due chiacchiere

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La ragazza che sapeva troppo

Per più di 12 anni ho fatto il pendolare tra il ridente paesino nel New Jersey dove abitiamo e la metropoli caotica che è New York. Ogni santo giorno passavo un’oretta e mezza all’andata ed una e mezza al ritorno seduto su un autobus o un treno, cercando di inventarmi tutti i modi possibili per ingannare il tempo. C’è stato il periodo dei videogiochi, il periodo della scrittura dei post sul portatile, ed il periodo degli audiolibri scaricati su Audible. Mi piaceva la possibilità di poter chiudere gli occhi, stanchi dopo una giornata passata a fissare lo schermo, e tuffarmi con la fantasia nel mondo immaginario raccontato dalla voce narrante. Uno dei libri che mi è rimasto impresso è stato La ragazza che sapeva troppo. A parte il fatto che ancora mi chiedo chi li traduce i titoli in italiano (Paperino?), dato che l’originale è The Girl with all the gifts, mi ha colpito il fatto che la storia sia ispirata ad un evento naturale che esiste davvero: un fungo parassita in grado di prendere il controllo del cervello dell’organismo infetto per farlo gironzolare a spargere più spore. Per la serie gli alieni sono tra noi e neppure lo sappiamo 😅. Leggi il resto di La ragazza che sapeva troppo

Cosa succede sotto il cofano del blog

Zitto zitto è già passato un mesetto e mezzo da quando ho fatto i bagagli ed ho trasferito la baracca da Tophost a Supporthost. Se da un lato ho sempre un minimo di nostalgia per il pannello di controllo spartano e minimalista che avevo prima, dall’altro ho già cominciato ad esplorare i meandri più nascosti dei vari servizi disponibili sul nuovo hosting. E più m’addentro, più rimango affascinato da quello che scopro, specialmente considerando che non ero abituato a cotanta abbondanza di giocattoli con cui sperimentare. Tra i vari esperimenti da scienziato pazzo, ho puntato i nameserver su Cloudflare, ed ho così potuto cancellare il plugin che si occupava della cache di WordPress (lo sai, io sono un minimalista in queste cose), ho configurato un indirizzo separato (e nascosto) per accedere alla bacheca del sistema di gestione, ho attivato un indirizzo senza biscotti per servire gli elementi statici come immagini e fogli di stile, ed ho installato una manciata di script che monitorano le cartelle del sito, per assicurarmi che non vi siano file sospetti caricati da chissà chi. Ho persino rimosso il www dall’indirizzo del sito, sperando che Google non mi punisca troppo 😅. Leggi il resto di Cosa succede sotto il cofano del blog

La profezia di Margaret Atwood

L’intelligenza artificiale di Google di cui si parlava qualche mese fa, mi ha recentemente proposto nel feed di notizie che leggo sul cellulare, alcuni articoli quanto meno curiosi. Probabilmente il cervellone di Mountain View ha visto che da un lato mi piacciono le storie distopiche, e che sono un fan del Racconto dell’Ancella, e dall’altro che mi interesso di ecologia e cambiamento climatico. Così ha pensato bene di mettermi sotto il naso la notizia di uno studio europeo secondo cui i livelli di spermatozoi stanno crollando vertiginosamente, ed un’altra secondo cui la dimensione degli organi genitali maschili si sta riducendo per colpa dell’inquinamento. Due notizie che riecheggiano la premessa della storia distopica raccontata da Margaret Atwood, nella quale un gruppo di estremisti finisce per separarsi dagli Stati Uniti ed istituisce una nuova nazione teocratica per tentare di rimediare al problema dell’infertilità dilagante. Un ennesimo campanello d’allarme sul fatto che abbiamo già superato il punto di non ritorno?

Proteggi la tua vettura con la nanotecnologia

Un paio di mesi fa ti dicevo della macchina nuova che abbiamo comprato di recente. Abbiamo approfittato di un’offerta davvero allettante che ci hanno fatto per comprare il SUV che avevamo prima, in questo mercato reso pazzo dalla mancanza di microchip e batterie, e dall’esodo dei newyorkesi verso l’interland (o suburbs, come li chiamano qui). Sull’altra auto che abbiamo, dopo qualche anno ho cominciato a notare qualche piccolo punto ruggine dove il parafanghi è attaccato alla carrozzeria, così da tempo avevo preso l’abitudine di passare un po’ di cera protettiva ogni paio di mesi. Poi un giorno, spulciando i forum di appassionati del settore, sono inciampato in un commento in cui si raccomandava questa miracolosa nuova tecnologia delle nano ceramiche (o ceramic coating, in inglese), tramite la quale si può coprire l’intera carrozzeria con uno strato invisibile idrorepellente che dura parecchi anni. All’inizio pensavo si trattasse del solito specchietto per allodole, ma per curiosità ho cominciato a fare un po’ di ricerca per capire quanto fossero affidabili questi liquidi magici. E così sono finito sul canale YouTube di un tizio canadese dedicato proprio a queste cose. Mi si è aperto un mondo affascinante che ignoravo completamente. Leggi il resto di Proteggi la tua vettura con la nanotecnologia

