due chiacchiere

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Quando codice e musica s’incontrano

Così anche queste feste sono passate, e finalmente è possibile godersi un po’ di meritato riposo, anche per staccare la spina dopo un anno turbolento e complicato sotto tanti punti di vista. Oggi ti propongo un video che ho scovato su Reddit qualche giorno fa, in cui una ragazza mostra in tempo reale le sue capacità artistiche nell’unire l’arte della programmazione a quella della musica, nello specifico la musica unz unz (altrimenti nota come trance) che ascolto spesso quando devo concentrarmi su un progetto al lavoro. Devo ammettere di essere rimasto incantato da come quei frammenti di codice, numeri, funzioni e quant’altro, si trasformino come per magia in note piacevoli da ascoltare. Se stavi cercando un modo originale per passare questi giorni di vacanza, puoi andare a sbirciare sul sito del software usato nel video, e comporre le tue colonne sonore di questa fine d’anno 2025. Leggi il resto di Quando codice e musica s’incontrano

Il buddismo, un cambio radicale di prospettiva

Domani i cattolici festeggeranno, ancora una volta, il compleanno di Gesù, un uomo considerato il figlio di Dio per duemila anni. A parte la domanda se Gesù sia veramente esistito, per avere una risposta alla quale ti rimando a questo interessantissimo video pubblicato da Nova Lectio un annetto fa, quello di cui vorrei parlare oggi è l’approccio di fondo nelle religioni cristiane. Noi italiani cresciuti all’ombra del Vaticano, siamo da sempre abituati a concepire l’entità di un Dio al di sopra di tutto e tutti, che ha già deciso le sorti del mondo e dell’umanità. Noi non possiamo fare altro che chiedere continuamente perdono per la nostra natura peccaminosa, incline ad un continuo allontanamento dalla grazia di Dio. Così puoi immaginare il mio stupore nell’apprendere i dettagli della prospettiva buddista, della quale Campanellino è una seguace. Leggi il resto di Il buddismo, un cambio radicale di prospettiva

Il mito della principessa nella cultura americana

L’idea del macho americano, armato fino ai denti, che si arrampica a mani nude sul grattacielo per salvare i poveri ostaggi mentre fa piazza pulita dei cattivi di turno, è entrata nei decenni nell’immaginario collettivo occidentale grazie alla propaganda portata avanti subdolamente dal Paese a stelle e strisce, come ha spiegato fin troppo bene Noam Chomsky nel suo libro La fabbrica del consenso (su cui sto scrivendo un post a parte). Uno degli effetti collaterali di quest’approccio è lo sbilanciamento culturale tra quello che la società si aspetta da un uomo, rispetto a quello che invece sono chiamate a fare le donne. Leggi il resto di Il mito della principessa nella cultura americana

Il rapporto del Censis per il 2025

Una consolidata tradizione natalizia di questo blog è l’annuale post per commentare il rapporto pubblicato di questi tempi dal Censis sulla situazione del Paese. Un’occasione per riflettere su come cambiano la società ed i costumi della nazione in cui sono nato. Spesso mi è stata posta la domanda “Ma a te che te ne frega? tu mica abiti in Italia?” quasi a dirmi che farei meglio a guardare ai problemi che abbiamo su questa sponda dell’Atlantico, anziché impicciarmi di quelli del Belpaese. Qui un lavoro simile lo svolge il Centro Ricerche Pew, con le sue analisi sociali, e non penso di sorprendere nessuno se dico che si tratta spesso di letture deprimenti, dallo stato del sistema educativo, fino alla percezione internazionale verso gli USA. Leggi il resto di Il rapporto del Censis per il 2025

WordPress 6.9 interferisce con la cache

Qualcuno potrebbe essersi accorto che negli scorsi giorni i post con contenuti multimediali qui sul blog non funzionavano bene: l’impaginazione era tutta sballata, ed il player audio o video non veniva caricato correttamente. Tutta colpa dell’aggiornamento alla versione 6.9 di WordPress che avevo effettuato la scorsa settimana. Io me ne sono accorto per caso, quando volevo rileggere in un momento di pausa, uno dei miei post sull’Europa, ed ho notato con orrore che sul cellulare era tutto un casino. Spulcia che ti rispulcia (viva il tempo gentilmente concesso dall’influenza!), dopo un po’ di tempo passato ad armeggiare con varie configurazioni, mi rendo conto che il problema si verifica soltanto sulle pagine salvate dal mio sistema casalingo di caching: c’è un pezzo di codice mancante, i fogli di stile ed il JavaScript che fanno funzionare, appunto, i contenuti multimediali. Leggi il resto di WordPress 6.9 interferisce con la cache

Ed anche per quest’anno l’influenza è fatta

Piccola nota di servizio. Avevo in programma una carrettata di cose da fare la scorsa settimana, dallo smontare la batteria della moto, che si è scaricata perché nella fretta ho dimenticato di staccarla prima di andare in Italia, allo stirare una pila di panni che continua a crescere a dismisura. Dal rassettare l’appartamento a pulire il mio acquario, e cambiare l’acqua in cui i poveri pesciolini nuotano da più di un mese (non so te, ma i miei pesciolini rossi sono degli zozzoni numero uno 😅). Volevo persino portarmi avanti con il lavoro qui sul blog cominciando a scrivere alcuni dei post che mi sono venuti in mente in questi giorni, ed ovviamente avrei anche voluto fare qualche telefonata a parenti ed amici. Leggi il resto di Ed anche per quest’anno l’influenza è fatta

I capoccioni europei fanno solo piangere

Non potevo non cogliere l’occasione per usare subito il nuovo CamuMeloni, quando ho letto che qualche giorno fa Zelensky ha incontrato a Londra quelli che io oserei definire i big boys, i ragazzi che si sentono chissà chi, per dirla con parole nostre. Alla fine dell’incontro, come sempre, tanto fumo e poco arrosto. Ma senza voler entrare nel dettaglio dei contenuti, è stata una delle immagini in calce all’articolo (vedi qui sotto) che mi ha fatto riflettere. Non sembra generata con l’intelligenza artificiale (ma di questi tempi, chi può mai saperlo per certo?) e mostra un linguaggio del corpo che la dice tutta sull’inettitudine di questi personaggi così pieni di sé che mandano avanti un carrozzone senza capire quali siano le vere priorità della gente. A parte la domanda spontanea su come mai non siano stati invitati gli altri capi di governo (e poi accusano la Meloni di volere le donne un passo indietro agli uomini, vabbè), quello che mi chiedo è per quanto ancora andrà avanti questa farsa? A me viene solo da piangere. Leggi il resto di I capoccioni europei fanno solo piangere

Un nuovo camu per l’angolo della politica

Il buon Trap sembra averci preso gusto nel declinare il ragazzo appoggiato sulle braccia che da sempre contraddistingue questo blog. Come forse ricorderai, qualche settimana fa, grazie alle doti artistiche di sua moglie Fly, ho avuto l’opportunità di inaugurare, dopo molti anni, una nuova stanza nella mia casetta virtuale. L’altro giorno il duo, visto l’entusiasmo di questo traguardo, è tornato alla carica, suggerendomi un po’ per scherzo di aggiungere una nuova versione “meloniana” da loro disegnata, da usare per i miei post in cui parlo di politica. Un’idea semplicemente geniale, ha esclamato l’omino talebano che siede sulla mia spalla. Così mi sono messo al lavoro, ed ho infilato questo capolavoro tra le righe di codice del mio tema. Leggi il resto di Un nuovo camu per l’angolo della politica

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