due chiacchiere

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Odore di mare in tavola

Da qualche tempo non proponevo una gustosa ricetta, vuoi per la pausa estiva, vuoi per le migliaia di cose da segnalare che aspettano ancora in coda “di moderazione”, vuoi per la pigrizia di cucinare. Ma è giunto il momento di interrompere questo silenzio culinario, e di riprendere con uno dei filoni che portano tanti visitatori su queste pagine: i piatti veloci e semplici da preparare. Ti propongo per la prima domenica del mese una pietanza a base di pesce, in ricordo delle vacanze appena trascorse. Leggi il resto di Odore di mare in tavola

Soldi in cambio di rottami

La frase del titolo di oggi non è scelta a caso, ma è la traduzione più o meno letterale di come è stata ribattezzata dagli americani la legge varata da Obama che offre incentivi a chi rottama la propria vecchia auto: cash for clunkers. Clunk è il suono sordo e ovattato di pezzi di metallo che sbattono tra loro, quindi un clunker è un oggetto che produce questo suono, un qualcosa di scassato praticamente. A parte la digressione sul linguaggio, la domanda che si pongono molti blogger americani in questi giorni è se una tale legge ha davvero senso. In Italia l’abbiamo vista già varie volte in passato, promossa dai vari governi per “risollevare il mercato dell’auto” quando soffre. Leggi il resto di Soldi in cambio di rottami

Ritornano i colori di settembre

Come ho già avuto modo di dire lo scorso mese, il ciclo di esperimenti sui colori del blog è oramai completo, e così anche il “vestito” di Settembre ritorna ad essere quello dell’anno passato. Quando annunciai la prima bozza, ci fu una discreta reazione, e soprattutto i complimenti alla moglie che ha dato sfogo alla sua vena creativa. Come è normale in queste occasioni, non è bello ciò che è bello, ma è bello ciò che piace: forse l’accostamento cromatico non sarà di tuo gradimento, ma è quello che a me ricorda più di tutti l’estate che volge al termine, la riapertura delle scuole, le foglie che iniziano a cadere. Un colore non ancora freddo e cupo, tipicamente invernale, ma che già si sposa con il cangiante colore del mio albero secolare che si staglia sul prato di fronte alla casa. Alcuni dicono che questo colore fa venire un po’ di malinconia, perché riconduce alla triste realtà del tempo che passa e del divertimento che sta per finire 😉

Tiziana incontra Giovanni

Dopo la pausa estiva, rieccoci qui per una nuova stagione con le interviste doppie. Le vacanze sono finite? La coda in autostrada è stata sfiancante? Il rientro in ufficio è deprimente? Allora consolati con le interviste doppie: due chiacchiere con la blogosfera italiana. Questo potrebbe essere lo slogan per una ipotetica réclame della mia rubrica. Dovrei mandare qualche curriculum alle agenzie pubblicitarie, sai mai mi prendono. Scherzi a parte, oggi sono seduti nel mio salotto virtuale due tecnici, a cui però ho voluto far domande di tutt’altra natura. Sia Tiziana di Tech and Roses, che Giovanni di A Life-hacker’s Moleskine non si sono scoraggiati ed ecco cosa mi hanno risposto. Leggi il resto di Tiziana incontra Giovanni

Microsoft paga bene

Il nuovo motore di ricerca di casa Microsoft ha decisamente una marcia in più rispetto alla concorrenza: ti paga moneta sonante quando compri qualcosa seguendo uno dei risultati (anche non sponsorizzati) mostrati nelle loro pagine. Questo non è un articolo sponsorizzato, ma avendo già accumulato 100 dollari in un mese, mi sembrava giusto fare un po’ di pubblicità al servizio Cashback made in Redmond. Chissà se una cosa del genere prenderà mai piede nel mondo del commercio elettronico italiano!

Sono un vecchio bacucco

Così mi ha svegliato stamattina mia moglie, scherzando sul fatto che oramai posso quasi considerarmi un uomo di mezza età. Ebbene si, oggi è il mio compleanno (ma se vuoi sapere quante candeline spengo, dovrai sguinzagliare i tuoi segugi virtuali e trovare quest’informazione per conto tuo), e se non m’hai ancora fatto gli auguri su Facebook o in qualche altro modo “sociale”, puoi sempre correre ai ripari qui 😉 Che dire, in questi ultimi anni di cose ne sono accadute tante. Molte ho preferito tenerle per me, sempre convinto del fatto che alla gente non importi più di tanto sapere i cavoli miei (anche se le statistiche d’ascolto del Grande Fratello e simili mi smentiscono categoricamente). Altre, come la mia “fuga” americana, ho voluto condividerle con chi segue questo blog. Piano piano vedo tutti i pezzi del mosaico mettersi al proprio posto, e dopo tanti sacrifici e sudore, ottengo finalmente ciò che avevo sempre desiderato. Spero solo di continuare a meritare tutto ciò 😉

La seconda vita italiana

Un paio di mesi fa mi chiedevo se qualcuno ancora giocasse a Second Life in Italia: stando ai vari riscontri ricevuti, pare che si sia trattato di un fuoco di paglia, almeno nel Belpaese. Adesso ci pensa un articolo del Corriere della Sera a confermare questi miei sospetti. Te ne riporto uno stralcio che analizza il problema più da vicino.

«Second Life in sè non è morta e non morrà di certo. Gode di ottima salute. All’estero, però. Non di certo in Italia». Un po’ per colpa dei media, «nel passato e oggi, sempre e solo nei ritornelli stereotipati che parlavano di piattaforma chat, di sesso e incontri, e di soldi facili». E un po’ perché «gli italiani, tranne qualche rara eccezione si sono fermati al soldo, creando terre sulle quali cercano di affittare negozi per pagare il costo del server (è questa infatti la spesa che si sostiene acquistando terra virtuale). Oppure girovagano in cerca di avventure sessuali, o hanno portato aziende senza dare poi il supporto necessario o consigli per far funzionare la presenza in SL “mescolandola” con una forte presenza web e nei social network»

Ovviamente questi sono gli stessi Italiani che poi s’indignano (in pubblico) del fatto che la Carfagna si presenti in costume dal bagno al mare, e non con un più adatto burkini.

Ci risiamo, col burkini

Visto che sono ancora in modalità “chiacchiere sotto l’ombrellone” riprendo un mio intervento di qualche giorno fa, in cui commentavo un articolo del Corriere della Sera, in cui ci si “scandalizzava” per l’abbigliamento succinto della Ministra al mare. Oggi leggo invece che a Verona ci si scandalizza per una donna che va in piscina con il burkini (sostantivo nato dall’unione del burqa con il bikini), dicendo che è troppo vestita. L’ideale, per molti italiani, mi sembra dovrebbe essere il contrario: la musulmana in bikini e la ministra in burkini, e tutti sarebbero contenti. Tranne, forse, le dirette interessate a cui la collettività cerca di imporre una ideologia che non sentono propria. In altre parole: ma che problema c’è se una donna, seguendo il suo credo religioso, si presenta tutta vestita in piscina? Non venitemi a dire che è un problema di igiene, perché allora bisognerebbe cacciare anche tutti quelli che fanno la pipì in vasca 😉

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