Ciao Slimstat, è stato bello vederti crescere

Era una notte buia e tempestosa di marzo di 16 anni fa quando decidevo di soddisfare la voglia di sapere chi visitasse questo blog creando quello che sarebbe diventato negli anni un popolare plugin per WordPress, WP Slimstat. Grazie ai tanti suggerimenti che ricevetti dal buon Davide, mi resi conto che quel lavoro sarebbe potuto essere utile ad altri, e così decisi di rilasciare la mia piccola impresa casalinga al grande pubblico. In questi anni è arrivato ad avere più di 100.000 utenti, e qualcosa come 5 milioni e mezzo di download. Circa otto anni fa ho persino deciso di monetizzare i miei sforzi mettendo in piedi un sito dove vendevo estensioni che attivavano funzioni come la possibilità di salvare i dati in Excel o ricevere email periodiche con le statistiche del blog. Poi però tra lavoro ed altro, il tempo libero da dedicarvi è iniziato a scarseggiare, e superati i quarant’anni, iniziava a venirmi difficile tuffarmi in maratone notturne di coding, ed allo stesso tempo cercare di offrire supporto a tutti gli utenti. Ho provato a cercare collaboratori, ma nessuna delle porte a cui ho bussato si è aperta. Leggi il resto di Ciao Slimstat, è stato bello vederti crescere

Ma tu ti senti davvero europeo?

Da un recente scambio di battute in calce ad un post su kOoLiNuS, è riemerso il mio spirito anti-europeista. Nulla di nuovo sotto il sole: ne avevo già parlato nel 2008, poi di nuovo nel 2010, ed ancora nel 2012 quando Der Spiegel riassumeva il sentimento tedesco che accomunava tutti gli italiani dietro le gesta tristemente famose del codardo signor Schettino, per chi ancora se lo ricorda. Con buona pace di Emanuele, che probabilmente andrà su tutte le furie leggendo questo post, devo confessare che ad un decennio di distanza, la penso ancora allo stesso modo: l’Unione Europea ha fallito, anno dopo anno, molte delle prove importanti che le si sono presentate davanti, dalla gestione austera merkeliana della crisi del 2008, all’asse franco-tedesco che ha assicurato vantaggi solo a quei due stati, lasciando indietro il resto delle nazioni, dalla mancanza di diplomazia internazionale alla frammentazione di idee e sentimenti, anche ora di fronte all’implementazione di un tetto unico sul prezzo del gas. Per carità, il principio che l’unione faccia la forza è più che lodevole, però non è attuato in maniera efficace ed egalitaria tra tutti i membri, ed è questo il punto dolente che non riuscirò mai a digerire. Leggi il resto di Ma tu ti senti davvero europeo?

L’accademia dei supereroi giapponesi

Durante i mesi del lockdown, quando eravamo costretti a stare tappati in casa per la maggior parte del tempo, la televisione era diventata un indispensabile strumento per passare il tempo, insieme a giochi da tavolo vari che abbiamo avuto modo di riassaporare in famiglia. Grazie alle millemila app disponibile oggi sul mercato americano, da Netflix a FuboTV, da Hulu a Plex, abbiamo scoperto una manciata di nuovi programmi, ed è stata per me l’occasione di introdurre le figlie ai loro primi cartoni animati giapponesi. Noi ragazzi cresciuti a colpi di Bim Bum Bam negli anni ’80 abbiamo imparato ad apprezzare quell’impalpabile bellezza racchiusa nell’animazione del Sol Levante, con tutte le serie tv dell’epoca, da Gigi la Trottola a Lamù, dall’immortale Candy Candy ad Occhi di Gatto. Ai tempi dell’università cominciai a bazzicare il mondo dei manga, ed a guardare i primi lungometraggi come Akira e le opere di Miyazaki (di cui parlerò in un post a parte). Non vedevo l’ora di trasmettere questa passione alle figlie, che finora avevano solo guardato cartoni americani, e la pandemia mi ha aiutato non poco. Leggi il resto di L’accademia dei supereroi giapponesi

Quattro mosse per diventare indistraibili

Oramai lavoro da casa da due anni e mezzo, e devo ammettere che sin dall’inizio una delle difficoltà maggiori era quella di rimanere concentrato per portare avanti i compiti che mi venivano assegnati. Tra il frigorifero a portata di mano, la possibilità di pranzare in veranda approfittando del clima mite dei mesi primaverili, e gli altri abitanti della casa spesso dietro l’angolo a chiedermi qualcosa, mi ci è voluto un po’ per trovare il mio nuovo equilibrio. Così ho iniziato a leggere articoli in merito, ed a mettere in pratica qualche consiglio per aumentare la mia produttività casalinga invece di essere inghiottito per sempre in un vortice di cose da fare. Se anche tu hai notato questo problema negli ultimi anni, la traduzione di quest’articolo di Psychology Today potrebbe darti lo spunto giusto per rimetterti sulla retta via. Leggi il resto di Quattro mosse per diventare indistraibili

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