Piccola comunicazione di servizio. La gioia di avere accesso al terminale sul server che ospita questo sito è davvero incontenibile (beh, mi basta poco per essere felice), e così negli scorsi giorni mi sono adoperato per massaggiare un po’ la libreria multimediale di foto e video che ho collezionato in questi sedici anni. Invogliato da uno dei messaggi di Page Speed Insights, ho deciso di convertire tutto nel formato webp, visto che promette un risparmio anche considerevole sulla dimensione delle immagini, per la gioia sia di chi visita il sito, che si vede apparire le foto più velocemente, che di chi lo ospita, dato che le dimensioni dell’intero archivio sono state ridotte di circa il 20% passando a questo formato. Ho provato ad installare uno dei vari plugin che promettono di automatizzare l’operazione (su un clone del sito, per non incasinare il database vero e proprio), ma non mi ha dato i risultati sperati. Così alla fine ho installato una libreria Linux sul mio computer, e le ho dato in pasto l’intero archivio con un paio di comandi. Poi mi è bastato mettere insieme un po’ di query SQL (il mio prof dell’università sarebbe fiero di me!) per aggiornare i riferimenti ai file nelle tabelle di WordPress e… voilà, il gioco è stato fatto. La comunicazione di servizio con cui ho cominciato era per dire che ti pregherei di comunicarmi se vedi qualche immagine rotta, così rimedio subito. Leggi il resto di Ho convertito tutte le immagini in webp
Articoli recenti
Mamma, ho preso la… tigna della pelle
Come ho già detto un paio di volte, collaboriamo con un’associazione che si occupa di accudire cani e gatti abbandonati. Per ovviare alla mancanza di spazio nei loro locali, hanno chiesto aiuto alla comunità, e così ci siamo fatti avanti per accudire queste birbe fino a quando non vengono adottati definitivamente. Dell’ultimo gruppo che ci hanno affidato (mamma e cinque neonati), solo Dandy ce l’ha fatta, ed ora continua a crescere pieno di energia, sempre pronto ad aggrapparsi ed arrampicarsi sulla gamba del sottoscritto appena mi avvicino. Tant’è che l’ho soprannominato “il signor Messner”, per la sua grinta scalatoria inarrestabile 😁. Sfortunatamente mamma Mimì la scorsa settimana ha mostrato i primi segni di una malattia che in realtà non conoscevo, la tigna della pelle, e quindi abbiamo dovuto mettere entrambi in lockdown nel bagno. Stando alle indicazioni del veterinario, vi dovranno passare le prossime cinque settimane, facendo una scrupolosa pulizia quotidiana di coperte e lettino, ciotole varie, e vaschetta per i bisognini. Leggi il resto di Mamma, ho preso la… tigna della pelle
Ritorno al ritmo quotidiano dei post
Qualche mese fa, in concomitanza con il raggiungimento dei duemila articoli sul blog (post più, post meno, dato che nel frattempo qualcuno è stato gettato nel pozzo dell’oblio eterno), e con l’arrivo della stagione estiva, ho deciso di modificare la cadenza di pubblicazione a tre volte alla settimana, invece che ogni giorno feriale. Devo ammettere di non aver monitorato nessun dato su come i miei lettori abbiano reagito a questo cambiamento, specialmente considerando che la maggior parte dell’esiguo traffico generato dal blog proviene dai motori di ricerca, e consiste di visitatori occasionali che ancora oggi vogliono sapere quali siano gli equivalenti americani di certe medicine italiane. Da questa settimana, vorrei riprendere con la pubblicazione quotidiana, ma ho pensato che fosse il caso di interpellare i miei piccoli lettori per capire quale cadenza preferiscono, assumendo che vi sia un’opinione in merito. Si tratta di un sondaggio informale, ed un modo per scoprire come si comportano gli altri abitanti di Blogville che pubblicano con una certa costanza. Intanto l’idea del podcast è sempre in cantiere, ma con la canicola estiva ho deciso al momento di rimandare.
