Ho scelto non a caso il titolo dell’edizione inglese del libro di Severgnini, per aprire quest’intervento. Oggi si chiude un’epoca, come ama sempre dire in queste occasioni il mio amico Trap. Eh già, mentre tu leggi queste righe io sono in volo verso la mia nuova vita, che inizierà da domani, sul suolo che ha dato i natali a Bruce Springsteen e che recentemente sta votando per l’elezione del suo prossimo Presidente: gli Stati Uniti. Sono uno dei tanti cervelli in fuga, lo ammetto. Perchè l’aria che tira in Italia non mi piace più: troppe tasse, troppa incertezza, troppa fatica per arrivare a fine mese, troppa putrefazione sociale. Non è stata una scelta semplice, anzi in più occasioni ha dato vita a scontri e incomprensioni tra me e la moglie, ma alla fine ce l’abbiamo fatta. Leggi il resto di Ciao America
Ciao America
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