Già un anno è trascorso dal giorno in cui varcavo la soglia del Consolato degli Stati Uniti in Italia (sede di Napoli) per ritirare il mio tanto desiderato permesso di soggiorno (che molti, per non sentirsi alla stregua degli albanesi che arrivano sulle coste italiane, chiamano carta verde). Ricordo ancora quei momenti come se fossero accaduti ieri: la visita medica, l’intervista con il rappresentante consolare, la verifica di tutti i documenti, e finalmente il timbro sul passaporto. Era la fine di un lungo periodo d’attesa, iniziato all’incirca un anno prima: ebbene si, ci vuole un anno per ottenere il visto, dalla presentazione della domanda alle autorità statunitensi. Un anno di “botta e risposta” con Napoli che mandava nuovi moduli da compilare, ed io che li rispedivo nel più breve tempo possibile. Credo che lo facciano apposta per vedere chi riesce a resistere fino in fondo 🙂 Una specie di prova di pazienza in cui solo i più meritevoli possono sperare di stringere tra le mani l’ambito riconoscimento. Per me significava superare uno dei traguardi più importanti della mia vita. Leggi il resto di L’anno scorso mi sono… consolato
Articoli recenti
Un post sotto l’albero
Come dicevo qualche giorno fa, ho letto di recente il libro da cui è stato tratto il film Blade Runner: Do Androids Dream of Electric Sheep? Questo mi ha fatto ricordare di un racconto che scrissi in gioventù, tanti e tanti anni fa. Visto che in questi giorni il buon Squonk ripropone il classico appuntamento del post sotto l’albero, mi è venuta voglia di raccontare anch’io la mia storiella. All’epoca in cui la immaginai ero sicuramente più bravo di adesso a inventare storie, ma non esistevano ancora i blog (non esisteva neppure Internet come la conosciamo oggi, per la precisione), e così la scrissi su carta. Il clima uggioso e freddo di questi giorni è un palcoscenico perfetto per gustarsela (sempre che tu non abbia l’acqua alta in casa). Tra l’altro quando lo buttai giù non avrei mai immaginato che in una città come quella che descrivevo, ci sarei andato a vivere sul serio! Leggi il resto di Un post sotto l’albero
Miglior blog tecnico? forse…
La scorsa settimana mi sono iscritto ad un “concorso”: Miglior Blog Tecnico. Una competizione tra blogger appassionati di tecnologia, informatica e web, dedicato a chi cura (in maniera maniacale, aggiungerei io) il proprio spazio web, e scrive articoli legati alle ultime tendenze nel campo della tecnica. L’adesione è aperta a tutti ed è, ovviamente, gratuita: non mi è chiaro neppure cosa si vince, ma come si dice in questi casi, l’importante è partecipare. Tra l’atro conosco, se non altro perché leggo i loro blog da tempo, gli organizzatori di questo evento: da Cristiano Fino ad Andrea Beggi, da Maxime ad Undolog (che tra l’altro ho intervistato non molto tempo fa). E poi mi piace lo spirito: nessun link a nessuno, nessun trucchetto per scalare classifiche, solo una sana competizione. Per tornare ai tempi in cui la blogosfera era fatta solo di gente che chiacchierava amabilmente. Allora faccio un grosso in bocca al lupo a tutti i partecipanti, ed i complimenti agli organizzatori.
Jgor incontra weblog
Ultima intervista doppia, per quest’anno: la rubrica, dopo circa 4 mesi si prende una meritata vacanza fino al nuovo anno. Dai commenti ricevuti, devo dire che l’iniziativa è stata apprezzata, dando la possibilità a molti di scoprire nuovi quartieri inesplorati della blogosfera. Qualcuno mi ha accusato di “autoreferenzialità”, nel senso che gli intervistati (secondo l’accusa) sarebbero i soliti noti che vediamo ovunque. Spero di smentire queste calunnie con l’intervista di oggi 🙂 Due blog che hanno fatto della “pillola quotidiana” la loro ragione di vita: jgor con il suo butterfly effect (nel seguito J) e graziano con HTTP500 (contrassegnato dalla H). Il primo l’ho conosciuto grazie ad una trasmissione radiofonica, il secondo mi aveva intervistato a sua volta, qualche mese fa. Leggi il resto di Jgor incontra weblog
Con Tophost vado più veloce
Il grafico qui sotto non viene da un programma pincopallo qualsiasi su un computer qualsiasi: si tratta della rilevazione di Google Webmaster Tools sui tempi di scaricamento medi di una pagina del mio blog, per l’indicizzazione da parte del motore di ricerca. Si vede ad esempio che a fine agosto la gente era in vacanza: meno accessi al blog si traducono in server più veloci, e quindi tempi più bassi. Poi si notano delle punte a Settembre, un incremento ad Ottobre, un Novembre altalenante e poi il “crollo” ai primi di Dicembre. Che conferma il comunicato stampa fatto circolare da Tophost, secondo cui hanno connesso i server ad una nuova rete più veloce. Il tuo provider è altrettanto veloce?

Alcune cose su WordPress 2.7
Non starò a spiegare ancora cosa sia WordPress: se non ne hai mai sentito parlare, dovresti davvero consultare un bravo psichiatra. Scherzi a parte, ora che la versione 2.7 è realtà per tutti, credo sia utile dare qualche informazione per utilizzarla al meglio. Io la sto già usando (in produzione, come si dice in gergo) da qualche tempo, e devo dire che le mie impressioni positive sono state più che confermate, giorno dopo giorno, rilascio dopo rilascio. Leggi il resto di Alcune cose su WordPress 2.7
Finalmente siamo d’oro
L’espressione inglese “we are gold” (letteralmente “siamo d’oro”, come scrivevo nel titolo) nell’ambito dello sviluppo software, viene usata a volte per indicare il rilascio della versione definitiva (quella d’oro o di valore, appunto) di un programma. Ed è quella che hanno usato gli sviluppatori di WordPress per annunciare al mondo la disponibilità della versione 2.7. Ho già provveduto ad aggiornare la mia installazione, e rinnovo i complimenti (già fatti nelle sedi opportune) agli sviluppatori per l’immenso lavoro svolto. Nei prossimi giorni pubblicherò alcuni articoli che spiegano come orientarsi con la nuova interfaccia di amministrazione, la vera grande rivoluzione di questa release. Ma se non l’hai ancora fatto, ti consiglio (previo salvataggio degli articoli nella base di dati) di aggiornarti subito: ne vale davvero la pena. Anche perché i ragazzi di WordPress Italia hanno già rilasciato la versione in italiano, quindi non ci sono scuse per aspettare ulteriormente.
Il cacciatore di androidi
Di tanto in tanto mi piace riscoprire, non è un mistero, i “classici” della letteratura italiana ed internazionale: il tempo a disposizione sull’autobus per andare al lavoro è qualcosa di prezioso che non può mica (sempre) essere sprecato con un pisolino. E così dopo aver finito il libro di Severgnini, e dopo grandi titoli come Il fu Mattia Pascal, mi sto dedicando ad un audiolibro scaricato dal sito Rai: Blade Runner. Una decina d’anni fa (se non di più) ho visto l’epico film con Harrison Ford, ma ammetto di averci capito ben poco. Ora finalmente tutto mi è più chiaro. Certo, rileggerlo ai tempi dell’iPhone e di tutte le diavolerie di cui siamo circondati, fa sorridere: l’evidente “ingenuità” nell’inventarsi un futuro che nel 1982 era ancora tutto da scrivere, fatto di videotelefoni e grosse valigette che interpretano le emozioni. Leggi il resto di Il cacciatore di androidi