due chiacchiere

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La colonna sonora s’aggiorna

Era un pezzo che non mettevo mano ai brani musicali di questo blog, quelli che puoi ascoltare cliccando sulla piccola icona con le note musicali qui a fianco nella barra laterale scorrevole 🙂 Ho dato una bella ripulita per il 2010, ed ho riorganizzato il player che, nel frattempo, non funzionava più come doveva. Eh già, questi servizi cambiano da un giorno all’altro senza manco avvisarti. D’altro canto, come si dice, a caval donato non si guarda in bocca! Tra i nuovi ingressi, un po’ di Celentano dei tempi in cui io e la moglie ci siamo fidanzati, ed un po’ di musica unz unz che non fa mai male per risollevare il morale di una giornata grigia. Check it out!

Il forte più amato dai francesi

Allora, non so come, non so perché, ma l’altro giorno mentre tornavo a casa in autobus, m’è venuta in mente una trasmissione che ero solito guardare sul canale francese che “misteriosamente” ricevevo in Italia insieme alle televisioni del Belpaese. Io di francese non capisco molto, a squola ho imparato solo l’inglese (per fortuna, altrimenti col ciufolo che potevo venirmene in America). Però Fort Boyard riuscivo a seguirlo ugualmente, forse perché lo scopo del gioco è intuitivo, e non serve un genio a capire di che si tratta. Ora dal sito francese, mi pare di capire che lo facciano ancora, e mi piacerebbe tanto guardarlo ancora: è stata la trasmissione che ho più amato in generale (a parte il Pranzo è servito, ma quella è un’altra storia). Mi son sempre chiesto come mai non abbiano mai esportato il format né in Italia né in America. Sebbene anni fa esistevano, basati sulla stessa idea, i Giochi senza Frontiere. E qui negli USA ci siano tanti spettacoli in cui i concorrenti vengono messi alla prova in tutto, dalla cucina ai lavori domestici (il più vicino credo sia Fear Factor). Tu l’hai mai seguito? Leggi il resto di Il forte più amato dai francesi

Il gioco dei tre fogli di stile

Come avevo promesso tante e tante volte, inizierò finalmente a svelarti i segreti che si nascondono dietro le quinte del mio tema. Questo non equivale a rilasciare il tema al mondo, ma almeno cerca di apprezzare lo sforzo 🙂 Passo dopo passo, voglio aiutarti a rendere anche il tuo blog più accessibile e facile da aggiornare. Non so ancora quante puntate ci vorranno, in questi anni ne ho aggiunte di cose. Ma so da dove iniziare: i fogli di stile. Che stanno alla base di qualsiasi template si prenda in considerazione. Un vestito, per durare nel tempo, deve essere cucito bene ed usare stoffa di qualità, altrimenti basterà qualche lavaggio per renderlo già vecchio ed inutilizzabile. La stessa cosa vale per il “vestito” del tuo sito. Leggi il resto di Il gioco dei tre fogli di stile

Cattive notizie dal dentista

Per anni ho cercato di rimandare la dolorosa realtà dei fatti. I miei denti del giudizio era spuntati silenziosamente, senza alcun fastidio vari anni fa. Da sempre se ne stanno belli al calduccio ai due angolini in basso, ben piantati nella mia mandibola. Stando però al parere insindacabile della nuova giovane dentista russa presso cui sono in cura, i due inquilini stanno spingendo troppo il resto dei denti per farsi spazio, e rischiano di mettere a repentaglio la buona salute anche delle gengive. Verdetto finale: levarli entrambi. E poi fare una bella pulizia profonda ed accurata del resto, per porre rimedio ad alcune “tasche” che si sono formate nel frattempo. Pare si tratti di un vero e proprio mini intervento (tant’è che lo specialista da cui devo andare qui è chiamato oral surgeon, e non semplicemente dentist), spero solo di sopravvivere a pinze e trapani per raccontare com’è andata. Secondo te, il fatto che lo studio dentistico si chiami AC-Dental, dovrebbe preoccuparmi?

