Chissà perché, ma ricordo ancora perfettamente la prima volta che m’imbattei in queste strane immagini che all’apparenza non mostrano nulla di concreto. Era un giorno di primavera e stavo uscendo dalla mensa universitaria scendendo le scale verso la strada, avviandomi verso l’edificio dove assistevo alle lezioni del pomeriggio. In fondo alle scale si appostava un tizio che esponeva su dei cavalletti dei poster con queste immagini che attraevano la curiosità di studenti e passanti. Molti di noi eravamo scettici sulle affermazioni di questo signore, che sosteneva che all’interno di queste foto si nascondesse un oggetto tridimensionale. Bastava semplicemente, secondo lui, concentrarsi a guardare oltre la foto, sfuocando lo sguardo finché non si vedono tre pallini anziché due in cima. Leggi il resto di Gli stereogrammi, ricordi d’università
Archivio degli articoli in ripostiglio, pagina 11
Finta tranquillità ostentata
Mi trovo a bordo piscina in Florida, quindi non fare caso ai rumori che senti in sottofondo. C’è un po’ di venticello, qualche aereo che passa qua e là, qualche macchina, qualche motocicletta. Però mi è venuta l’ispirazione in questa serata serena di agosto di registrare due parole che pubblicherò quando varcherò ufficialmente la soglia dei cinquant’anni fra qualche settimana. Sin da quando sono nato, nella mia mente questa data è sempre stata associata alla fine delle vacanze, quindi ha un sapore dolce ma allo stesso tempo un po’ amaro. Un numero così tondo che segna il mezzo del cammin di nostra vita, non può che ispirarmi una riflessione sul passato, sul presente e sul futuro della mia vita. Ma prometto di essere breve: non voglio annoiarti con una lunga tiritera sull’importanza di diventare cinquantenne. Leggi il resto di Finta tranquillità ostentata
Trova l’area del quadrato
Oggi questo blog veste i panni della Settimana Enigmistica, giusto per rimanere in tema con la stagione estiva, e con gli ultimi scampoli di vacanze prima di rientrare all’ovile. Ho trovato questo rompicapo qui di seguito su Reddit qualche giorno fa, e mi ha intrigato per la sua semplice complessità, se così possiamo chiamarla. La sfida è di calcolare l’area di un quadrato composto da 5 rettangoli che hanno tutti la stessa area. Nello specifico, si conosce soltanto la lunghezza del lato di uno dei rettangoli: 2 centimetri. Una delle tante possibili soluzioni la trovi qui di seguito, sotto l’immagine. Posso darti un suggerimento: i rettangoli non sono in scala, quindi non serve misurare i lati con un righello 🙂 Leggi il resto di Trova l’area del quadrato
Un paio di settimane in Florida
Mentre l’anno scorso di questi tempi ci crogiolavamo sotto il sole siciliano ed assaggiavamo tutte le specialità culinarie della zona, quest’anno abbiamo preferito rimanere all’interno dei confini nazionali per prenderci qualche giorno di meritato relax. La Florida per gli americani è come la Sicilia per i milanesi: un luogo dove la vita scorre più lentamente, forse anche per via della calura del sole amplificata dalla vicinanza alle isole caraibiche. La gente va in Florida alla ricerca di una bella spiaggia dove arrostirsi per qualche giorno, prima di tornare al ritmo quotidiano ed al logorio della vita moderna, come lo chiamava qualcuno tanto tanto tempo fa. C’era una parte specifica della Florida che avevo sempre voluto visitare, quella in cui erano ambientati alcuni dei film di Bud Spencer e Terence Hill, come ad esempio il memorabile I due superpiedi quasi piatti. Già, perché proprio quei film furono tra i primi galeotti (nell’accezione dantesca del termine), che mi fecero invaghire del Paese a stelle e strisce. Leggi il resto di Un paio di settimane in Florida
Gli italo-americani sono davvero italiani?
