due chiacchiere

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Una gita allo zoo

Qualche settimana fa siamo stati allo zoo vicino casa (no, non quello che si vive tutti i giorni sulla Quinta strada a Manhattan) e non ho potuto fare a meno di scattare qualche foto ad uno degli animali più curiosi e più “amati” dagli sviluppatori web: il panda rosso. Forse ti starai chiedendo che c’entra questo animale originario della Cina e zone limitrofe, con lo sviluppo di pagine per internet. Beh, a differenza di quello che molti credono, il logo di Firefox non è una volpe arrotolata, ma proprio un panda rosso, noto appunto in inglese anche come firefox o anche gatto che brilla. Leggi il resto di Una gita allo zoo

Le sarde… a cotoletta

La ricetta regionale che ti (ri)propongo oggi affonda le radici nella mia infanzia: le sarde cosiddette “a beccaficu”, chiamate così in onore all’uccelletto noto per i gusti sopraffini, me le cucinava sempre mia nonna. Con il suo tocco speciale di non so che, le rendeva gustose e croccanti. Io, adesso che mi diletto ai fornelli, c’ho provato un paio di volte, ma con risultati oserei dire disastrosi. Gli ingredienti sono gli stessi, le dosi presumibilmente anche, ma a quanto pare non sono le stesse mani a comporre i piccoli pesciolini, creando quelle speciali “cotolette” che si sciolgono in bocca. La ricetta non è complessa da realizzare, ma ci vuole pazienza a pulire le sardine, che devono essere rigorosamente fresche, praticamente appena pescate. La versione che ti propongo è la più semplice, ma ne esistono varianti che aggiungono all’impasto pinoli o uvetta. Leggi il resto di Le sarde… a cotoletta

E se il mio blog chiudesse?

Ho ricevuto qualche giorno fa, da un affezionato lettore (la cui identità, se vuole, può svelare lui stesso), una domanda a cui mi prega di rispondere (mi pare d’essere l’esimio dottor Frustalupi, eheh). Probabilmente il suo dilemma nasce da un mio articolo in cui elencavo alcuni bei blog chiusi o abbandonati dai rispettivi proprietari. Infatti mi chiede: tu come te l’immagini la tua uscita dalla scena blogosferica? Bella domanda, non c’avevo mai pensato. E forse perché la parte scaramantica del mio essere preferisce non parlarne 🙂 Ma d’altro canto, come dice il proverbio, chi la fa, tiri la catena… no mi confondo sempre, è “chi la fa, l’aspetti” e visto che io la domanda in questione l’ho fatta, non potevo non aspettarmela! Ed allora mi sono seduto a pensarci ed ho cercato di mettere insieme una risposta esaustiva che rendesse al meglio ciò che penso sull’argomento.

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WordPress 2.9, beta 1

Ok, non ho resistito, ho già aggiornato questo blog alla prima beta (non stabile, stando agli sviluppatori) di WordPress 2.9. Se non altro perché bastano un paio di click per farlo: uno per installare un plugin che consente di “attingere” agli aggiornamenti quotidiani anziché alle versioni stabili, ed uno per scaricare l’ultima versione dal repository. Le funzionalità della versione 2.9 sono succose, sebbene manchi ancora quella che io attendo da sempre (una più robusta gestione di utenti, permessi e workflow, che renderà finalmente WordPress in grado di competere con blasonati sistemi a pagamento). Tra le più importanti vorrei citare:

  • possibilità di modificare le immagini direttamente online (rotazione, specchio, ridimensionamento, ritaglio)
  • cestino per articoli, pagine e commenti: finalmente non bisognerà andare a recuperare un backup su nastro, per ripristinare un articolo cancellato per errore dal sistema
  • inserimento di video da youtube ed altre fonti con il semplice copia e incolla dell’indirizzo a cui si trova il video stesso (già provato, molto figo)

Non consiglio l’aggiornamento a chi non ha dimestichezza con quest’aggeggio, meglio aspettare la versione stabile e lasciare ai temerari il lavoro sporco di trovare le magagne 🙂 Anche perché la versione in Italiano ancora non è stata resa disponibile (ovviamente!).

