due chiacchiere

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Jambalaya, un piatto dalla Louisiana

Qualche mese fa, in occasione della finale del campionato di football americano, il cosiddetto SuperBowl, alcuni amici ci hanno invitato a cena per passare un po’ di tempo insieme. Invece che sederci tutti a tavola, i padroni di casa hanno imbandito un buffet con varie pietanze ed ognuno degli ospiti decideva cosa assaggiare prima di tornare in salotto dove la televisione trasmetteva l’evento. C’erano le penne alla Vodka, tocchetti di carne e pollo arrosto (così non serviva il coltello), insalate varie, ed altri cibi più o meno riconoscibili. Poi in una grande ciotola c’era una pietanza che non avevo mai visto prima, somigliante vagamente ad una paella spagnola come solo a Tenerife la sanno fare. Avendo notato la mia faccia perplessa, la nostra amica mi ha spiegato che si trattava del jambalaya, un piatto creolo tipico dello stato della Louisiana. E così ho deciso di conservare la ricetta sul blog a futura memoria. Leggi il resto di Jambalaya, un piatto dalla Louisiana

Ecco cosa pensa ChatGPT di se stesso

A margine di uno dei post che ho condiviso anche su Reddit, quello su come prepararci all’avvento dell’intelligenza artificiale, una persona si è presa la briga di andare a chiedere proprio a ChatGPT cosa pensa accadrebbe se mettessimo tutto in mano a questi strumenti. Ho deciso di conservare la sua risposta testuale, tradotta in italiano, a futura memoria.

Se l’IA dovesse occupare la maggior parte delle posizioni lavorative, potrebbe portare a significativi cambiamenti nel nostro modo di vivere. Ecco alcuni modi in cui l’IA potrebbe migliorare la vita delle persone e influenzare il nostro stile di vita:

  • Automazione di compiti banali: L’IA può gestire compiti ripetitivi e banali con precisione ed efficienza. Ciò libererebbe il tempo delle persone e consentirebbe loro di concentrarsi su attività più creative e intellettualmente stimolanti. Ad esempio, l’IA potrebbe occuparsi di lavori amministrativi, analisi dei dati e supporto al cliente, consentendo alle persone di dedicarsi a attività più gratificanti e innovative.
  • Aumento della produttività ed efficienza: L’IA può ottimizzare i processi, razionalizzare i flussi di lavoro e rendere le imprese più produttive ed efficienti. Ciò potrebbe portare a uno sviluppo e una consegna più veloci di prodotti e servizi, migliorando complessivamente la soddisfazione del cliente. Di conseguenza, le persone potrebbero godere di prodotti di migliore qualità, tempi di consegna più rapidi e servizi migliorati.

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Inaccessibilità delle notifiche sulla privacy

Il bannerino per accettare o negare il consenso sui cookie, qualunque sia la tua opinione al riguardo, è oramai un fastidioso accessorio praticamente onnipresente sui siti europei. Ciò che tanti sottovalutano, però, sono le implicazioni legali dal punto di vista dell’accessibilità. Oggi vorrei prendere spunto da un articolo su Smashing Magazine, in cui un esperto delle Web Content Accessibility Guidelines (WCAG) condivide alcuni dei problemi introdotti da questi bannerini, e quali soluzioni possiamo mettere in campo per ritrovare la retta via e restituire alle persone con disabilità visive il controllo delle pagine web che stanno navigando. Premesso che già l’agosto scorso avevo espresso la mia opinione in merito a questo requisito introdotto alcuni anni fa dalle Linee Guida europee per la protezione dei dati personali, oggi mi concentrerò principalmente sulla questione tecnica. Leggi il resto di Inaccessibilità delle notifiche sulla privacy

Rocco Schiavone, un vice questore controverso

Come ho già detto varie volte, sto attraversando una fase della mia vita in cui mi sono stancato del machismo dei personaggi americani sempre armati fino ai denti, pronti a salvare la situazione tra salti improbabili da un grattacielo all’altro ed esplosioni teatrali altrettanto inverosimili. Così, quando mi stendo la sera sul divano a digerire la cena luculliana preparata da Sunshine, approfittando del fatto che le figlie adolescenti vanno a rinchiudersi nelle loro stanze e non monopolizzano più la TV del salotto come facevano da piccole, mi ritrovo sempre più spesso ad aprire la app di RaiPlay per soddisfare quella voglia di qualcosa… di buono, come diceva la pubblicità una volta. Un paio di mesi fa ho letto sui giornali italiani della polemica scatenata da una serie TV che non conoscevo, Rocco Schiavone. E così ho iniziato a guardare per curiosità il primo episodio. Leggi il resto di Rocco Schiavone, un vice questore controverso

