due chiacchiere

Archivio degli articoli in salotto, pagina 52

I buoni propositi per il 2009

Ogni anno è ormai tradizione che io faccia una breve riflessione pubblica sulle buone intenzioni da mettere in pratica nei 365 giorni che verranno. Cogliendo l’occasione per fare un po’ il punto su com’è andata con quelle elencate l’anno scorso. Ho visto in giro che i miei colleghi blogger si stanno lamentando parecchio per come è andato quest’anno nel suo complesso. Personalmente non posso lamentarmi affatto: a cominciare dal mio viaggio che mi ha portato a trasferirmi dalla “putrescente” Italia (sono parole del Censis, non mie) all’incasinata America del caos finanziario ed economico. Da quel momento è stato tutto un susseguirsi di buone notizie.

Tornando ai buoni propositi dell’anno scorso, ho migliorato sul “portare a termine” i compiti che inizio: probabilmente perché il nuovo lavoro mi fornisce l’occasione per mantenere vivo e attivo il mio entusiasmo. Non ce l’ho fatta invece ad essere meno polemico, ma la moglie dice che sto migliorando, seppur con improvvise ed inattese ricadute. Analogo discorso per l’essere insistente e petulante: sono atteggiamenti che non riesco proprio a cambiare radicalmente. Leggi il resto di I buoni propositi per il 2009

Una società mucillagine

Qualche giorno fa, il Centro Studi sugli Investimenti Sociali (meglio noto come Censis) ha pubblicato l’annuale rapporto sull’andamento della società del Belpaese. Per me è diventata una piacevole abitudine: leggerlo con calma per capire dove va l’Italia di oggi, specialmente da quando non ci vivo più. I giornali, come sempre, hanno dato risalto ancora una volta alle note negative presenti nel documento: per il secondo anno di fila, gli esperti del Censis parlano di “mucillagine” sociale. Già, secondo i mezzi di “condensazione” dell’informazione, pare che l’Italia sia  incapace di riconoscersi come unica nazione, identificandosi come (le parole sono prese dal comunicato stampa) un insieme inconcludente di “elementi individuali e di ritagli personali” tenuti insieme da un sociale di bassa lega. Ti riporto il paragrafo di apertura, suggerendosi di leggere il resto sul loro sito. Leggi il resto di Una società mucillagine

Jgor incontra weblog

Ultima intervista doppia, per quest’anno: la rubrica, dopo circa 4 mesi si prende una meritata vacanza fino al nuovo anno. Dai commenti ricevuti, devo dire che l’iniziativa è stata apprezzata, dando la possibilità a molti di scoprire nuovi quartieri inesplorati della blogosfera. Qualcuno mi ha accusato di “autoreferenzialità”, nel senso che gli intervistati (secondo l’accusa) sarebbero i soliti noti che vediamo ovunque. Spero di smentire queste calunnie con l’intervista di oggi 🙂 Due blog che hanno fatto della “pillola quotidiana” la loro ragione di vita: jgor con il suo butterfly effect (nel seguito J) e graziano con HTTP500 (contrassegnato dalla H). Il primo l’ho conosciuto grazie ad una trasmissione radiofonica, il secondo mi aveva intervistato a sua volta, qualche mese fa. Leggi il resto di Jgor incontra weblog

Lagiulsss incontra Achiarelettere

Le due intervistate di oggi le ho conosciute virtualmente qualche mese fa: lagiulsss (nel seguito L) ha letto un mio articolo in cui parlavo di San Francisco, e mi ha raccontato di una sua esperienza analoga, proprio nello stesso periodo; achiarelettere (contrassegnata dalla A) invece l’ho scoperta in un qualche concorso per blogger, e da allora ho iniziato a seguire le sue vicende. Le ho volute far incontrare perché penso condividano lo stesso stile descrittivo, e su certi argomenti anche le stesse idee. Non è stato facile trovare delle domande adatte a loro, ma spero di non essere scaduto eccessivamente nel banale. Di sicuro è un’occasione per conoscerle meglio. Leggi il resto di Lagiulsss incontra Achiarelettere

Ma alla BCE la laurea ce l’hanno?

