Quand’ero giovane ed ingenuo credevo nel potenziale positivo che grandi quantità di dati avrebbero avuto nel trasformare la società in cui viviamo. Mentre all’università imparavo le tecniche del cosiddetto data mining, la mia mente s’inventava scenari fantascientifici in cui algoritmi complicatissimi riuscivano a scoprire come curare certe malattie, rastrellando e spulciando tra milioni di fascicoli di pazienti alla caccia di sequenze familiari. Oggi quelle farneticazioni sono diventate realtà, con tutta l’intelligenza artificiale di cui siamo circondati. Peccato che l’avanzamento tecnologico sia frenato dalla paura (più che giustificata, sia ben chiaro) che questi dati vengano usati dalle grandi multinazionali per fare montagne di soldi, e non per il bene dell’umanità. Che tristezza doversi arrendere di fronte alla cruda verità secondo l’uomo è solo preoccupato per il portafogli. Leggi il resto di Una montagna di dati per una sanità migliore
Articoli recenti
Bastoncini di zucchine gratinati
La festa del Giorno del Ringraziamento si intravede già all’orizzonte (ultimo giovedì di novembre, seguito dall’unico ed inimitabile Black Friday), e come ogni anno ci riuniremo a casa di mia cognata, la sorella di Sunshine, con parenti ed amici per passare qualche ora insieme. Con la coda dell’occhio sbirceremo la TV per vedere chi sta vincendo tra le due squadre di football americano che giocano una delle partite più importanti della stagione: i Giganti di New York incontreranno i Cowboy di Dallas in una sfida all’ultima rincorsa. Non che io sia mai riuscito ad appassionarmi a questo sport sul serio, ma oramai dopo tutti questi anni c’ho preso gusto a seguire un po’ il campionato, almeno per poter riuscire ad avere una conversazione casuale con gli sfegatati fan che abbiamo in famiglia. Il menu della serata è generalmente sempre lo stesso, perché è usanza portare in tavola i piatti tipici di questa festa: dal tacchino ripieno alle patate dolci con i marshmallow sciolti sopra, dagli asparagi gratinati al purè di patate, dalla crostata alla zucca a quella di mele, tutti non vediamo l’ora di mettere sotto i denti i vari manicaretti portati dagli invitati. Oggi voglio proporti la ricetta di un contorno sfizioso e facilissimo da preparare, ideale per le situazioni in cui non c’è tempo da perdere in cucina. Leggi il resto di Bastoncini di zucchine gratinati
Educazione sessuale a scuola
Sto ancora guardando gli exit poll mentre scrivo queste righe, quindi al momento eviterò di commentare i risultati delle elezioni americane in generale. Vorrei piuttosto soffermarmi su uno dei temi di questa campagna elettorale. Sedici anni fa mi stupivo di come la Germania fosse avanti nell’insegnamento di una sana educazione sessuale a scuola. Non so quanto le cose siano cambiate nel Belpaese da allora, e se oggi anche ai bambini italiani s’insegnino le basi sull’argomento, o se ancora è tutto un tabù. Nel Paese a stelle e strisce, l’introduzione di questi argomenti è diventata oggetto di scontri politici, tra i democratici più liberali che vorrebbero insegnare già ai bimbi di terza elementare cosa sia la masturbazione ed il sesso orale, ed i repubblicani più conservatori che al contrario non vorrebbero far sapere nulla neppure ai ragazzi del liceo. Anche dove abito abbiamo assistito a proteste abbastanza accese alle riunioni dei consigli d’istruzione (organi eletti dal popolo che hanno il potere legislativo sul distretto scolastico del proprio comune). Personalmente sono convinto che ci voglia una via di mezzo, più moderata: va bene insegnare ai ragazzi del liceo le basi del mestiere, come diceva il buon Mario Brega, ma penso sia contro natura mettere nella testa di una bimba di dieci anni l’idea della masturbazione. Quello è un compito che andrebbe lasciato ai genitori. Tu che ne pensi?