Siamo in tanti gli italiani emigrati e residenti all’estero, me ne accorgo ogni volta che esco di casa. L’altro giorno ad esempio, al supermercato ho comprato dei filetti di baccalà, altrimenti noto come cod fish qui in America. Il cassiere, un uomo sulla sessantina, lo passa per il lettore e mi fà “baccalà!” in maniera del tutto inattesa. Non poteva sapere che io fossi italiano, ma subito gli ho fatto i complimenti per aver indovinato il nome italiano di quel pesce. E così, mentre passava allo scanner il resto della mia spesa, ha cominciato a raccontarmi di suo padre, emigrato da di Napoli, e della storia della sua famiglia. Episodi come questo me ne capitano di continuo, specialmente qui nel New Jersey, dove esiste una grande comunità di emigrati del Belpaese (come c’insegnava Jersey Shore). A me fa sempre piacere scambiare due chiacchiere (e ti pareva!) con qualche paesano per sbirciare per qualche minuto nella sua storia. Ma quanto si possono considerare ancora veri italiani gli italo-americani? Leggi il resto di Gli italo-americani sono davvero italiani?
Scopri le differenze
Mentre tutti siamo giustamente impegnati a guardare le olimpiadi (niente male le partite di pallamano, uno sport che conoscevo solo di nome), Trap mi segnala una notizia che meriterebbe il meme di Vince MacMahon, il tizio che gestisce il wrestling americano: Giorgia Meloni in visita in Cina. Un fatto che, come avrai intuito, unisce due cose che mi appassionano particolarmente, in questi ultimi anni. Così, mentre guardavo qualche video dell’accoglienza riservata ad una carica istituzionale dall’amministrazione asiatica, mi è tornato in mente il tipo di accoglienza che invece gli americani, ed in particolare il Nonno d’America, hanno dato alla nostra presidente del consiglio qualche mese fa. Lo so, come dicono in inglese, non c’è motivo di colpire un cavallo già morto, però siamo davvero sicuri che con Harris o Trump, il Paese a stelle e strisce sarà ancora un partner affidabile? Leggi il resto di Scopri le differenze
Eliminare il superfluo e provare a scavare più a fondo
Un recente post di Andrea mi ha fatto riflettere su quello che apprezzo di ciò che è rimasto della blogosfera. A differenza dei social, oramai infestati dalla filosofia consumista che mira soltanto a sfilarci dal portafogli quei pochi denari faticosamente guadagnati, la blogosfera conserva quel sapore autentico e genuino che ci invoglia a voler conoscere i nostri vicini di casa virtuali giorno dopo giorno, riflessione dopo riflessione. Senza l’aggressività ed il disfattismo che ammorba i social: su quelle piattaforme o ti vogliono vendere qualcosa (non per forza un oggetto materiale), oppure è pieno di Bastian Contrari che qualsiasi cosa dici, troveranno sempre un modo per criticarla e sviscerarla. Leggi il resto di Eliminare il superfluo e provare a scavare più a fondo
Gli immaturi non hanno un amico
E bravo Spotify che, analizzando la mia attuale selezione di podcast che ascolto quotidianamente, me ne propone di nuovi ed interessanti che riescono a stuzzicare la mia curiosità per il mondo che mi circonda. In questi fine settimana ho lavorato a rinfrescare la stanza della figlia grande: non solo tinteggiando le pareti, ma sostituendo le porte tutte graffiate vecchie di 40 anni, le mensole di truciolato all’interno della cabina armadio con più moderni scaffali a griglia metallica e via dicendo. I podcast mi tengono compagnia mentre eseguo con meticolosità maniacale (forse troppa) tutti questi lavori. Una delle funzioni che ho davvero imparato ad apprezzare in Spotify è che fa partire in automatico il podcast successivo, ordinandoli in base a quelli che ascolto più frequentemente (Uno, nessuno, 100Milan, Focus Economia, 2024), ed inserendo di tanto in tanto un podcast nuovo. Ed è così che ho scoperto quello di Luca Bizzarri: Non hanno un amico. Vorrei condividere un episodio in particolare, che mi trova pienamente d’accordo su vari punti. Leggi il resto di Gli immaturi non hanno un amico