due chiacchiere

Archivio degli articoli in ingresso, pagina 21

Pronto, dica trentatré

No, non mi sono trasformato nel Luciano Onder della situazione: dopo la rubrica sulle curiosità della lingua inglese, non aprirò certo quella sulla medicina, anche perché non sarei competente in materia. Però sono trentatrè mesi che questo blog è in linea, minuto più minuto meno. Di cose ne sono cambiate da quando l’ho aperto, sia nella mia vita privata che qui nel diario: mi sono sposato, mi sono trasferito in America, ho rivoluzionato innumerevoli volte la grafica del blog, introducendo passo dopo passo elementi sempre più innovativi (i colori mensili, i disegni delle stanze, la possibilità di segnalare un articolo per email, giusto per citarne alcuni), mi sono innamorato di WordPress, e tanto altro. Anche la mia “popolarità” è cresciuta nel tempo: me ne accorgo dalle statistiche, dalle citazioni in giro per la rete, dalle manifestazioni (graditissime) di apprezzamento e di stima. Che mi convincono sempre a continuare quest’avventura, partita in una notte buia e tempestosa (non è vero, ma fa scena) di Dicembre 2005.

Tophost passa a 500 mega

Per concludere bene anche questa settimana, visto che gli esperimenti in Svizzera per ora ci hanno risparmiato, ti giro una comunicazione ricevuta dal mio “amministratore di condominio” virtuale: Tophost ha iniziato ad offrire 500 mega per lo spazio personale invece dei 200 che erano stati da sempre la quota associata al loro pacchetto TopWeb. A me, per la verità, il limite precedente non stava affatto stretto: dopo quasi 3 anni di blog, sto occupando solo il 40% dello spazio, compresi i backup periodici. Insomma, con una decina d’euro all’anno (spicciolo più, spicciolo meno) hai a disposizione le librerie cURL, PHP 5, mod_expires, register_globals, uso dei DNS per creare infiniti domini di terzo livello, pannello di controllo per l’amministrazione di 4 database MySQL della dimensione che vuoi, nessun limite sulla banda mensile. Ci vuole proprio un gran bel coraggio a dire che si riesce a trovare di meglio, in giro.

Una società individualista

Raramente riporto da altri siti le notizie che trovo, ma oggi mi unisco al coro di quelli che vogliono dare risalto alla disavventura di una “collega” blogger, capitata in un centro commerciale della catena Carrefour, ad Assago (grazie Trap, per la segnalazione). Ho letto molti dei commenti lasciati dai visitatori. Il mio parere? Tante belle parole: siamo tutti capaci di essere solidali nascosti dietro l’anonimato del nostro monitor. Ma come mai nessuno dei passanti presenti alla scena ha mosso un dito per difendere la mamma ed il povero bimbo? Te lo dico io: perché l’Italia è diventata un paese (con la P rigorosamente minuscola) di individualisti del tipo “meglio non intervenire, non voglio problemi” che pensano solo al proprio interesse. Non voglio generalizzare, ma non si può negare che sia una sensazione diffusa nelle coscienze. Leggi il resto di Una società individualista

Le mie vacanze intelligenti

Mentre l’intera popolazione Italiana è andata in vacanza per il classico ferragosto, io già da qualche anno preferisco optare per la vacanze (doppiamente) intelligenti a inizio o fine estate: perché rimanere in ufficio quando non c’è nessuno “che rompe” è una vera pacchia, e perché andare nei luoghi di vacanza quando tutti sono tornati al lavoro, è ancora meglio. Lo so, non tutti se lo possono permettere: spesso il periodo di ferie viene assegnato dai superiori, senza possibilità di negoziazione. Nel mio caso allora mi ritengo fortunato: senza che tu te ne sia accorto, sono appena rientrato da 5 giorni di vacanza. Passati a crogiolarmi al sole sulla spiaggia a mezz’ora da casa mia. Ecco spiegata la mia poca attività nel rispondere ai commenti, negli scorsi giorni. Ma sto recuperando, lentamente. Leggi il resto di Le mie vacanze intelligenti