Anche per gli spammer sto diventando vecchio
Visto che non so come altro passare il tempo a letto e che posizione trovare per sentire meno dolori, ieri mi son messo a ripulire lo spam sia nella mia casella di posta che qui sul blog, e non ho potuto fare a meno di notare cosa mi offrissero i venditori da strapazzo che stavano infestando le mie proprietà digitali: rimedi per la prostata, medicinali per l’emicrania ed il mal di schiena, fasciature per distorsioni della caviglia ed altra roba simile. E mi sono reso conto che questi disgraziati si erano adeguati all’avanzare della mia età. Di pubblicità di sesso con suadenti signorine dell’Est Europa neppure l’ombra, e nessuna traccia di richieste di trasferire qualche centinaio di dollari all’ereditiera africana il cui marito aveva lasciato un ingente tesoro all’estero. Solo roba per vecchietti pieni di acciacchi. Non so se sentirmi un po’ deluso o affascinato dal fatto che persino lo spam oramai riesce a tenere un mio profilo così incredibilmente accurato. Ne parlerò con il mio geriatra la prossima volta che ci vediamo. Leggi il resto di Anche per gli spammer sto diventando vecchio
Ossignur, è spuntata la barretta
Interrompiamo le regolari trasmissioni per un urgente comunicato di servizio. A quanto pare, dopo aver schivato per due anni e mezzo la minaccia del Covid, è arrivato il mio turno di aver a che fare con quest’infezione. Già sabato pomeriggio sentivo che mi stava venendo qualcosa: in genere ci si accorge che il proprio corpo sta combattendo un subdolo invasore, e speravo si trattasse di un semplice raffreddore. Per curiosità, ieri mattina ho usato uno dei tamponi gentilmente concessi dal nostro Presidente, ed i miei timori che potesse trattarsi di Covid sono diventati certezza dopo aver atteso i 15 minuti prescritti dal test per far attivare il reagente. Sia io che Sunshine siamo risultati positivi, e quindi ora ce ne stiamo in camera da letto in isolamento praticamente assoluto, per cercare di evitare di contagiare le bimbe. Grazie al cielo possiamo ordinare la spesa online e ce la portano fino a casa, e similarmente per le medicine. Mi scoccia solo il fatto che mi avevano chiamato come scrutatore elettorale, ed ora non potrò svolgere questo compito di responsabilità civica (specialmente ora che fanno fatica a trovare scrutatori un po’ ovunque). Almeno ora ho più tempo da dedicare al blog 😅 Leggi il resto di Ossignur, è spuntata la barretta
Intanto in Germania zitti zitti…
La notizia sembra essere passata inosservata sui principali quotidiani italiani che consulto la mattina mentre faccio colazione: la Germania, messa alle strette da un inverno che si preannuncia alquanto freddo, ed in mancanza del gas russo da cui dipende più di noi (che possiamo facilmente importarlo dal mare), ha deciso di rispolverare alcuni impianti a carbone per produrre energia, dopo aver deciso di chiudere le centrali nucleari che aveva ancora in funzione. Tanto che persino Greta Thunberg s’è un po’ incavolata ed ha cercato di richiamare l’attenzione pubblica sulla questione, scontrandosi con l’apatia quasi generale della gente. Che, ancora una volta, pensa solo al portafogli, ed ora ha capito che per mettere in pratica quello che i Gretini vanno sbandierando a destra e manca, bisogna fare sacrifici, del tipo abbassare il riscaldamento d’inverno e non poter sperperare corrente elettrica 24 ore al giorno. Eh già, perché quelli che vanno in giro ad imbrattare le opere d’arte con le magliette con sopra scritto lo slogan “Basta petrolio!” (o in inglese, just stop oil), poi immagino tornino a casa la sera a godersi il calduccio nella loro casa in centro. Ed anche se non lo fanno, non capiscono che il vero problema è semplicemente che siamo in troppi: quando mi vieni a dire “basta petrolio”, mi spieghi come cavolo la mandiamo avanti la baracca che ci siamo costruiti? Leggi il resto di Intanto in Germania zitti zitti…
Una navigazione mobile più elegante
Se accedi al mio blog dal cellulare, ti sarai probabilmente accorto di un cambiamento nell’interfaccia di navigazione avvenuto in questi giorni. Come avevo accennato, stavo lavorando dietro le quinte alla ristrutturazione del tema (il mio sport preferito da sempre, specialmente durante gli uggiosi fine settimana qui nel New Jersey). Grazie agli strumenti disponibili nel mio cPanel, ho creato un nuovo sottodominio “dev” (al momento protetto da password per evitare che Google lo indicizzi), ed con un paio di comandi al terminale ho installato una replica del sito vero e proprio, su cui poter mettermi al lavoro senza timore di pasticciare quello a cui ha accesso il resto del mondo. Dopo aver organizzato il mio ambiente di sviluppo, installando npm e gulp, ho aggiunto un’estensione al mio fido Visual Studio Code per modificare i file direttamente sul server, con buona pace di Filezilla che finalmente poteva godersi la sua meritata pensione. Ed ho cominciato a digitare come un forsennato. Leggi il resto di Una navigazione mobile più elegante
Lo chiamavano Jeeg Robot
Mi piace quando un regista italiano prova a reinterpretare in chiave tricolore quei tipici film d’azione americani, pieni di pistole e capitomboli che neppure i ginnasti olimpici potrebbero mai effettuare con tanta disinvoltura. Il film Lo chiamavano Jeeg Robot è stato, in tal senso, una gradita sorpresa scovata grazie all’app di Mediaset qualche mese fa. Gabriele Mainetti e Claudio Santamaria sono riusciti a confezionare una storia che si segue con piacere e che convince lo spettatore. Tanto che persino su Rotten Tomatoes ha riscosso un meritato 77% come giudizio del pubblico, cosa che non capita spesso tra le produzioni straniere, a volte sottovalutate dagli spettatori americani che apprezzano solo i film sparatutto con i supereroi della Marvel (per carità, piacciono anche a me, ma ogni tanto è bello variare, no?). Solito avviso prima continuare: qui nel seguito parlerò della trama del film, quindi se non vuoi rovinarti la sorpresa, puoi anche fermarti qui. Leggi il resto di Lo chiamavano Jeeg Robot