Il rapporto del Censis per il 2009

Viviamo in apnea, ma siamo sempre gli stessi. Leader prigionieri dell’opinionismo, tornano gli interessi agiti “in presa diretta”. La società italiana è una società testardamente replicante. Quel “non saremo più come prima” che un anno fa dominava la psicologia collettiva è mutato in un “siamo sempre gli stessi”. Cosa verrà dopo? Nella psicologia collettiva c’è nel profondo un dolente mix di stanchezza e vergogna per i tanti fenomeni di degrado valoriale, o almeno comportamentale, che caratterizzano la vita del Paese. E c’è di conseguenza la speranza di uscirne, con una propensione a pensare al dopo, a una società capace di migliorarsi. Ma le discussioni in corso “guardano indietro”, sono cioè condizionate dalla inerziale permanenza dei cicli precedenti, oppure “fuggono in avanti, rincorrendo una fantasmatica ipotesi di nuova ontologia”, individuata talvolta nel fondamentalismo dei valori e della loro radice religiosa, talvolta nel fondamentalismo della scienza. Leggi il resto di Il rapporto del Censis per il 2009

I buoni propositi per il 2010

E così anche il 2009 ce lo siamo tolti di mezzo. Per l’ennesima volta dovremo imparare a scrivere le nuove date nei documenti che scriviamo (già ho sbagliato un paio di volte negli assegni che mando per pagare le bollette, sob), per l’ennesima volta si sono stappate bottiglie e sparati i fuochi d’artificio. E come tradizione vuole, è il momento di stilare l’elenco delle cose che vorrei portare a termine in quest’anno che viene. Tirando allo stesso tempo le somme su come sono andate le cose su questo fronte per l’anno appena trascorso. Il punto principale che m’ero riproposto era di comprare una casetta tutta nostra dove far crescere la famiglia. L’ospitalità del papà di mia moglie era stata fin troppo generosa, ed era dunque giunta l’ora di trovare un po’ di indipendenza, ed anche uno spazio tutto nostro. E questo “sogno” è diventato realtà lo scorso Maggio, quando davanti al notaio abbiamo firmato una pila alta almeno 40 centimetri (non scherzo) di incartamenti vari. Sul fare sport, invece, non c’è stato verso: il medico mi dice che dovrei avere una vita meno sedentaria per eliminare la pancetta dell’impiegato. Ma davvero non so dove trovare il tempo. Invidio ed ammiro gli iperattivi che ci riescono così bene: io appena dopo cena, mi spaparanzo sul divano e… addio. Leggi il resto di I buoni propositi per il 2010

Quel ragazzo senza braccia

(da Repubblica.it) CARO direttore, è domenica 27 dicembre. Eurostar Bari-Roma. Intorno a me famiglie soddisfatte e stanche dopo i festeggiamenti natalizi, studenti di ritorno alle proprie università, lavoratori un po’ tristi di dover abbandonare le proprie città per riprendere il lavoro al nord. Insieme a loro un ragazzo senza braccia.

Sì, senza braccia, con due moncherini fatti di tre dita che spuntano dalle spalle. È salito sul treno con le sue forze. Posa la borsa a tracolla per terra con enorme sforzo del collo e la spinge con i piedi sotto al sedile. Crolla sulla poltrona. Dietro agli spessi occhiali da miope tutta la sua sofferenza fisica e psichica per un gesto così semplice per gli altri: salire sul treno. Profondi respiri per calmare i battiti del cuore. Avrà massimo trent’anni. Leggi il resto di Quel ragazzo senza braccia

Il blog si pulisce da solo

E così anche gli sviluppatori di WordPress hanno voluto farmi un bel regalo di Natale. Beh, non soltanto a me, ma all’intera comunità che ruota intorno a questo sofisticato sistema di gestione dei contenuti 🙂 Da qualche giorno, infatti, è stata rilasciata la versione 2.9, ultima nata in casa Mullenweg, che come avevo già anticipato qualche settimana fa, porta con sé parecchie novità. Una di quelle che, forse, finora era passata inosservata, è la possibilità di attivare nel file di configurazione un’opzione che consente di attivare una pagina per mantenere il database sottostante pulito ed ottimizzato. Leggi il resto di Il blog si pulisce da solo

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