mie autovetture una priorità inderogabile. E così mentre aspettavo nella sala d’attesa che l’untuoso ometto completasse l’opera, mi è venuta in mente l’idea per la lezione d’inglese di oggi. Il tagliando qui si chiama tune up, ed in genere comprende oil change, tire rotation, visual inspection of brakes, brake fluid, radiator coolant and battery, e lascerà il tuo portafogli più leggero di una sessantina di dollari. Se il tizio sta cercando di spillarti qualche dollaro in più, potrebbe inventarsi qualche difetto che necessita una costosa riparazione: se ti parla di timing belt (cinghia di distribuzione), exhaust pipe (tubo di scappamento), alternator (alternatore) oppure di brake pads (pastiglie dei freni), saranno dolori per il conto corrente in banca. Prova a sentire un altro meccanico giusto per confermare che il primo non stesse cercando di approfittarsi di te. Leggi il resto di Due chiacchiere con il meccanico americano