due chiacchiere

Archivio degli articoli in biblioteca, pagina 3

Parità tra uomini e donne?

Ho già espresso in varie occasioni come la penso sul fatto di celebrare la festa della donna, ed è per questo che un paio di giorni fa non ho scritto nulla al riguardo. A parte il fatto che questa ricorrenza non è per nulla sentita qui in America (tantomeno con il gesto di regalare mimose), quindi ha perso abbastanza di significato per me in questi ultimi anni. Per un giorno i maschietti hanno fatto i galanti con le mogli, con le colleghe, con le amiche. Poi, calato il sipario, si è tornato al solito ritmo di vita anestetizzata quotidiana. Nel frattempo, in questo nuovo mondo dove tutti dobbiamo essere trattati allo stesso modo, dove l’emancipazione femminile è diventata un campo di battaglia, non sembra esservi più spazio per i sentimenti degli uomini. In particolar modo nel Paese a stelle e strisce, dove la mascolinità è innata nel DNA degli americani dai tempi dei pistoleri del Far West. Ed allora oggi vorrei condividere questo video in inglese, di una donna che denuncia questo doppio standard a cui tanti uomini sono sottoposti. Con le drammatiche conseguenze psicologiche a cui assistiamo tutti i giorni, specialmente nei giovani. Leggi il resto : Parità tra uomini e donne?

Imparare la pronuncia con le rime

Ricordo ancora quando alle scuole medie, la mia professoressa d’inglese insisteva nel farci imparare a memoria delle brevi poesie in lingua originale, e poi c’interrogava per ripeterle a pappagallo ai lati della sua cattedra. Uno dei periodi più cupi della mia vita scolastica, devo ammettere 😅, visto che la memoria non è mai stata il mio forte. Però a distanza di anni, ho capito perché ci imponesse quell’esercizio così sadico: voleva darci un modo semplice e veloce per migliorare la nostra pronuncia, accostando varie parole che facevano rima tra di loro. Già, perché mentre in italiano la rima tra cuore e amore è intuitiva anche senza conoscere la nostra lingua, non si può dire la stessa cosa a prima vista per eyes e prize. Così per la lezione d’inglese di oggi, m’è venuto in mente di proporti una breve storia, con le parole alla fine di ogni riga che fanno rima a due a due. Leggi il resto : Imparare la pronuncia con le rime

Dieci acronimi che devi conoscere

Gli americani, non c’è dubbio, sono davvero pigri quando si tratta di parlare e scrivere, ed hanno la tendenza ad abbreviare quanto più possibile ogni aspetto della comunicazione quotidiana. Ne avevo già parlato dodici anni fa, condividendo una foto scattata durante un nostro fine settimana fuori porta. Qui persino gli insegnanti a scuola, anche per via delle varie culture che si mescolano e dei cognomi a volte impronunciabili, vengono chiamati soltanto con l’iniziale, come ad esempio Sunshine che è Mrs. D. per i suoi studenti. Per chi mastica tecnologia quotidianamente come me, le abbreviazioni sono all’ordine del giorno: un paio di settimane fa, ad esempio, un nostro collega ci stava spiegando una delle tanti funzioni di AWS, il servizio cloud di Amazon, ed ha cominciato a sparare acronimi a destra e sinistra, rendendo davvero ostica la comprensione di quello che ci stava facendo vedere. E così mi ha dato l’idea per il post di oggi, in cui vorrei condividere 10 acronimi che devi assolutamente conoscere se verrai in America. Leggi il resto : Dieci acronimi che devi conoscere

I nomi dei cuccioli degli animali in inglese

Qualche settimana fa al lavoro abbiamo festeggiato una nostra collega che sta per diventare mamma. Qui questi eventi li chiamano baby shower, anche se nulla hanno a che fare con bagni e docce. In genere quando ci si riunisce, si organizzano giochi sempre in tema “nascituro”, come ad esempio Ok, il prezzo è giusto in versione oggetti che sarà necessario comprare per accudire la piccola creatura. Uno dei giochi proposti era quello di indovinare i nomi dei cuccioli degli animali più strani. Da lì ho preso l’idea per la lezione d’inglese di oggi. In italiano molti di questi cuccioli non hanno un nome specifico, ma sono semplicemente “piccolo” seguito dalla specie dell’animale, con alcune eccezioni come l’agnello, il puledro o il vitello, o quelli a cui si attribuisce un vezzeggiativo come micetto o cagnolino. In inglese, invece, a quanto pare le cose si complicano moltissimo. Leggi il resto : I nomi dei cuccioli degli animali in inglese

