due chiacchiere

Archivio degli articoli in salotto, pagina 52

Non toccare quel tasto

L’angolo divertente di oggi riguarda le persone che prendono l’aereo, visto il periodo di vacanze oramai alle porte. Puoi prenderlo come un avvertimento, da tenere ben presente quando ti scapperà la pipì e non potendola trattenere, da “bravo ragazzo” ti infilerai nel bagno delle donne. Lo so, quasi la totalità degli aerei non contempla toilette separate per i due sessi, ma può darsi che la situazione descritta nel seguito capiti proprio a te. Le donne farebbero bene invece ad avvisare i maschietti, se vedono che gli scappa. Leggi il resto : Non toccare quel tasto

Scherzi della posta elettronica

Girando per la blogosfera prima di andarmene per qualche ora al mare, ho trovato una barzelletta carina, che probabilmente riciclerò sotto l’ombrellone più tardi. Chissà che questa non sia il primo di una serie di interventi orientati al buonumore, in fondo d’estate con le ferie che incalzano, non c’è di meglio che farsi due risate sorseggiando una bibita fresca. Senza stare troppo ad arrovellarsi il cervello con letture difficili o problemi insormontabili. Leggi il resto : Scherzi della posta elettronica

La piccola distribuzione

Ieri mi si è fulminata la lampadina del bagno. E fin qui direi che non c’è nulla di interessante per la collettività. Oggi pomeriggio, vinto dalla pigrizia, anziché andare al supermercato fuori città, ne ho comprata una nuova al negozietto sotto casa: che me l’ha fatta pagare 1,50 euro contro circa la metà che costava al supermercato. E poi mi dicono che la piccola distribuzione lamenta un calo della clientela a discapito delle grosse catene commerciali: capisco che i costi di un piccolo negozio sono mediamente superiori, ma perché l’uomo della strada deve pagare lo stesso oggetto il doppio del prezzo? Ok, la marca è diversa, ma in entrambi i casi non si tratta di un grande marchio noto. Leggi il resto : La piccola distribuzione

La (de)pressione sul lavoro

Sarebbe il caso di dire che quando il mobbing si fa duro, i duri cominciano a giocare. È ciò che succede a me in questi giorni al lavoro: già da tempo osservo un comportamento discutibile da parte dei superiori nei miei confronti, ma negli ultimi tempi il “conflitto” si è accentuato, perché ho voluto dimostrare la mia voglia di fare qualcosa. Eh già, dove lavoro io, meno fai e più sei premiato dai superiori: io al contrario, che ho sempre cercato di essere produttivo, per due anni di seguito ho avuto una pagella (sì, da noi si usa la valutazione dei dipendenti) a stento sufficiente. E continuo a subire pressioni: ho anche chiesto che mi venisse cambiato ufficio, ma non è stato possibile. Leggi il resto : La (de)pressione sul lavoro

E il software dove ricade?

Quarto appuntamento di questa mini serie che sto scrivendo per condividere quello che imparo frequentando le lezioni di diritto informatico del corso universitario che seguo: diritto d’autore e brevettabilità del software. Abbiamo visto finora per sommi capi come la normativa (italiana ed internazionale) classifica le creazioni dell’intelletto umano: invenzioni ed opere dell’ingegno. Le prime vengono tutelate dal brevetto, le seconde dal diritto d’autore. E fintanto che si parla di oggetti concreti (statue, quadri, libri, farmaci, attrezzi) la categorizzazione risulta semplice ed intuitiva: il problema nasce quando bisogna inquadrare qualcosa che non “si può toccare” come il software. Leggi il resto : E il software dove ricade?

Giocando con javascript

Quando ancora c’era HTML 3.2 e non si parlava affatto di fogli di stile, io già avevo scoperto un giocattolo all’epoca “fresco fresco” di invenzione: il javascript. All’epoca le pagine dinamiche gestite “lato server” erano più uniche che rare, ancora gli inventori di linguaggi come PHP o Java frequentavano le scuole elementari: non restava quindi che arrangiarsi come meglio possibile! In quel periodo, complice anche un libro preso in prestito da un mio amico che studiava Scienze Politiche, decisi di cimentarmi con la generazione dinamica di contenuti: prova anche tu il test di Burnout.

La disciplina delle opere d’ingegno

Terzo appuntamento per riflettere sul diritto d’autore e sulla possibilità di brevettare i programmi, valutando in maniera più approfondita quello che dice la legge, non solo quello che dicono le due fazioni contrapposte “a favore” e “contro” questo concetto di brevetto. Solo in questo modo è possibile ragionare con la propria testa, e capire come inquadrare i programmi per elaboratori elettronici all’interno della disciplina giuridica italiana, e non solo. Nella scorsa puntata si è visto come la legge definisce e tutela le invenzioni: tutti quelle creazioni intellettuali che risolvono un problema concreto ed apportano un beneficio tangibile alla comunità (farmaci, macchine utensili, processi chimici). Ma esiste un’altra categoria di idee: le opere dell’ingegno. Leggi il resto : La disciplina delle opere d’ingegno

Sul diritto di morire

Un visitatore, Domenico, leggendo il mio intervento in cui riflettevo sul clamore suscitato dal “caso Welby”, ha lasciato un lungo commento che, vista l’importanza, ho deciso di trasformare in un articolo vero e proprio, per darvi maggior risalto e visibilità. Credo che sia importante riflettere su questi temi, anche se a volte sembrano fin troppo “scomodi” e sembra più facile ignorarli. Leggi il resto : Sul diritto di morire

Torna in cima alla pagina