Sulla inutilità del blogroll

Da quasi un mese ho attivato sul blog la funzione che mi consente di tracciare, sfruttando le statistiche di Google Analytics, i link in uscita: in questo modo posso capire dove cliccano i miei visitatori quando decidono di andar via da questo piccolo angolo della blogosfera. Pur non facendo di mestiere l’ottimizzatore per motori di ricerca (meglio noti come SEO), una cosa salta all’occhio, guardando i risultati: il blogroll nel menu di navigazione è completamente inutile. Un sospetto che, in effetti, avevo già da qualche tempo, e che adesso mi è confermato dalla triste realtà dei numeri. In fondo, diciamocelo chiaramente, quanti si prendono la briga di andare “oltre” la lettura dell’articolo, quando visitano un blog? Leggi il resto di Sulla inutilità del blogroll

Un altro passo per l’umanità

Vabbè, non esageriamo, in effetti è solo un passettino per far contenta la tua stampante. Nei mesi scorsi, infatti, avevo ripulito il codice sorgente delle mie pagine, ponendo maggiormente l’accento sulla marcatura semantica dei contenuti: miglior uso delle intestazioni di paragrafo, uso di descrizioni alternative, meno DIV in giro, e altre cose del genere. Questa ristrutturazione ha comportato la parziale riscrittura dei fogli di stile: normale, largo, chiaro e scuro. Per mancanza di tempo, però, il foglio di stile associato alla versione stampabile del sito, era rimasto indietro.

Se hai provato a stampare qualcosa, nelle scorse settimane, avrai notato una pagina tutt’altro che organizzata e pulita. Al contrario, il risultato era un’accozzaglia di frasi, immagini e simboli vari. Ciò era dovuto al fatto che il foglio di stile non era più “allineato” al codice sorgente, rendendolo di fatto inutilizzabile. Approfittando del riposo estivo, ho rimesso le mani sul mio print.css, aggiungendo un occhio di riguardo per l’ambiente: pochi colori, nessuna immagine, consumo di carta ridotto al minimo. Provare per credere! Ed il tuo sito, si stampa altrettanto bene? 🙂

Grazie di cuore, Andy

Stamattina, aprendo la posta elettronica, ho trovato un messaggio che vorrei rendere pubblico. Per me è stato un “massaggio dell’anima” molto gratificante. Le persone che spendono anche soltanto cinque minuti per dire che una cosa piace, sono oggi l’eccezione: è più facile lamentarsi che complimentarsi. Vuol dire che questo passatempo chiamato blog, tutto sommato non è poi così inutile. Alla faccia del pagerank. Grazie, Andy.

Bellissimo blog, mai banale.

Ho passato una bella ora e passa a leggere i tuoi commenti da oltre oceano. Raramente trovo blog così interessanti. Tornerò spesso a trovarti…

Dall’altra parte dello schermo

Non per vantarmi, ma oggi al piano di sotto dell’edificio dove lavoro, c’è Pierce Brosnan che gira qualche scena di un film con un manipolo di altri attori, cameramen e via dicendo. Non è dato sapere di quale film si tratti, i colleghi però hanno subito fatto circolare la voce. Ovviamente l’accesso al set è assolutamente vietato ai non addetti ai lavori: solo il mio capo è riuscito ad intrufolarsi con la scusa di scattare qualche foto per il giornalino aziendale. Io potrei far finta di essere un inviato della stampa italiana, eventualmente. Comunque, sempre per la serie “a New York sembra di vivere in un film”, in questo palazzo hanno anche girato vari episodi di Law and order, e qui fuori nei giardini un paio di scene di A beautiful mind. Senza contare le scene di Ugly Betty che verranno riprese a due passi dalla mia fermata della metropolitana. Mica noccioline…

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