Il trucco del fare insieme

No, non perché questo articolo è inserito nella zona notte del mio appartamento virtuale, devi allora pensare che tratterò argomenti piccanti. Però dato che abbiamo intrapreso questa nuova buona abitudine della serata senza tv, ieri abbiamo commentato sui nostri vicini (si, qui è molto simile a Desperate Housewives), che sono sposati da una vita.  Così mi sono ricordato di aver già scritto qualcosa sul mio blog in merito, che prendeva spunto da un intervento letto sul gruppo di discussione dei sentimenti, e da lì siamo partiti. Molto dipende anche dal carattere dei due, e dal modo di rapportarsi con gli altri. Leggi il resto di Il trucco del fare insieme

Buzzparadise, che casino

Ma è solo una mia impressione, o l’interfaccia di gestione del proprio account su BuzzParadise lascia molto a desiderare? Sono iscritto a questo servizio che promette di remunerare i blog con le sue campagne pubblicitarie da un sacco di tempo. Ma finora avevo gentilmente declinato i loro inviti a partecipare. Poi c’è stata la campagna degli zaini EastPack e, come direbbero qui in America, I gave it a shot. Oggi, controllando i lauti guadagni (forse non s’arriva manco a 4 euro), vedo che non è più possibile sapere quanto avevo guadagnato, o quante visualizzazioni ho totalizzato, o altri dettagli. Nella schermata che riassume tutte le remunerazioni, un laconico “zero euro” non spiega meglio come siano andate le cose. Ho gironzolato un po’ per l’interfaccia, ma ho solo trovato disorganizzazione e confusione. Ora, non voglio offendere nessuno, per carità, e neppure voglio confrontare questo servizio con il gigante AdSense di Google, però un po’ d’impegno in più ce l’avrebbero potuto mettere. Corro a rimuovere la campagna che avevo messo nella barra laterale.

Fai girare l’economia

Con il permesso dell’autore, rubo questo bellissimo aneddoto su come superare la crisi che stiamo attraversando. Non a caso, molti economisti l’hanno definita la crisi del credito a consumo. Eppure, stando al racconto di Federico Neri, tutto si potrebbe risolvere molto facilmente 🙂

Sono tempi duri e tutti hanno debiti e vivono a credito. Improvvisamente arriva in città un ricco turista. Entra nell’unico albergo, lascia una banconota da 100 euro sul bancone della reception e va a vedere le stanze di sopra per sceglierne una. Il proprietario dell’albergo prende i 100 euro e corre a pagare il suo debito col macellaio. Il macellaio prende i 100 euro e corre a pagare il suo debito con l’allevatore di maiali. L’allevatore di maiali prende i 100 euro e corre a pagare il suo debito col suo fornitore di mangime e carburante. Leggi il resto di Fai girare l’economia

Axellweb incontra Pibua

“Era una notte buia e tempestosa quella del 4 gennaio 1967, quando all’improvviso uno squarcio di sereno si aprì nel cielo di Genova, la luna fece capolino e posò un suo pallido raggio sulla finestra di una casa dove vivevano due genitori in attesa della loro prima creatura. Quello era il segnale tanto atteso: i due giovani emozionati e, a dire il vero, un po’ spaventati da quello che li aspettava, salirono in macchina e si diressero verso il posto dove i bambini vengono alla luce. Da lì a poche ore la loro vita sarebbe completamente cambiata.” Così comincia l’autobiografia di Stefania, in arte Pibua, ospite oggi nel mio salotto virtuale per la consueta intervista doppia, insieme ad Andrea di Axellweb. Il quale risponde in tono più professionale raccontandoci quanto segue:

Andrea Toso nasce a Torino (da genitori veneti) nel mese di giugno di un bel po’ di anni fa, laureato in Scienze della Comunicazione e masterizzato allo IED in Web Marketing. Attualmente è project manager in WEDOO (agenzia di comunicazione torinese). In precedenza ha coordinato attività e progetti per CSP innovazione nelle ICT (in ambito di nuovi media e media sociali).

Beh, vediamo cosa hanno risposto alle mie domande di oggi. Leggi il resto di Axellweb incontra Pibua

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