Le feste comandate americane

Dato che oggi nel Belpaese si celebra la festa della Repubblica, mi è venuta l’ispirazione per la curiosità americana del giorno: le holidays del Paese a stelle e strisce. Prima di tutto, bisogna sapere che al contrario dell’Italia, qui non esistono i “ponti”, fatta eccezione per il Giorno dell’Indipendenza e Natale. Infatti, le altre varie ricorrenze non si celebrano mai in una data specifica, ma cadono il lunedì o talvolta il venerdì più vicino alla data ufficiale, con buona pace dell’omologo americano di Maurizio Landini. Così ad esempio, la festa dei caduti (il famoso Memorial Day) è sempre l’ultimo lunedì di maggio, e la festa dei lavoratori (meglio nota come Labor Day) è il primo lunedì di settembre. Queste due date, in particolare, marcano in maniera non ufficiale rispettivamente l’inizio e la fine della bella stagione. Leggi il resto di Le feste comandate americane

Un esperimento sociale su Reddit

Com’è che diceva quel proverbio italiano? “Se la montagna non va da Maometto, Maometto va alla montagna”, ad indicare che a volte bisogna rimboccarsi le maniche per ottenere quello che si vuole. Da un paio d’anni ho scoperto il piacere di leggere quello che la gente scrive su Reddit in maniera più assidua. Inizialmente trovai questa piattaforma cercando consigli su come aggiustare la nostra asciugatrice, e poi piano piano mi sono allargato ad altre comunità, dove si discutono argomenti curiosi e divertenti. Da poco mi sono reso conto che esistevano anche varie community in italiano, ed ho iniziato a seguire pure quelle. Ed è qui che, una notte, mentre mi addormentavo tra le coltri, ebbro dei miei gas, come cantavano una volta Elio e le Storie Tese, mi si è accesa la proverbiale lampadina: visto che oramai la blogosfera italiana è decimata, perché non condividere i miei post su piattaforme più gettonate ed andare, appunto, alla montagna? Leggi il resto di Un esperimento sociale su Reddit

Ma tu lo usi sul serio questo Gutenberg?

Sono oramai passati molti anni da quando l’idea di un editor a blocchi fece capolino nelle menti degli sviluppatori di WordPress. Era la materializzazione del salto generazionale di questa piattaforma da semplice pubblicazione di un blog a maturo sistema per la gestione dei contenuti. Fino a quel momento, gli sviluppatori avevano stiracchiato in lungo e largo le funzioni di base, cercando di soddisfare la richiesta di un qualcosa di più flessibile con soluzioni tipo Visual Composer e Beaver Builder, che io stesso ho usato in alcuni progetti al lavoro (non giudicarmi, era il 2015!), incluso il sito istituzionale dell’università dove lavoravo fino all’anno scorso. Era un modo per divincolarsi dalle catene del dover creare temi complicatissimi che prevedessero una marea di opzioni diverse (immortalate nel codice sorgente), per ogni possibile tipo di pagina che l’ufficio marketing potesse immaginare. Leggi il resto di Ma tu lo usi sul serio questo Gutenberg?

Un posto bello e inutile, destinato a morire

Una delle trasmissioni storiche che ascolto in maniera quasi religiosa sin da quando ero in Italia è Focus Economia di Sebastiano Barisoni. Ogni venerdì il conduttore mette insieme quella che la redazione ha battezzato “La poco invidiabile classifica della settimana”, in cui vengono raccontate cinque notizie di sprechi, abusi, furberie e ruberie da parte, in genere, della pubblica amministrazione nelle sue varie incarnazioni, dall’Atac di Roma ai forestali siciliani, da chi ha abusato dei contributi sulle ristrutturazioni agli impiegati che si mettono in malattia ma poi vanno a fare i porno attori. Una carrellata variopinta delle mille realtà del Belpaese, dove fregare il prossimo sembra essere spesso l’unico modo per sopravvivere. La scorsa settimana Barisoni ha raccontato l’incredibile notizia di un liceo classico romano che ha rifiutato qualche centinaio di milioni di euro dal PNRR per ammodernare la propria dotazione tecnologica. Motivazione? Troppa tecnologia fa male, dicono in breve i responsabili di questa decisione. Leggi il resto di Un posto bello e inutile, destinato a morire

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