PS: non è che potresti controllare sul tuo cellulare se i video sul blog si adattano alla dimensione dello schermo o se rompono il layout? Poi ti spiego…
Del perché ho deciso di lasciare Tophost
Se vedi questo post oggi, vuol dire che il trasferimento del dominio sui server di SupportHost è stato completato con successo. Un trasloco alla chetichella, zitto zitto senza quasi farmene accorgere. Perché non è stato facile prendere questa decisione dopo una relazione durata quasi 17 anni con Tophost, che ho sempre difeso a spada tratta da coloro che si lamentavano di non aver ricevuto una Porsche Cayenne avendo pagato il costo di uno scooter economico. Il fatto che io abbia deciso di fare i bagagli non vuol dire certo che abbia cambiato idea sulla qualità del servizio che offrono, specialmente dato il costo irrisorio dei loro piani. Semplicemente, da quando il buon Nicola mi ha fatto conoscere questo nuovo provider, il pannello di controllo di Tophost ha cominciato a starmi sempre più stretto. Ad esempio, il non poter sincronizzare il codice che tiene in piedi questa baracca scalcagnata tramite repository git, o l’impossibilità di poter puntare i nameserver verso Cloudflare, o ancora il non poter implementare cose esoteriche come un dominio senza biscotti per immagini, video ed altri contenuti statici. Tutte cose che mi impedivano di soddisfare la mia voglia di sperimentare, che in fondo è sempre stato il vero motore che mi spinge a tenere attivo questo spazio. Leggi il resto di Del perché ho deciso di lasciare Tophost
Dimmi cosa vedi e ti dirò chi sei
Mentre i più fortunati si godono gli ultimi scampoli di vacanze prima del rientro definitivo, in molti hanno già ripreso le regolari attività lavorative (e qui in America anche quelle scolastiche). Allora oggi vorrei condividere uno di quei test psicologici che si fanno sotto l’ombrellone, un modo come un altro per dare un sapore meno amaro a quest’estate che se ne va.
Prova ad osservare il disegno qui di seguito per qualche secondo, e fai attenzione alla prima cosa che vedi. Perché svelerà la tua propensione al tradimento. Leggi il resto di Dimmi cosa vedi e ti dirò chi sei
Il frigorifero degli anni Sessanta
Visto che finalmente l’opprimente calura estiva inizia ad allentare la presa, dandoci la possibilità di respirare da entrambi i lati dell’oceano Atlantico, ho pensato di proporti oggi questo video in cui sono inciampato durante le mie scorribande quotidiane nei vicoli meno raccomandabili della rete (meglio noti come Reddit 😅). La signora in questa pubblicità spiega con accuratezza le varie caratteristiche di questa “dispensa fredda” (cold pantry) di quei tempi, e mi ha stupito che il nostro frigo moderno non ha neppure la metà delle funzioni di questo prodigio della tecnologia. Le mensole di vetro del nostro non scorrono mica, e non ci sono tutti questi comodi scomparti che tengono le verdure idratate ed il burro fresco. Riporto qui di seguito la trascrizione del video, così puoi allenarti a capire cosa dice la giovane ragazza. Se hai qualche dubbio specifico su una parola o una frase che non capisci, non ti rimane che lasciare un commento qui di seguito. Leggi il resto di Il frigorifero degli anni Sessanta
Anch’io sto con Sanna Marin
Passano gli anni, ma la mentalità di tante persone non cambia mai. Era l’estate del 2009 quando commentavo la “notizia” (le virgolette sono d’obbligo) apparsa su alcuni quotidiani italiani, secondo cui la gente s’indignava perché l’allora ministra Carfagna aveva osato presentarsi al mare, udite udite, in costume da bagno! Però poi la stessa gente protestava per le piazze a difesa delle donne afgane costrette ad indossare i famigerati burqa dai talebani che erano stati al potere fino a qualche anno prima. La storia sembra ripetersi tredici anni dopo, questa volta a livello europeo, dopo che la stampa ha fatto circolare un video in cui la prima ministra (si dice così?) finlandese, Sanna Marin, balla e si diverte ad una festa con amici. Ma siamo davvero così confusi e bacchettoni, se c’indignamo per qualcosa del genere? Non ci sono droghe, non c’è violenza, non c’è promozione di attività illegali di alcun genere. C’è solo una ragazza che balla, e che trasmette un senso di positività e semplicità alla sua nazione. I politici non vanno giudicati da come ballano, ma da come guidano il proprio Paese. E la Marin, tra politiche per combattere il cambiamento climatico e per rinforzare il sistema pensionistico finlandese, ha fatto meglio di tanti parrucconi mummificati. Leggi il resto di Anch’io sto con Sanna Marin
La legge del biscotto, dieci anni dopo
Qualche settimana fa mi è capitato di rileggere un mio vecchio post del 2012 in cui parlavo della neonata legge del biscotto, ovvero la Cookie Law, come era stata ribattezzata all’epoca. Così mi è venuta in mente di andare a vedere come siamo combinati a dieci anni di distanza da quel fatidico evento. I bene informati si ricorderanno che qualche anno dopo fu il turno della famigerata GDPR, una normativa che sulla carta mira a tutelare i dati personali dei cittadini europei, ma che in pratica ha finito per aggiungere, a mio modesto parere, solo tanta burocrazia per coloro che sono obbligati a seguire i dettami di questa legge, e noiosissimi avvisi per i naviganti che per istinto, diciamoci la verità, accettiamo automaticamente. Sfortunatamente, alla faccia della normativa, tutti sappiamo cosa succede quando chiacchieriamo con i nostri amici dell’ultimo SUV uscito sul mercato mentre Alexa ci ascolta taciturna: non appena apriamo un browser, vediamo le varie réclame che cercano di venderci un’automobile. Alla faccia della privacy. Leggi il resto di La legge del biscotto, dieci anni dopo