Due chiacchiere con il giardiniere

Oramai ho riposto tutti gli attrezzi da giardino in garage, visto che non c’è più il prato inglese da tosare o foglie di aceri e querce da rastrellar via, e se ne riparlerà a fine aprile dell’anno prossimo. Però mentre raccoglievo quelle foglie qualche settimana fa, mi è venuta l’ispirazione per l’intervento di oggi. In particolare pensavo a come i nomi di molti degli attrezzi usati dal giardiniere seguono un’interessante regola grammaticale, in base alla quale si attacca la desinenza er all’azione che compiono. Ad esempio il tosaerba sarebbe il lawn mower, letteralmente il tosatore del prato, mentre il taglia bordi è l’edge trimmer, ovvero lo “spuntatore” del bordo. Poi se devi soffiare le foglie verso il bordo della strada, userai il leaf blower, ed infine per aerare il terreno e prepararlo all’inizio di stagione ti servirà il lawn aerator, possibilmente insieme al seed spreader per rinfoltire il pratino con nuovi semi. Come vedi, questa regola si applica in genere agli attrezzi motorizzati. Leggi il resto : Due chiacchiere con il giardiniere

Gli scioglilingua americani

E così anche novembre se n’è andato. Mentre cominciamo lentamente a prepararci per le festività natalizie, ho pensato di chiudere questa settimana proponendoti alcuni scioglilingua inglesi a tema. Un modo come un altro per allenare l’inglese, e passare un po’ di tempo divertendosi. Vediamo se riesci a ripeterli cinque volte a voce alta senza inciampare (dirli a mente non vale).

  • If two witches were watching two watches which witch would watch which watch?
  • Santa stacked six singing snowmen in his sleigh.
  • Harry hung holly on the hearth for the holidays.
  • How many deer would a reindeer reign if a reindeer could reign deer?
  • Reindeers ride round and round around a round-a-bout repeatedly ready for a reactive lift off.

E tu, ne conosci qualcuno in italiano che ti ha sempre dato del filo da torcere?

Due chiacchiere con il mobiliere

Qualche mese fa avevo pubblicato una serie di articoli in cui esploravo le parole inglesi tipiche di alcuni mestieri comuni, come il meccanico, l’idraulico o il bibliotecario (grazie per il suggerimento, Trap). Oggi vorrei espandere questa collezione andando a curiosare tra i termini tecnici che bisogna conoscere quando si vuole comprare un divano. In America, come in molti altri settori, anche per i mobilifici esistono alcune catene della grande distribuzione presenti su tutto il territorio nazionale, come la famigerata Raymour and Flanigan, o Suburban, Ikea ed Ashley Furniture. Quest’ultimo nome introduce la prima parola di oggi, un quasi falso amico: furniture, ovvero i mobili. Che comprende dining tables (il tavolo della sala da pranzo), chairs, sofas ed i loro cugini meno formali couches. Per la camera da letto abbiamo ottomans, chests (cassettiere basse), dressers (cassettiere con specchio) e nightstands. Non esiste in genere l’armadio, sostituito da uno sgabuzzino nelle camere da letto in cui conservare scarpe, vestiti ed altre cianfrusaglie. Leggi il resto : Due chiacchiere con il mobiliere

La ragazza che sapeva troppo

Per più di 12 anni ho fatto il pendolare tra il ridente paesino nel New Jersey dove abitiamo e la metropoli caotica che è New York. Ogni santo giorno passavo un’oretta e mezza all’andata ed una e mezza al ritorno seduto su un autobus o un treno, cercando di inventarmi tutti i modi possibili per ingannare il tempo. C’è stato il periodo dei videogiochi, il periodo della scrittura dei post sul portatile, ed il periodo degli audiolibri scaricati su Audible. Mi piaceva la possibilità di poter chiudere gli occhi, stanchi dopo una giornata passata a fissare lo schermo, e tuffarmi con la fantasia nel mondo immaginario raccontato dalla voce narrante. Uno dei libri che mi è rimasto impresso è stato La ragazza che sapeva troppo. A parte il fatto che ancora mi chiedo chi li traduce i titoli in italiano (Paperino?), dato che l’originale è The Girl with all the gifts, mi ha colpito il fatto che la storia sia ispirata ad un evento naturale che esiste davvero: un fungo parassita in grado di prendere il controllo del cervello dell’organismo infetto per farlo gironzolare a spargere più spore. Per la serie gli alieni sono tra noi e neppure lo sappiamo 😅. Leggi il resto : La ragazza che sapeva troppo

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