Aprendo la prima pagina di Repubblica.it, ieri mattina, leggo: La Bce taglia i tassi dello 0,75%, ai minimi da qualche anno a questa parte. In poco più di due mesi, hanno fatto una correzione di quasi il 2% al ribasso. L’ho già detto ad Ottobre, io non ho studiato Economia e quel poco che capisco lo apprendo dalle trasmissioni alla radio (viva il podcast, che mi consente di ascoltare Radio24 anche in America). Ma davvero ora questi signori dovrebbero ammettere di aver preso una cantonata grossa quanto una casa, quando a Luglio i tassi addirittura li hanno alzati. Così come loro chiedono di “far pulizia” dei banchieri americani che hanno fatto nascere questo disastro, loro stessi dovrebbero cospargersi il capo di cenere e rassegnare le dimissioni. Per lo meno l’omologo americano, per quanto anche lui abbia le sue colpe nell’aver guidato male la barca negli ultimi due anni, adesso sta prendendo scelte coraggiose: qui il tasso d’interesse è all’1% da un mese, e gli effetti positivi si stanno vedendo sul calo dei tassi dei mutui, e sulla maggior voglia delle aziende di farsi prestare soldi per investire. Leggi il resto di Ma alla BCE la laurea ce l’hanno?

Maxime incontra Irish Coffee

Un uomo seduto sulla tazza del gabinetto (l’unico posto che gli è rimasto per pensare ai fatti suoi) ed una donna con una tazza di caffè che sta per versarsi: ecco chi sono i due invitati di oggi sul palcoscenico delle interviste doppie. Pensierineccesso (spero di non aver sbagliato a digitare il nome del blog, Maxime, so che ci tieni tanto) incontra Irish Coffee: due diari scritti per riflettere sulla blogosfera, sulla propria vita. Lui si descrive così: “una volta ero un genio incompreso, oggi sono un folle universalmente riconosciuto. Ho creato un blog perché mi hanno detto che è una cosa che possono fare cani e porci” mentre lei ci tiene a far sapere che le “piacciono gli amici, le tavolate fatte all’aperto e la buona cucina italiana”, tant’è che propone interessanti ricette, di tanto in tanto. Ecco come hanno risposto (in maniera irriverente) alle mie domande. Leggi il resto di Maxime incontra Irish Coffee

Sono ancora un bsociale?

Ricordo ancora quella sera in cui la moglie ed io siamo usciti a cena con alcuni amici. Abbiamo parlato del futuro, delle prospettive, ed ovviamente di blogosfera, dato che anche loro sono cittadini di questo mondo parallelo. Una delle domande più interessanti è stata: quanto tempo passare davanti al computer per la gestione ordinaria del proprio blog? Già da qualche giorno pensavo di scrivere un intervento proprio su questo tema. Ed avevo anche pensato ad una parola opportunamente coniata per l’occasione: la bsocialità. In contrapposizione all’asociale, ovvero colui che evita i contatti e le relazioni con le persone che lo circondano, perché non ne trae alcuna soddisfazione. Il giochino di parole può sembrare stupido: sostituire una A con una B, e via. Ma non è solo un cambio di lettera.

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Ancora su Catepol ed Alessandro

Confesso: il cappello introduttivo a questa seconda parte dell’intervista fiume a Caterina ed Alessandro, lo sto scrivendo prima che la parte precedente sia “andata in onda” sul blog. Perché ultimamente il mio tempo a disposizione per il blog è sempre meno (lo so, dicono tutti così, ma tant’è…) e quindi devo ottimizzare le risorse. Questo per dire che non so quali saranno gli eventuali commenti dei lettori alla prima parte, e che le mie risposte le puoi trovare nei commenti 🙂 Adesso però invece che annoiarti con altre chiacchiere di “riempimento”, ti lascio leggere il resto dell’intervista. Un caloroso ringraziamento ai due partecipanti, che anche se presi da mille impegni nella loro vita privata, hanno voluto regalarmi parte del loro tempo! Leggi il resto di Ancora su Catepol ed Alessandro

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